Una notte di rimonte ai Mondiali, record storici e colpi di scena che hanno tenuto il mondo incollato allo schermo fino all’alba. Tre partite, tre storie diverse, tutte con un filo comune: non è mai finita fino al fischio finale.
L’Inghilterra è Kane che supera anche Pelè nella classifica marcatori Mondiali all time
Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta l’Inghilterra rischia grosso contro la Repubblica Democratica del Congo e si salva soltanto grazie al suo capitano. Tuchel schiera il 4-2-3-1 con Bellingham trequartista, Kane centravanti e Saka a destra, ma è il Congo a colpire per primo: al 7′ Cipenga riceve un assist perfetto di Wissa, si accentra e calcia di destro battendo Pickford sul suo palo. L’Inghilterra fatica tremendamente a sfondare il muro congolese: Mpasi è straordinario tra i pali, para di tutto nel primo tempo e nella ripresa compie interventi che sembrano impossibili. Tuchel cambia: dentro Saka e Gordon per Rashford e Madueke. Al 74′ arriva finalmente il pareggio: cross di Gordon al bacio, Kane stacca di testa e batte Mpasi. All’87’ Kane riceve palla al limite, si gira e calcia di destro: il pallone si insacca nell’angolo. Doppietta, rimonta completata, Inghilterra agli ottavi contro il Messico. Con questi due gol Kane sale a quota 12 reti nella storia dei Mondiali, superando Pelé nella classifica dei marcatori all-time della competizione. Un record che nessun inglese avrebbe mai osato sognare.
Onore al Congo e al suo Ct
La serata però porta con sé anche un momento di dolore profondo: durante la conferenza stampa post partita, a Sébastien Desabre viene comunicata la morte del padre. Il ct del Congo resta in silenzio per lunghi secondi, visibilmente sconvolto, prima di trovare la forza di concludere la conferenza. Un momento che ha commosso tutti i presenti.
A Seattle il Belgio compie la rimonta più clamorosa del torneo
La partita sembra già scritta: Diarra sblocca al 25′ con un diagonale potente su assist di Mané, Sarr raddoppia al 51′ con un controllo di petto e un sinistro che non lascia scampo a Courtois. Con 4 gol in questo Mondiale, Sarr eguaglia il record di Roger Milla come miglior marcatore africano in una singola edizione della Coppa del Mondo. Al 62′ la situazione peggiora ulteriormente: Tielemans e Trossard si azzuffano in campo, urla e spintoni, Lukaku deve intervenire fisicamente per separarli. Il Belgio sembra imploso. Poi, all’86’, succede l’impensabile: Lukaku, entrato dalla panchina, si fa trovare nel posto giusto e insacca di sinistro. All’89’ Tielemans, lo stesso protagonista della rissa, calcia dal limite e beffa Diaw con una deviazione. Si va ai supplementari. Nei 120 minuti il Senegal sfiora più volte il 3-2, ma al 124’44” il VAR assegna un rigore al Belgio per fallo su Tielemans: dal dischetto si presenta lo stesso centrocampista, che spiazza Diaw e firma il gol più tardivo nella storia della Coppa del Mondo. Belgio agli ottavi contro gli USA. Il Senegal saluta il Mondiale a testa alta.
Ai Mondiali USA in 10 eliminano la Bosnia
Al Levi’s Stadium di San Francisco gli Stati Uniti liquidano la Bosnia con una prestazione autoritaria nonostante qualche episodio controverso. Pochettino schiera il 4-2-3-1 con Balogun centravanti, McKennie e Adams a centrocampo, Pulisic sulla fascia sinistra. Al 45′ Balogun si inserisce su un filtrante in verticale tra tre difensori bosniaci e calcia di sinistro sotto le gambe di Vasilj: 1-0. Poco dopo colpisce anche la traversa. Al 61′ però arriva l’espulsione: fallo duro su Muharemovic, entrambi a terra, il VAR conferma il rosso. Balogun salterà gli ottavi contro il Belgio. In dieci uomini gli USA non si scompongono: all’82’ Tillman si presenta sul pallone da una punizione al limite e calcia un destro a giro imprendibile che si insacca nell’angolo basso. Vasilj non può nulla. Finale 2-0, USA agli ottavi. Dzeko, alla sua ultima partita con la Bosnia, esce al 51′ tra gli applausi senza aver quasi mai toccato palla.
Koeman lascia
Ronald Koeman ha annunciato le proprie dimissioni dalla panchina dell’Olanda il giorno dopo l’eliminazione ai rigori contro il Marocco: “Condividevamo il sogno di fare la storia in questo Mondiale, ma non ci siamo riusciti”. Sulla stessa lunghezza d’onda il ct dell’Ecuador Beccacece, che ha lasciato l’incarico dopo il 2-0 subito contro il Messico: “Questa squadra aveva creato un entusiasmo straordinario, mi dispiace non aver potuto continuare”. Due panchine che saltano a distanza di poche ore, mentre il resto del mondo avanza.
I Mondiali oggi

