Un veneziano alla guida della classifica questa settimana. Una bella notizia dato lo spessore dell’autore che abbiamo avuto il privilegio di intervistare tempo fa per questo settimanale, Andrea Molesini. Ci sono anche altre novità interessanti da segnalare che cercheremo di evidenziare.
Con Molesini entriamo alla Lovat

Entriamo subito nella Libreria Lovat punto d’incontro strategico del nordest grazie a due fantastiche sedi: Villorba (Treviso) e Trieste. Come sempre Lovat ci prepara il medagliere con i primi dieci titoli, fotogramma dettagliato dell’orientamento del pubblico. Ecco i protagonisti:
- Molesini – La macina della risacca – Sellerio
- Manzini – I tramezzini di Rocco Schiavone – Sellerio
- Gotto – Ci basterà mangiare il vento – Mondadori
- Carrere – Kolchoz – Adelphi
- Tuti – Ed è un poco la notte e un poco l’alba – Longanesi
- Simenon – Domenica – Adelphi
- De Gregorio – La cura – Einaudi
- Bussola – Il sole nelle pozzanghere – Einaudi
- Pitzorno – la sonnambula – Bompiani
- Draghi – Competere o sparire – Rizzoli
Editore coraggioso, poeta, traduttore, vincitore di un Premio Campiello. I mille volti di uno scrittore che ci sorprende sempre

In questa ultima settimana di un giugno caldissimo, torna in classifica al primo posto lo scrittore veneziano Andrea Molesini: La macina della risacca (Sellerio). Il titolo è una metafora suggestiva della Storia e della guerra. Un padre giunto quasi alla fine dei suoi giorni, racconta al figlio ventenne Andrea la sua incredibile vita. Ingegnere navale che dopo l’8 settembre 1943 è costretto a lasciare i cantieri di Genova cercando rifugio a Venezia dalla sorella. Lui è un ufficiale braccato dai nazisti, conosce progetti top secret relativi a una nave molto strategica: L’Aquila. Progettata per la Regia Marina, era destinata a diventare la sola portaerei italo-tedesca, ma non entrerà mai in servizio attivo. Straordinaria e inaspettata vicenda che il padre racconta al figlio dal letto d’ospedale al Lido di Venezia, dove risuona l’onda di risacca, una macina senza tempo. Un romanzo sospeso tra realismo e immaginazione ricco di magiche annotazioni. Andrea Molesini è spesso al centro dell’interesse editoriale internazionale con romanzi ai vertici delle classifiche come: Non tutti i bastardi sono di Vienna che nel 2011 ha vinto il Premio Campiello e il Premio Comisso.
Quando leggiamo le sue storie, tutto diventa meraviglioso

Torna in classifica un protagonista del mondo letterario, nomade digitale nato a Torino ma cittadino del mondo, Gianluca Gotto. Il nuovo romanzo è balzato subito nelle classifiche e anche lui come Molesini, ci regala un titolo metaforico: Ci basterà mangiare il vento (Mondadori). Narrazione ambientata tra Singapore e Torino. Il protagonista vive lontano da casa, un vagabondaggio immerso in una ricerca spirituale, concepito come difesa verso le paure e le sofferenze. Isolamento magistrale scandito da appuntamenti essenziali come Tai Chi all’alba, un lavoro da ghostwriter, arrampicata in palestra, meditazione in perfetta solitudine. Tuttavia, una notte incontra nell’ascensore di un hotel una donna piena di dubbi che sconvolgerà il suo equilibrio. È il caos puro e trasmette tutto quello che il protagonista ha sempre cercato di evitare: emozioni, dolore, sentimenti. Sarò bello scoprire che cosa accadrà. Nato a Torino nel 1990, Gianluca Gotto ha vissuto molto in Australia e Canada. Scrive articoli mentre gira il mondo e condivide le sue esperienze nel blog Mangia Vivi Viaggia. Lo scorso anno ha dominato le classifiche dei libri più venduti in assoluto con Verrà l‘alba, starai bene, un caso editoriale da oltre un milione di copie.
C’è uno scrittore tradotto in oltre cinquanta lingue che ha superato i settecento milioni di copie vendute nel mondo. È nato a Liegi nel 1903 e il suo stile leggendario colpisce ancora e non solo per le vicende del commissario Maigret

Non è la prima volta che troviamo i classici di Georges Simenon tra i libri più venduti e amati dal pubblico come questo romanzo considerato un capolavoro: Domenica (Adelphi). Inutile sintetizzare la trama, potremmo guastare il finale sorprendente, diciamo solo che tutto ha inizio in una bella domenica di maggio in Costa Azzurra. Copertina bellissima nello stile Adelphi con un dipinto di Félix Vallotton, Paesaggio svizzero (1923).
“Il signor Pi apre sempre alle otto e dieci del mattino, mai alle otto in punto, perché dice che le cose importanti hanno bisogno di qualche minuto di ritardo per farsi desiderare”

