Pardon a tutti voi. Oggi non si può parlare di politica. Ok. Però quasi diecimila mila vogatori presenti e oltre due mila barche in laguna alla cinquantesima edizione della Vogalonga pongono delle riflessioni pesanti. Quando siamo partiti nel 1975, la famiglia Rosa Salva con il grande Toni, il giornalista Rai Delfo Utimpergher, il direttore del Museo Navale, Carlo Gottardi , il direttore del Gazzettino Lauro Bergamo, e la mitica segretaria originaria di Fiume, Lilly Sirolla, ci fu un successo incredibile di 2000 vogatori e 500 barche presenti.
Una Vogalonga nata come protesta

Praticamente tutti vogatori veneziani, mestrini e della Riviera del Brenta, padovani compresi, per una protesta remiera ecologica per difendere la laguna e non solo. Erano contro il nascente moto ondoso e i motori inquinanti. Oggi i presenti sono quasi tutti “foresti” (ma non è un problema…) e vogano all’inglese. Ovvero non vedono, venezianamente parlando, chi hanno davanti e chi incrociano nel prossimo canale.
Il cambio dei tempi

I tempi sono tremendamente cambiati: dall’over tourism, all’over rowing. Scusatemi il veneziano. Ci si riconosce più? La stessa riflessione con le elezioni amministrative di oggi. Quanti saranno “i foresti” al voto? Per l’amor di Dio, può essere un vantaggio in una città da sempre popolata da albanesi (11 calli dedicate in città e antica Scuola rinascimentale in campo San Maurizio), poi persiani, tedeschi, turchi, greci, armeni, ecc. Ma quale sarà il nostro futuro di questa città e di tanti ambulanti con banchetti? Nelle profezie attribuite a Maometto si parla delle future e sicure conquiste di Costantinopoli e Roma. Istanbul è già musulmana da qualche secolo con la magnifica chiesa di S.Sofia trasformata in moschea.
Dalla Vogalonga alle elezioni senza donne candidate

Faccio infine una modesta critica al voto di oggi. Otto candidati maschi. Possibile che una realtà che ha avuto la prima donna laureata al mondo (Elena Lucrezia Corner Piscopia), la grande critica d’arte Margherita Sarfatti, la fondatrice della Bevilacqua La Masa, donna Felicita, non abbia avuto, anno del Signore 2026, una candidata donna? Eppure a Mestre e a Venezia sono la maggioranza.
Ah Venezia. Una Vogalonga per omaggiarti e un’elezione con tante domande

Ultima provocazione. Il Mose ormai funziona da circa cinque anni. Ha salvato per circa 120 volte la città dalle acque alte e risparmiato disagi e danni per milioni. Vedo oggi tanti candidati che erano totalmente contrari al Mose. Nulla da dire? Venezia, la più antica città del futuro, direbbe il politico dell’innovazione tecnologica. Sì, sì, anche con le sue contraddizioni. Da due anni gli appartamenti in centro storico (circa 40 mila), hanno superato, in matematica percentuale, le residenze primarie, a discapito di b&b e affittante turistiche. Ma tutti i veneziani a lamentarsi dei turisti…
Tanti auguri, prossimo sindaco.






























