Il verdetto, atteso da due giorni, è arrivato. Dopo dieci suddivisioni e la lunga attesa per conoscere i risultati delle altre nazionali, l’Italia femminile di ginnastica può guardare alla settimana decisiva dei Mondiali di Rotterdam con la certezza di essere tra le otto squadre migliori del pianeta. Le Fate del direttore tecnico nazionale Enrico Casella chiudono le qualificazioni con il quarto punteggio, 162,430, staccando il pass per la finale a squadre di mercoledì 21 ottobre, nella quale si assegneranno le medaglie iridate e, soprattutto, i primi tre posti garantiranno anche il pass per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Ginnastica: la classifica definitiva, Cina al comando davanti a USA e Russia

Il completamento del programma, con le altre sette suddivisioni disputate nella giornata di lunedì, ha ridisegnato la graduatoria rispetto al provvisorio della domenica, senza però scalfire la sostanza della prestazione azzurra. A guidare le qualifiche è stata la Cina, prima con 164,996 punti, davanti agli Stati Uniti, secondi a quota 164,529, e alla Russia, terza con 163,662, nonostante le note assenze di Angelina Melnikova e di altre atlete senza visto d’ingresso. Le azzurre, distanti appena 1,232 punti dalla terza posizione, precedono il Giappone, quinto con 161,630, la Francia, sesta con 161,430, il Canada, settimo con 160,130, e il Brasile, ottavo con 159,131.
Saranno queste le otto formazioni che mercoledì si contenderanno la corona del Team Usa, campione in carica dai Mondiali di Anversa 2023. Per Manila Esposito, Elisa Iorio, July Marano, Giulia Perotti e Sofia Tonelli, il distacco contenuto dalle prime tre squadre apre uno scenario ambizioso, salire sul podio iridato, come non accadeva dai Mondiali di Stoccarda 2019, significherebbe anche conquistare direttamente un biglietto per Los Angeles con quasi due anni di anticipo.
Perotti e Tonelli nell’all around, Esposito e Iorio ai vertici di specialità


Le buone notizie per l’Italia non si fermano al quintetto. Anche dal concorso generale individuale arrivano due qualificazioni, Perotti ha chiuso al diciassettesimo posto con 53,032 punti, mentre Tonelli si è piazzata diciottesima con 52,700, entrambe destinate a salire di una posizione per l’esclusione dalla classifica combinata della terza statunitense Charleigh Bullock. A guidare la graduatoria del concorso generale è l’algerina Kaylia Nemour, prima con 55,999, davanti alla statunitense Skye Blakely, seconda con 55,465, alla russa Liudmila Roshchina, terza con 55,098, e alla francese Elena Colas, quarta con 55,032.
Accesso anche a Iorio

Un’altra doppia soddisfazione arriva dalle parallele asimmetriche, dove Iorio e Perotti hanno conquistato entrambe l’accesso all’ottetto di sabato 24 ottobre, un risultato di particolare rilievo che permette all’Italia di schierare due rappresentanti nella stessa finale di specialità. Iorio ha ottenuto 14,466 punti, quarto punteggio della graduatoria a pari merito con l’olandese Naomi Visser, mentre Perotti, tesserata con la Libertas Vercelli, ha staccato il settimo biglietto con 14,366, aggiungendo così una terza finale mondiale al proprio programma, dopo quella a squadre e quella individuale. A guidare le qualifiche è stata ancora Nemour, con 14,933 nonostante una caduta, davanti alla tedesca Helen Kevric, 14,766, e alla stessa Colas, 14,533.
Ginnastica: Esposito in finale alla trave, niente da fare al corpo libero per 33 millesimi

Tra le protagoniste azzurre delle finali di specialità c’è ancora Manila Esposito, che ha conquistato l’accesso alla trave con il quinto punteggio, 14,200, davanti alle cinesi Zhang Qingying, prima con 15,100, e Qiu Qiyuan, seconda con 14,966, alla brasiliana Flavia Saraiva, terza con 14,400, e alla giapponese Mana Okamura, quarta con 14,266. L’atleta delle Fiamme Oro, già bronzo a Parigi 2024 su questo attrezzo, tornerà in pedana domenica 25 ottobre, nell’ultima giornata della rassegna. Niente da fare invece al corpo libero, dove la sua seconda finale personale sfuma di un soffio, nono posto e prima riserva con 13,233 punti, appena 33 millesimi lontana dalla gara di specialità su quell’attrezzo che aveva dominato agli Europei di Zagabria lo scorso agosto.
Un calendario di ginnastica fitto di appuntamenti fino a domenica

Il bilancio delle qualificazioni femminili è dunque ampiamente positivo, una finale a squadre, due ginnaste tra le migliori ventiquattro dell’all around, due nell’ottetto delle parallele asimmetriche e una alla trave. Sei presenze azzurre distribuite in quattro appuntamenti della fase conclusiva, che si aggiungono a quelle maschili di Yumin Abbadini, qualificato per la finale del concorso generale di giovedì 22 ottobre con il tredicesimo punteggio e per quella alla sbarra di domenica 25 con l’ottavo, e di Gabriele Targhetta della ginnastica SPES di Mestre, atteso sabato 24 ottobre nella finale del cavallo con maniglie con il terzo punteggio di ammissione. Un calendario ricco di appuntamenti, interamente coperto da Rai Sport, che si apre mercoledì con la finale a squadre femminile e si chiude domenica con la trave di Esposito e la sbarra di Abbadini, nel tentativo di riportare in Italia una medaglia mondiale che manca dai Campionati di Kitakyushu 2021.













































































