I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a esitazioni: il tumore al seno resta la patologia più diffusa tra le donne, con un’incidenza che vede un abbassamento costante dell’età della prima diagnosi. La battaglia, dunque, oggi si vince sul tempo. La prevenzione, supportata da una strumentazione sempre più raffinata, permette infatti di individuare la neoplasia in fase iniziale, portando le probabilità di sopravvivenza a percentuali sempre più alte rispetto a qualche anno fa. È con questa consapevolezza scientifica che il Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier rinnova il suo impegno come partner della Treviso in Rosa, la manifestazione che il prossimo 3 maggio vedrà migliaia di donne animare il cuore della città.
La sensibilizzazione per il tumore al seno

Per il Presidio non si tratta solo di un sostegno istituzionale, che dura da molti anni, ma di una missione che parte dall’interno: con una forza lavoro composta da 562 collaboratori, ben 437 sono donne: il 78% dell’intera identità aziendale. Proprio per onorare questo legame, e promuovere attivamente uno stile di vita sano, il Presidio ha scelto di sostenere interamente la quota di iscrizione per tutte le proprie dipendenti che parteciperanno all’evento, favorendo un’adesione di massa che vedrà le “professioniste della salute” sfilare al fianco delle proprie pazienti ma anche di offrire, a tutte le donne che partecipano alla Treviso in Rosa, una convenzione, con tariffa dedicata, per sottoporsi all’esame clinico strumentale alla mammella presso il Presidio Ospedaliero.
L’eccellenza clinica della struttura è rappresentata dalla sua Breast Unit, un centro di senologia multifunzionale certificato

Breast Unit che opera all’interno di un ecosistema ospedaliero che mette la donna al centro di ogni percorso di cura; solo l’unità di Ostetricia e Ginecologia, effettua circa 700 interventi all’anno. Grazie a investimenti tecnologici il “Giovanni XXIII” ribadisce l’importanza di un approccio diagnostico completo: non basta la sola mammografia, ma è fondamentale l’integrazione con l’ecografia e la visita senologica specialistica per garantire una diagnosi più certa possibile.
La Forza in Passerella

Questo impegno di sensibilizzazione viene portato avanti tutto l’anno attraverso campagne sul territorio e con il supporto prezioso dell’Associazione “La Forza in Passerella”, nata proprio tra le mura del Presidio, che anche quest’anno parteciperà con le sette lettere di PREVIENI, diventate uno dei simboli identificativi della manifestazione.
Geretto e la prevenzione al tumore al seno

“Il nostro obiettivo è trasformare la consapevolezza in azione concreta. – Commenta Matteo Geretto, Responsabile Sviluppo e Comunicazione del Presidio Ospedaliero Giovanni XXIII – Abbiamo una comunità lavorativa composta per il 78% da donne, anche per questo sentiamo il dovere di essere i primi promotori della prevenzione, non solo offrendo le migliori tecnologie diagnostiche nella nostra Breast Unit, ma partecipando fisicamente a iniziative come questa che celebrano la vita e ricordano quanto sia importante volersi bene, per se stesse e per la propria famiglia”.







































































