Due ottavi di finale, due storie completamente diverse. Il Marocco ha fatto il Marocco, dominando con autorità e mandando a casa il Canada senza troppi complimenti. La Francia invece ha sofferto più del previsto contro un Paraguay arcigno e organizzato, trovando la via del gol solo su rigore grazie al solito Mbappé. Entrambe ai quarti dei Mondiali, ma con sensazioni molto diverse.
All’NRG Stadium di Houston il Marocco mette in scena una delle prestazioni più convincenti dei Mondiali
Il Canada prova a fare la partita nel primo tempo, Bono para su Buchanan al 79’ con una risposta felina che tiene il risultato inviolato fino alla ripresa. Poi il Marocco si sveglia e cambia completamente il volto della partita. Al 50’ Ounahi riceve il pallone su punizione battuta corta da Hakimi, si sistema la palla con un tocco e scarica un destro basso potente e angolato che non lascia scampo a Crépeau. Il Canada protesta: pochi istanti prima lo stesso Ounahi aveva trattenuto un avversario senza ricevere il secondo giallo dopo l’ammonizione del primo tempo. L’arbitro non interviene, il gol resta.
All’82’ il contropiede fulminante che chiude definitivamente la partita: Brahim Diaz smista in area per Ounahi, che a rimorchio insacca sotto la traversa per la doppietta personale. Al 90’ ancora Brahim Diaz imbuca per Rahimi, che insacca a porta vuota. Finisce 3-0, il Canada esce dal Mondiale senza demeritare ma con la consapevolezza di aver incontrato una squadra di un altro livello. Nota di cronaca: Saibari, il miglior marcatore marocchino del torneo, esce al 22’ per un infortunio muscolare che ne mette a rischio la presenza ai quarti. Il Marocco di Ouahbi vola ai quarti dove ritroverà la Francia, riedizione della semifinale di Qatar 2022.
Ai Mondiali la Francia fatica ma passa
Al Lincoln Financial Field di Philadelphia la Francia fatica enormemente contro un Paraguay che si presenta con il pullman parcheggiato davanti alla porta di Gill. Alfaro schiera un 5-4-1 compattissimo, con Enciso unica punta e Galarza e Cubas rissosi e fallosi a proteggere ogni centimetro di campo. Le temperature sfiorano i 40 gradi, la partita è lenta e bloccata. Deschamps prova a sbloccarla con Olise e Dembélé sulla trequarti, ma Gill è monumentale: nel primo tempo nega il gol a Manu Koné con un intervento miracoloso, nella ripresa compie una doppia parata su Mbappé al 97’ che lascia di stucco tutto lo stadio. Il punto di svolta arriva al 70’: Doué, appena entrato dalla panchina, si porta palla fino al limite dell’area, Cubas lo atterra con un intervento goffo e ingenuo.
Rigore. Si presenta Mbappé, che trasforma con freddezza assoluta. La Francia gestisce nel finale senza rischiare quasi nulla. Finisce 1-0: i Bleus sono ai quarti, ma la prestazione lascia più di una domanda aperta. Da segnalare il dato straordinario di Michael Olise: con i cinque assist forniti in questo Mondiale, il francese si piazza secondo nella classifica di tutti i tempi per assist in una singola edizione del torneo, dietro solo a Pelé che ne realizzò sei nel 1970. Ai quarti Francia-Marocco, una semifinale del 2022 che si ripropone con contorni diversi e con una squadra africana che stavolta arriva da favorita morale.
Fuori dal campo due notizie che fanno riflettere

A Città del Messico quattro tifosi sono morti durante i festeggiamenti per la vittoria sull’Ecuador: asfissia e arresti cardiaci nella calca delle celebrazioni al monumento dell’Angelo dell’Indipendenza. La sindaca Clara Brugada ha annunciato misure di sicurezza straordinarie per la notte di Messico-Inghilterra: raddoppio degli agenti sul Paseo de la Reforma, limite di 25mila persone nell’area dell’Angelo e divieto assoluto di vendita di alcolici in tutto il centro cittadino. Una tragedia che spegne parzialmente l’entusiasmo di una nazione intera. Notizia di tutt’altro tenore dall’hotel di Dallas che ospita la delegazione egiziana: il team manager Ibrahim Hassan, fratello del commissario tecnico Hossam, ha avuto uno scontro fisico sfiorato con gli agenti di polizia dell’albergo. Solo l’intervento provvidenziale di altri membri della delegazione ha evitato conseguenze peggiori. La FIFA è stata informata dell’accaduto.
I Mondiali oggi

Oggi, domenica 5 luglio, gli ottavi di finale entrano nel momento più caldo con due partite di altissimo livello. Si parte alle 22:00 su Rai 1 e DAZN al MetLife Stadium di New York con il Brasile che affronta la Norvegia in un ottavo di finale che sa già di sfida generazionale. Ancelotti dovrebbe confermare il 4-3-3 con Alisson tra i pali, la coppia Marquinhos e Gabriel Magalhães al centro della difesa, Casemiro e Bruno Guimaraes a fare schermo a centrocampo e il tridente Rayan, Cunha e Vinicius davanti. Neymar dovrebbe restare ancora in panchina, ma Ancelotti potrebbe optare per Endrick se la partita dovesse mettersi male.
Il Brasile ha sofferto contro il Giappone e ha bisogno di una risposta di carattere. La Norvegia di Solbakken dovrebbe tornare al blocco titolare dopo le rotazioni contro la Francia: Haaland centravanti con Odegaard a fare da regista e Nusa sulla fascia a fare la differenza. Il tabù esiste: il Brasile non ha mai perso contro la Norvegia, ma questa squadra scandinava è diversa da tutte le precedenti. Haaland contro Vinicius è il duello che vale la qualificazione ai quarti.
Gli inglesi aspettano il Messico

Nella notte dei Mondiali tra domenica e lunedì, alle 02:00 su DAZN all’AT&T Stadium di Dallas, va in scena la partita più attesa dagli inglesi: il Messico affronta l’Inghilterra in un ottavo che promette spettacolo e intensità. La squadra di Aguirre è l’unica del torneo a non aver subito ancora un solo gol in cinque partite: un dato straordinario che racconta la solidità difensiva di Alvarez e Vasquez al centro, con Quinones e Jimenez che in avanti hanno già dimostrato di poter fare male a chiunque.
Tuchel risponde con il 4-2-3-1 con Rice a fare il filtro davanti alla difesa, Bellingham trequartista e Kane centravanti: l’inglese ha già 12 gol in carriera ai Mondiali e sogna di scalare ulteriormente la classifica dei marcatori all-time. Saka sulla destra è il giocatore più in forma dei Tre Leoni. Sullo sfondo una città di Città del Messico che vuole ancora festeggiare, questa volta con più ordine e meno dolore.
Il Marocco vola, la Francia gestisce. Stasera tocca al Brasile e all’Inghilterra dare un segnale alla competizione, ma Messico e Norvegia non sono clienti facili. Ormai ai Mondiali nessuno è da sottovalutare.









































