Oggi, giovedì 2 luglio, altri tre sedicesimi di finale con un programma da far girare la testa. Si parte alle 21:00 su Rai 1 e DAZN al SoFi Stadium di Los Angeles con la Spagna che affronta l’Austria. Le Furie Rosse di De La Fuente si presentano come la squadra più in forma del torneo: imbattute, tre partite vinte su tre, zero gol subiti in tutta la fase a gironi. Lo schieramento dovrebbe essere il solito 4-3-3 con Simon tra i pali, Cubarsi e Laporte al centro, Rodri a fare da schermo in mezzo al campo con Pedri e Olmo ai suoi fianchi. Davanti Yamal sulla destra, Oyarzabal centravanti e Baena a sinistra. L’Austria di Rangnick risponde con un 4-2-3-1 che ha dimostrato grande carattere nel girone: Sabitzer, alla sua centesima presenza in nazionale, sarà il riferimento creativo sulla trequarti, con Arnautovic centravanti e Laimer e Schmid sulle fasce. David Alaba in difesa torna a giocare una partita di peso assoluto dopo una stagione travagliata. Il problema per Rangnick è il recupero fisico: soli cinque giorni separano l’Austria dal pazzesco 3-3 contro l’Algeria, una partita giocata con intensità estrema fino al 96′. La Spagna parte nettamente favorita, ma l’Austria non è venuta a Los Angeles solo per fare la comparsa.
All’1.00 il clou della notte dei Mondiali: Portogallo vs Croazia

Nella notte, all’1:00 su DAZN al BMO Field di Toronto, va in scena uno degli accoppiamenti più affascinanti dei sedicesimi: il Portogallo affronta la Croazia. Due squadre con un legame storico profondo, entrambe guidate da capitani leggendari. Ronaldo dovrebbe partire titolare con il 4-3-3: Diogo Costa tra i pali, Nuno Mendes terzino sinistro, Joao Neves e Vitinha a centrocampo con Bruno Fernandes trequartista, Bernardo Silva e Leao sulle fasce. CR7 ha ancora bisogno di dimostrare di poter essere determinante dopo una fase a gironi altalenante. Modric risponde dalla parte croata: Livakovic in porta, Gvardiol in difesa, Kovacic e Brozovic in mezzo, Sucic e Kramaric a supporto di Budimir centravanti. Una sfida tra due scuole di calcio europee di altissimo livello, aperta a ogni risultato.
Svizzera vs Algeria chiudono la notte dei Mondiali

Alle 05:00 su DAZN al BC Place di Vancouver chiude la notte la Svizzera contro l’Algeria in quello che potrebbe essere il match più sorprendente della tornata. Gli elvetici di Yakin si affidano al 4-2-3-1 con Kobel in porta, Xhaka regista davanti alla difesa e Manzambi, rivelazione assoluta del torneo, sulla trequarti. Embolo dovrebbe essere il centravanti di riferimento. L’Algeria di Petkovic risponde con il 4-3-3 con Mahrez, già a segno contro l’Austria, pronto a trascinare i suoi con la sua qualità tecnica. Bounoua e Amoura completano il tridente offensivo. Una partita sulla carta equilibrata, con la Svizzera leggermente favorita ma l’Algeria capace di sorprendere chiunque in questo Mondiale.
Piccola nota di colore

Nota di colore dalla NASA: il direttore Jared Isaacman ha promesso che se gli Stati Uniti vinceranno il Mondiale, un pallone da calcio verrà inviato sulla Luna. La risposta del responsabile della base lunare non si è fatta attendere: “Accettiamo la sfida”. Kane ha superato Pelé. Belgio ed Inghilterra di rimonta e USA di sostanza. Il Mondiale non smette di stupire.










































































