La città del Santo senza nome rende omaggio a Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte, con la quarta edizione del Cristofori Day, in programma domenica 3 maggio: una giornata di musica diffusa nel cuore della città che si arricchisce di un nuovo appuntamento del Progetto Chopin, con protagonista Leonora Armellini. C’è qualcosa di profondamente evocativo nel celebrare una figura di cui non conosciamo con esattezza la data di nascita. Proprio in questo margine di incertezza risiede parte del fascino di Bartolomeo Cristofori, il padovano che, tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, ha dato origine a uno degli strumenti più amati e universali della storia della musica.
La manifestazione

Promossa dall’Associazione Bartolomeo Cristofori, la manifestazione si configura come anteprima del Festival pianistico internazionale dedicato all’inventore del pianoforte. Battezzato il 6 maggio 1655 e nato verosimilmente intorno al 4 maggio, Cristofori rimane una figura in parte enigmatica: non proveniva da una famiglia di musicisti e i suoi primi anni, tra Padova e Venezia, restano avvolti nel silenzio delle fonti. Nonostante ciò, la sua intuizione – il gravicembalo col piano e forte – ha segnato una svolta radicale nella storia del suono, aprendo la strada all’evoluzione del pianoforte moderno.
Emozioni al Cristofori Day

Il Cristofori Day si inserisce in un percorso che unisce memoria e contemporaneità, trasformando lo spazio urbano in un luogo di esperienza musicale condivisa e contribuendo a rafforzare l’identità di Padova come destinazione di riferimento per il turismo culturale. Nel pomeriggio, due pianoforti collocati tra Piazza Garibaldi e Piazzetta Pedrocchi trasformeranno il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto: cittadini e visitatori potranno fermarsi, sedersi e suonare liberamente. Accanto a questa dimensione partecipativa, brevi interventi musicali affidati ai giovani interpreti del Conservatorio Pollini, Jacopo Doni ed Elizabeth Lepidi, offriranno momenti di ascolto spontaneo, creando un dialogo diretto tra artisti e pubblico.
Armellini incanta con Chopin

Il momento centrale della giornata sarà il concerto serale, alle ore 20.30 in Sala dei Giganti, affidato a Leonora Armellini, protagonista dell’ottavo appuntamento del suo Progetto Chopin. Nato all’indomani del quinto premio al Concorso Chopin di Varsavia, il progetto si è progressivamente affermato come uno dei percorsi più significativi del Festival. Il programma propone un dialogo tra le diverse fasi creative di Fryderyk Chopin, attraversando alcune delle forme più rappresentative della sua produzione: valzer, polacche e scherzi. Se i primi valzer, come quello in Mi maggiore del 1830, conservano una leggerezza ancora legata alla dimensione salottiera, nelle raccolte successive la danza si trasforma in un microcosmo poetico, caratterizzato da libertà agogica, sospensioni espressive e raffinate ambiguità armoniche.
Al Cristofory Day grande attesa per il Valzer in la minore


Tra i momenti più attesi, l’esecuzione del Valzer in la minore riscoperto nel 2024, una pagina ancora poco frequentata che aggiunge un tassello significativo al catalogo chopiniano e che trova qui una delle sue prime esecuzioni italiane. Le polacche – tra cui la monumentale op. 44 – restituiscono invece una dimensione più ampia e drammatica, in cui la danza nazionale si carica di un valore simbolico e identitario. Come osservava Robert Schumann, «nelle polacche di Chopin i cannoni sono nascosti tra i fiori»: sotto l’eleganza formale emerge una tensione profonda, legata alla storia e alla cultura polacca. Gli scherzi (op. 20 e op. 54) rappresentano infine uno degli esempi più emblematici della poetica chopiniana: da forme originariamente leggere si trasformano in composizioni intense e visionarie, attraversate da contrasti marcati e improvvise aperture liriche.
Il Cristofori Day prosegue anche nella mattina di lunedì 4 maggio con una tavola rotonda dedicata al turismo musicale, in programma presso la Sala Scattola di Palazzo Maldura, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova. Un’occasione di confronto sul ruolo della musica come motore di attrattività territoriale e come leva per nuove forme di turismo esperienziale, in cui il patrimonio culturale si intreccia con la dimensione viva dell’ascolto.
Il commento di Nicola Guerini

«Il Cristofori Day si conferma un appuntamento stabile per la città – afferma il maestro Nicola Guerini, Presidente dell’Associazione Bartolomeo Cristofori – e rappresenta la tradizionale anteprima del Festival che, a settembre, giungerà alla sua nona edizione. Un percorso cresciuto nel tempo grazie a nuove collaborazioni e a un’attenzione costante verso pubblici diversi, in particolare le giovani generazioni». Sulla stessa linea, il direttore artistico Alessandro Tommasi sottolinea: «Siamo particolarmente lieti di accogliere nuovamente Leonora Armellini con il suo Progetto Chopin, un percorso ambizioso che mira all’esecuzione integrale dell’opera pianistica del compositore. La sua presenza, insieme a quella dei giovani musicisti del Conservatorio Pollini, testimonia l’impegno del Festival nel valorizzare il talento e nel mantenere vivo il dialogo tra tradizione e futuro».
Con il Cristofori Day, Padova rinnova il legame con una delle figure più decisive della storia musicale, trasformando la memoria in un’esperienza viva, partecipata e condivisa, capace di proiettare la città in una dimensione sempre più internazionale.







































