Bellissimo frammento rubato al libro di Matteo Bussola entrato subito nelle classifiche dei più amati: Il sole nelle pozzanghere (Einaudi). Lo scrittore veronese torna in grande stile con una storia piena di magia, il protagonista è capace di riparare i sogni. Il signor Pi ha un negozio di rigattiere molto speciale, recupera oggetti usati o rotti. Questi oggetti torneranno a nuova vita come testimoni di storie, affetti, momenti di vita e condivisioni. A volte vogliamo liberarcene ma rappresentano momenti importanti di ogni individuo. Anche Il sole nelle pozzangheresprigiona il desiderio di metafore che accumuna gli scrittori di questa interessante classifica di fine giugno. Matteo Bussola è anche fumettista e conduttore radiofonico. Si è laureato in architettura a Venezia dedicando successivamente la sua attività alla carriera di disegnatore e lavorando con diverse case editrici di fumetti, italiane e straniere. Nel 2012 ha iniziato a collaborare con Sergio Bonelli Editore, entrando a far parte dello staff di disegnatori della serie Adam Wild.
È stato governatore della Banca d’Italia, presidente della Banca centrale europea e presidente del Consiglio nel 2021-2022. Il suo libro uscito il 16 giugno è già ai vertici delle classifiche

Diamo il benvenuto a Mario Draghi che impreziosisce il medagliere con questa ulteriore novità: Competere o sparire (Rizzoli) – Per un nuovo paesaggio europeo. Il libro si avvale della prefazione di Martin Wolf tra i principali commentatori economici del Financial Times. Mario Draghi analizza questo delicato e contrastato periodo evidenziando i valori fondanti dell’Europa. Ecco un frammento tratto dal suo libro: “Stiamo assistendo all’erosione delle fondamenta della nostra prosperità. Stiamo scivolando verso una maggiore dipendenza e insicurezza, e offriamo il fianco a chi vorrebbe sfruttare la nostra debolezza per dividerci. Stiamo diventando, passo dopo passo, meno liberi di scegliere il nostro destino. L’Unione Europea esiste per garantire che non venga mai meno il rispetto dei valori fondamentali dell’Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità nella cornice di un ambiente sostenibile. Se l’Europa non sarà più in grado di garantire questi valori ai suoi cittadini, avrà perso la sua ragion d’essere.”
Come avevamo previsto ritroviamo nel medagliere autori che fanno parte della sestina finalista del Premio Strega

come Bianca Pitzorno che ha padroneggiato le classifiche per molto tempo: La sonnambula (Bompiani). Vedremo come andrà anche alla luce delle polemiche nate dopo le frasi su Michela Murgia pronunciate da Michele Mari, il più votato del gruppo con I convitati di pietra (Einaudi). Serata finale in programma l’8 luglio in Piazza del Campidoglio con diretta televisiva su Rai 3.
Buona lettura!










































































Dott.ssa Elisabetta, grazie a lei e alle Librerie Lovat per aggiornarci ogni settimana sull’andamento delle vendite di libri. Questa settimana la scelta regionale e del libro da spiaggia è molto forte, però c’è un testo che parla di fatti concreti, economici, che potrebbero essere determinanti per il nostro futuro. L’Europa, come ha più volte sostenuto il Presidente Usa Trump è inconsistente, è divisa, la sua economia ha delle difficoltà marcate, si danno troppi soldi all’Ucraina, si vogliono acquistare molte armi e si fa fatica a competere con i colossi americani o asiatici. Inoltre l’Europa rimane equidistante da ogni questione, anche bellica, sullo stile della vecchia Democrazia Cristiana. Siamo tutti d’accordo che la nostra economia è insicura, ma secondo il Dott. Draghi: L’Unione Europea esiste per garantire che non venga mai meno il rispetto dei valori fondamentali dell’Europa: democrazia, libertà, pace, equità e prosperità nella cornice di un ambiente sostenibile. Chissà se l’Europa riuscirà ad assicurarci la prosperità che molti accettano di barattare anche con meno libertà e democrazia. Come è possibile che dall’oggi al domani il partito del Generale Vannacci arrivi intorno al sei per cento e, stando ad alcuni, potrebbe superare anche la Lega? Il Generale Vannacci non è mai stato tenero con i vertici europei attuali. Abbiamo bisogno di un nuovo ordine, quello di Draghi? quello di Vannacci? quello degli Stati del Nord? Io credo che questo libro, il Dott. Draghi abbia sollevato una questione urgente che deve essere affrontata con decisione e determinazione per arrivare all’autunno e alle prossime elezioni politiche italiane con un percorso chiaro e attuale.