Tre partite nella notte italiana tra il 2 e il 3 luglio, tre storie diverse ma con un filo comune: il grande calcio ai Mondiali non delude mai quando si arriva alle fasi decisive. La Spagna ha fatto la voce grossa, il Portogallo ha vissuto un finale da infarto e la Svizzera ha scritto una pagina di storia dopo 88 anni di attesa.
La Spagna fa la voce grossa
Al SoFi Stadium di Los Angeles la Spagna mette in mostra tutto il proprio repertorio e strapazza l’Austria 3-0 con una prestazione di assoluta maturità. De La Fuente conferma il 4-3-3 con Rodri schermo davanti alla difesa, Pedri e Olmo mezzali, e il tridente Yamal, Oyarzabal e Baena. I due terzini Cucurella e Porro sono praticamente due ali aggiunte: attaccano in continuazione, creano superiorità numerica sugli esterni e diventano i veri protagonisti della gara. Porro segna di testa sul secondo palo su assist di Baena. Oyarzabal, falso centravanti di grande intelligenza tattica, firma la doppietta con due inserimenti da centravanti puro che spiazzano la difesa di Rangnick.
L’Austria, frastornata, non riesce mai ad entrare in partita: Yamal colpisce anche una traversa, a Cucurella viene annullato un gol nel finale. La Spagna è l’unica squadra in questo Mondiale a non aver subito nemmeno un gol in sei partite: un dato che fotografa la solidità di un gruppo che si candida con sempre maggiore autorevolezza al titolo. Agli ottavi affronterà il Portogallo, con cui si giocherà un derby iberico da brividi.
A Toronto la partita più bella e palpitante della serata dei Mondiali
Il Portogallo batte la Croazia 2-1 in un finale di partita che rimarrà nella memoria collettiva di questo Mondiale. La prima mezz’ora è equilibrata, con Vitinha e Joao Neves a fare da schermo in mezzo e Leao a pungere sulla sinistra. Al 53′ la Croazia sorprende: Perisic, servito da Kovacic, controlla, si gira e calcia di sinistro con una potenza che non lascia scampo a Diogo Costa. Il Portogallo reagisce e al 68′ ottiene il rigore: trattenuta su Renato Veiga in area, l’arbitro indica il dischetto dopo revisione al VAR. Si presenta Cristiano Ronaldo: cucchiaio centrale, potente, imparabile. Gol. A 41 anni e 147 giorni diventa il marcatore più anziano della storia della Coppa del Mondo in una partita a eliminazione diretta.
Nel finale Martinez cambia tutto: dentro Bernardo Silva, Semedo, Goncalo Ramos e Conceicao al posto di Vitinha, Cancelo, Joao Neves e Bruno Fernandes. Al 90’+4′ Leao vola sulla sinistra, crossa basso al centro e Goncalo Ramos, il nuovo acquisto del Milan, stacca di testa e batte Livakovic. 2-1 Portogallo, la Croazia sembra eliminata. Poi però il Mondiale regala un finale di pura adrenalina: all’interno dei dieci minuti di recupero concessi, Gvardiol segna il 2-2 al 113′ su azione da corner, lo stadio esplode, ma il VAR annulla quasi subito: Matanovic era in posizione di fuorigioco sul lancio che aveva dato il via all’azione. Il Portogallo respira, la Croazia si dispera. Finisce 2-1. Asse Milan decisivo, futuro derby iberico garantito.
A Vancouver la Svizzera cancella 88 anni di maledizione dai Mondiali
L’ultima volta che gli elvetici avevano vinto una partita a eliminazione diretta in un Mondiale era il 1938. Stasera basta mezz’ora di calcio pulito e verticale per liquidare l’Algeria: Manzambi penetra sulla sinistra con la sua solita eleganza, serve al centro Embolo che insacca di tap-in al 10′. L’Algeria prova a reagire con Mahrez, che però trova sempre la risposta di Akanji, leader assoluto della difesa svizzera. Al 46′ Ndoye riceve sul lato destro appena dentro l’area, si accentra sul mancino e calcia di destro nell’angolo basso: 2-0, partita chiusa. La Svizzera gestisce con ordine nella ripresa, Rieder si divora clamorosamente il 3-0 su rimessa di Widmer. Yakin può festeggiare: agli ottavi la Svizzera affronterà la vincente di Colombia-Ghana.
Le partite di oggi ai Mondiali

Oggi, venerdì 3 luglio, si chiude ufficialmente il quadro dei sedicesimi con tre partite. Si parte alle 20:00 su Rai 1 e DAZN all’AT&T Stadium di Dallas con l’Australia che affronta l’Egitto. Popovic dovrebbe schierare un 5-4-1 difensivo con Ryan in porta, Souttar e Burgess centrali, Circati, il difensore del Parma con origini italiane, e Irvine e Metcalfe a fare filtro a centrocampo. L’arma principale degli australiani è la velocità di Irankunda sulle fasce e la solidità difensiva dimostrata nei gironi.
L’Egitto di Hassan risponde con un 3-5-2 più offensivo: Salah e Marmoush in coppia davanti, Ashour sulla trequarti a fare da raccordo. I Faraoni sono usciti imbattuti dalla fase a gironi con cinque gol segnati e il 56% di possesso palla medio: un profilo completamente diverso rispetto agli australiani, che si affidano al pragmatismo e al contropiede. Salah è il grande atteso: ha già dimostrato in questo Mondiale di poter cambiare una partita da solo.
Argentina vs Capoverde

A mezzanotte su Rai 1 e DAZN all’Hard Rock Stadium di Miami va in scena la partita più attesa della notte: l’Argentina di Messi contro Capo Verde e Vozinha. Scaloni dovrebbe schierare il 4-4-2 con Emiliano Martinez in porta, la coppia Romero e Lisandro Martinez in difesa, Mac Allister e Enzo Fernandez a centrocampo e il tandem Messi e Julian Alvarez davanti. Messi, a riposo contro la Giordania, dovrebbe essere titolare e affamato di gol: è già a quota 18 in carriera ai Mondiali, miglior marcatore di sempre.
Capo Verde di Bubista risponde con il 4-2-3-1 che ha già sorpreso tutti nel girone H: Vozinha tra i pali, Ryan Mendes e Jovane Cabral sulle fasce, Nuno Da Costa riferimento offensivo. Il portiere quarantenne è già leggenda: ha già parato tutto contro la Spagna e l’Arabia Saudita. Potrà fare lo stesso contro Messi? La risposta è il momento più atteso della serata.
La notte dei Mondiali si chiude con Colombia vs Ghana

Alle 03:30 su DAZN all’Arrowhead Stadium di Kansas City chiude i sedicesimi Colombia contro Ghana, la partita più equilibrata del lotto. Lorenzo dovrebbe schierare il 4-3-3 con Luis Diaz e James Rodriguez ai lati di Cordoba, Caicedo a fare da motore a centrocampo. Il Ghana di Queiroz risponde con Williams e Semenyo sulle fasce, Partey in mezzo al campo e Ayew come riferimento. Una partita aperta a ogni risultato, con la vincente che affronterà la Svizzera agli ottavi.
La Spagna non prende gol da sei partite. Il Portogallo si è preso la Croazia all’ultimo respiro. Stasera è il turno di Messi e Vozinha: il fuoriclasse contro la favola. Il Mondiale sa ancora stupire.










































































