A Merano la luce ha un modo diverso di cadere sulle cose. Arriva obliqua dai pendii, filtra tra i portici asburgici, si posa sui tetti spioventi come se dovesse fermarsi un momento prima di scivolare via. È una città di transizioni: tra Nord e Sud, tra vino e mele, tra il ritmo lento dei viali alberati e la montagna che incombe a pochi chilometri. In questo punto di equilibrio, le Terme Merano costruiscono il loro senso e incantano per la loro bellezza che si sposa armoniosamente con il contesto ambientale.
Il complesso di Merano

Il complesso, progettato nel 2005 dallo studio di Matteo Thun, non cerca di mimetizzarsi. È un volume di vetro e legno di larice che si adagia sul pendio come un osservatorio. Dentro, l’architettura scompare per lasciare spazio all’acqua e alla vista. Le sorgenti arrivano da Monte San Vigilio, a 1.400 metri di quota. Minerali, silicati, una temperatura naturale che non ha bisogno di forzature. L’idea è semplice: portare quella materia grezza dentro un’esperienza contemporanea, senza tradirne l’origine. Situate alla riva del fiume Passirio e al lato opposto del noto “Kurhaus”, le terme di Merano si presentano con una superficie con piscine all’interno, ma anche all’esterno e con un parco verde che rappresenta una superficie di 50.000 m²
25 piscine tra esterne ed interne e la prima gradevole impressione è quella della piscina esterna a sfioro

L’acqua a 37°C si perde contro il cielo, e oltre c’è la catena delle Dolomiti che cambia colore a seconda dell’ora. Sembra un artificio scenico, ma è solo la geografia di Merano. D’inverno il contrasto è fisico: esci dal vapore, l’aria è ferma a zero gradi, e il corpo registra il passaggio come un risveglio. D’estate invece la sorpresa è opposta. Il sole scalda la pietra, l’aria è secca, e l’acqua calda diventa il luogo dove rallentare senza sentirti fuori luogo.
Merano e l’area saune

Il cuore più radicale del complesso è l’area saune. Quindici ambienti diversi, ciascuno con una sua logica: il finlandese secco, il bagno romano con le pareti in pietra, il bio-sauna profumato di cirmolo. Qui vale una regola che per molti italiani è ancora una novità: si entra senza costume, avvolti solo in un telo. È il modo per rendere il calore omogeneo, la pelle libera, il rituale completo. Tra una seduta e l’altra ci sono docce emozionali, vasche fredde, terrazze silenziose dove l’unico suono è quello del vento tra gli alberi.
Che meraviglia nuotare in un laghetto naturale circondati da iris gialli e piume di pampas. E più in là una distesa di ninfee e le piscine immerse nel verde del parco.
Merano e le piscine naturali

Con una superficie d’acqua di quasi 1.200 mq e una profondità compresa tra 1,40 e 2 metri, il Bio Nature Pool è una piscina naturale ideale per il nuoto. A bordo vasca si trovano piattaforme in legno per il relax e tutt’intorno quasi 6.000 piante ripariali, tra cui iris di palude, salcerella ed erba della Pampas che favoriscono l’ecosistema acquatico realizzato attraverso un sistema complesso di filtraggio biologico. Due vasche riempite con speciali materiali filtranti, come ghiaia calcarea, filtrano l’acqua che scorre costantemente, per mantenerla biologicamente stabile e naturalmente pulita.
A vantaggio sicuramente dell’ambiente, visto che non c’è bisogno di cambiare l’acqua, ma anche della pelle dei bagnanti. L’acqua dolce e delicata infatti è inodore, senza disinfettanti e per questo adatta anche a chi soffre di allergie.
Per una bella nuotata

Ma il parco non ospita solamente il Bio Nature Pool, sono molte le piscine, come già detto, a disposizione degli ospiti. Dalla piscina sportiva di 33 metri ideale per il nuoto alle vasche con acqua fredda e calda, dal bagno con acqua di sorgente al percorso Kneipp. Il relax è assicurato grazie al prato curato, con lettini per abbronzarsi e zone d’ombra, alberi secolari e aiuole fiorite. E c’è anche un piccolo laghetto abitato da tartarughe.
Distribuite nel parco si trovano anche 8 Relax Lounge con lettino di design per una coccola di lusso in più e uno spazio di intimità garantito.
Nuovi piatti originali per cominciare la giornata alla grande

