Ci sono i mondiali, certo, ma noi compiamo un passo indietro, anche perchè alcune partite eliminatorie non sono di enorme livello.
Il nostro racconto delle coppe europee parte dalle semifinali.
Italia fuori,ma l’Inghilterra è sempre pesente
L’Italia è lontanissima, vince l’Inghilterra con una rappresentante per ogni competizione: l’Arsenal che non parte favorito in Champions – e infatti perderà ai rigori con il Psg -, il Crystal Palace alla prima finale della storia, in Conference, e l’Aston Villa dello specialista una Unai Emery, uno dei più grandi allenatori del millennio, a livello mondiale, ma non popolare come meriterebbe.
Nelle Coppe Donnarumma sugli scudi
In Champions, il Psg aveva in effetto tutto per confermare il titolo di un anno fa i danni dell’Inter, è il club più ricco d’Europa assieme al Manchester City, con Luis Enrique generalmente da spettacolo, peccato soltanto che abbia rinunciato al portiere Gigio Donnarumma.
Coppe; Europa League
In Europa League l’Aston Villa ha eliminato il Nottingham, nel derby inglese, con un incredibile 4-0 nella partita di ritorno, è passato di goleada anche con il Friburgo, capace di recuperare il Braga: noi tenevamo la squadra portoghese, invece hanno vinto i tedeschi dell’italiano Vincenzo Grifo, convocato più volte anche impiegato in nazionale da Roberto Mancini, non però all’europeo vinto nel 2021 in Inghilterra; favorita però resta la formazione di Emery, proprio per il suo essere fuoriclasse della panchina, e sarebbe stata la meno equilibrata delle tre finali.
L’epilogo delle Coppe è stato a Istanbul, mentre la Champions terminava a Budapest, dunque pure a est, e si è giocata sabato 30 maggio, alle 18, stranamente
L’epilogo della Conference invece è stato a Lipsia, Germania, ex est. C’è il Rayo Vallecano, ovvero la terza squadra di Madrid, contro il Crystal Palace, la formazione che aveva eliminato ai quarti la Fiorentina e che avrebbe alzato il trofeo: l’allenatore, sconosciuto a noi, dovrebbe guidare il Milan. Dunque il nostro calcio ha proprio perduto i confronti diretti, non andiamo a vedere se un’italiana abbia affrontato l’Arsenal, di certo il Bologna è stato triturato sul piano delle reti dell’Aston Villa, mentre la Fiorentina ne ha presi tre a Londra.
Nelle Coppe la differenza tra il calcio straniero e l’Italia
Resta un calcio europeo di stampo tradizionale, con il monopolio britannico e con le classiche rappresentanti di Spagna e Germania e l’eccezione Psg per la Francia. E’ stato infatti eliminato lo Strasburgo in semifinale, il calcio transalpino non ha una grande tradizione nelle coppe europee. Quanto alla quinta in Champions League, va all’Inghiterra, l’Italia è stata lontana dal traguardo: si lavora un campionato intero per il piazzamento europeo poi spesso in Europa giocano seconde linee e non si dà il massimo, come i viola in Inghilterra, dal momento che non erano certi della permanenza in serie
Le coppe minori d’altri tempi
Poi conoscete le nostre inclinazioni, ci piacerebbe il ripescaggio della dell’idea del quarto trofeo continentale, andrebbe benissimo la Mitropa cup, tipica degli anni ’70 e ’80, dall’ottavo posto in giù, ma anche potenzialmente aperta alle neopromosse in serie A. Il fascino dell’Europa è sempre tale, pensiamo al basket che da anni valorizza in Europa metà squadre delle 16 di serie A, mentre il volley al maschile è fermo a 5 sulle 12 della super lega.
Un sogno
Sarebbe bello vedere adesso in Europa il Lecce, la Cremonese, che importa se magari passano solo un paio di turni, giocare fuori dall’Italia è sempre suggestivo. Il punto più alto nella storia grigiorossa, ad esempio, è stato il successo a Wembley nel torneo anglo italiano. Peraltro riduttivo, dal momento che non impiega le squadre degli dell’altra cinquantina di paesi del vecchio continente. È un peccato che l’Italia faccia così fatica, salvo eccezioni, noi appartiniamo alla categoria dei giornalisti razionali, in base ai quali arrivare in finale ma perderla male come ha fatto l’inter contro il Paris Saint-Germain non è motivo di obbrobrio, l’unico rammarico e quando un’italiana si arrende anzitempo, come l’Inter quest’anno contro il Bodo Glimt nel play-off di qualificazione agli ottavi della stessa Champions, dunque non è nemmeno rimasta tra le 16 migliori del calcio europeo.
Il Napoli ha deluso profondamente, la stessa Juventus si è presa un’imbarcata di goal, il principale problema è non farsi travolgere
Nella prossima stagione, il finale dava in Champions inter, Napoli, Milan e Juventus la Roma in Europa league e Como in Conference, mentre la Lazio poteva superare l’Atalanta al settimo posto oppure vincere la coppa Italia. L’epilogo del campionato, invece, ha rivoltato le aspettative, con giallorossi e lariani in Champions al posto delle due squadre più blasonate d’Italia (per il palmares in Europa i rossoneri, per gli scudetti i piemontesi), retrocesse in Europa league, mentre la Lazio ha perso la finale di coppa Italia e non ha raggiunto Bergamo in campionato.
Voto a questa stagione nelle coppe 6—, per l’Italia.
Voto alla nazionale 4,5, per le qualificazioni ai mondiali. Il mezzo punto è per avere raggiunto per lo meno i calci di rigore










































































Direi un pezzo arrivato proprio in tempo. Io avrei aspettato un altro mesetto a pubblicarlo dato che la notizia e’ ancora cosi’ calda