Sulla terrazza del Bistro, affacciati sulle piscine e sul Parco si gode un ottimo brunch prima di godersi il relax alle Terme Merano. Il piatto sicuramente più completo e ricco è il Terme Brunch che comprende: due varietà di dolci fatti in casa, pancake soffice con miele, noci e banana, porridge allo strudel, yogurt cremoso con granola croccante, frutta fresca di stagione, uova strapazzate cremose, pane tostato, hummus di ceci, crema di formaggio alla paprika, cestino di pane, marmellata, burro al cacao. Il tutto da completare con salmone norvegese affumicato, avocado, cream cheese al limone, pane alle noci tostato fatto in casa oppure con selezione di salumi e formaggi.
Chi preferisce il gusto tradizionale trova The Classic Selection con hummus di ceci, uova strapazzate cremose con pane, crema di formaggio alla paprika, selezione di salumi e formaggi con toast artigianale alle noci, insalata di carote alle mandorle.
Durante la giornata ci sono diverse location che offrono una pausa golosa, tra cui il ristorante self-service, accessibile sia dall’interno che dall’esterno.
Tra gli altri ambienti a disposizione anche il chiosco, dove trovare gelati e snack veloci.
Nel pomeriggio dalle ore 16 è a disposizione anche il biglietto Aperitivo & Terme per concludere la giornata in bellezza. Spumante o cocktail e ingresso alle piscine fino alle 21: cinque ore di assoluto benessere.
Merano e l’area snow

All ’interno c’è anche una palestra con 65 attrezzature, 50 ore settimanali di corsi, 712 mq di area training. Si chiama Fitness Center delle Terme Merano. Perdere peso, aumentare la massa muscolare, migliorare la condizione atletica, potenziare mobilità, resistenza ed equilibrio. Qualsiasi sia l’obiettivo, qui è a portata di mano grazie ad attrezzature e programmi all’avanguardia, ai numerosi corsi organizzati, alla passione e professionalità dei trainer. Guidato da Andrea Tuti, il team si compone di altri 6 coach specializzati nelle diverse discipline sportive. Grande novità 2026 nella zona saune, la Snow Room, e le nuove Snow Sky, docce con effetto neve, una nella zona sauna e una accessibile per tutti gli ospiti Pools.
Il beneficio della sauna sta nel contrasto tra caldo e freddo

Il passaggio tra le diverse temperature migliora la circolazione e rinforza il sistema cardiovascolare, dal momento che il calore della sauna dilata i vasi sanguigni, mentre il freddo li restringe istantaneamente. Inoltre, lo shock termico controllato stimola la produzione di molecole preziose che favoriscono il rilassamento muscolare, riducono l’ormone dello stress e migliorano l’umore. Infine, l’alternanza termica allena il corpo a reagire meglio agli sbalzi di temperatura esterni, rinforzando il sistema immunitario e riducendo le malattie da raffreddamento.
La specialità di Merano

Non ci sono solo piscine, saune, bagno turco, docce emozionali ma un microclima che permette la crescita di palme e vigneti a 300 mt di altitudine. E finita la giornata benessere, bastano dieci minuti a piedi e si è subito in centro, passando dal silenzio della sala relax al brusio di via Portici, dal tepore dell’acqua al calice fresco di Lagrein bevuto guardando le montagne e ascoltando il gorgoglio delle acque del Passirio. È questo il lusso vero del posto: non l’esclusività, ma la possibilità di alternare intensità e normalità nella stessa giornata. Questo mix tra città mitteleuropea, microclima quasi mediterraneo e montagna sullo sfondo è difficile da trovare altrove in Italia. Non a caso Merano era già la meta termale preferita dall’imperatrice Sissi nel 1800. A Merano non vieni solo per “fare le terme”. Vieni per ricordare che il corpo ha una sua memoria, e che l’acqua sa come richiamarla.






































