Dopo l’autorete di Di Mario al 28′, i biancoscudati si spengono: Tiritiello pareggia al 54′, Guiu firma il sorpasso all’83’. Doveva essere il pomeriggio del riscatto, si è trasformato in un allarme rosso. Il Padova perde 2 a 1 all’Euganeo contro la Virtus Entella, dopo essere passato in vantaggio, e incassa la seconda sconfitta consecutiva davanti al proprio pubblico. I liguri, che arrivavano da tre pareggi di fila, hanno vinto senza fare nulla di straordinario, approfittando di una squadra lenta, statica e disordinata. I biancoscudati restano a quota 7 punti, l’Entella sale a 9. Per il Padova di Calabro si chiude un pomeriggio da cancellare, per le scelte e per un atteggiamento che avrebbe dovuto essere ben diverso.
Padova: un primo tempo più vivace e un vantaggio fortunato

L’avvio è aggressivo da entrambe le parti: tre calci d’angolo nei primi due minuti, uno per il Padova e due per l’Entella. Al 3′ Tirelli non trova la porta da pochi passi, ma i biancoscudati rispondono presto. All’8′ Pompetti raccoglie la ripartenza in diagonale innescata da Zuelli e, con tre compagni liberi, calcia contro Del Frate. Al 9′ Lasagna crossa dal fondo e Tiritiello anticipa di testa Artistico. Al 13′ i liguri sfiorano il vantaggio con un colpo di testa ravvicinato di Cuppone, fermato in angolo da una difesa incredula, con tanto di verifiche prolungate al VAR.
Il Padova cresce con il passare dei minuti. Al 22′ Lasagna ci prova due volte e trova Del Frate pronto a ribattere, al 26′ Carissoni arriva sul fondo e serve Artistico, anticipato in angolo da Tirelli. L’attaccante finisce a terra, esce per medicazioni alla testa e rientra con una vistosa fasciatura. Il vantaggio arriva dall’angolo successivo: cross di Pastina, Giunti va di testa sul pallone e Di Mario devia nella propria porta. Più che un gol costruito, è un regalo.
Il Padova avrebbe potuto approfittarne. Al 29′ Pompetti recupera palla in una zona pericolosa, Artistico colpisce la traversa e Carissoni sbaglia a porta vuota, anche se la rete sarebbe stata annullata. Dopo al 31′ Lasagna anticipa Tiritiello, che lo spinge, ma l’arbitro Madonia non ravvede alcuna infrazione. Al 34′ Lovato viene steso mentre sale palla al piede e le proteste del capitano non cambiano la decisione. Il direttore di gara ha lasciato giocare, forse troppo. Al 40′ Zuelli insacca su cross di Artistico, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Il Padova va al riposo avanti, ma con la sensazione che l’Entella stia crescendo, dopo il tiro di Franzoni al 33′ finito fuori e le conclusioni di Annoni e Cuppone, respinte da Sorrentino e dalla retroguardia.
Un secondo tempo da dimenticare
Il copione cambia subito. L’Entella parte forte e al 54′, dal secondo angolo, la difesa biancoscudata respinge ma resta ferma in area: la palla finisce a Tiritiello, completamente solo, che insacca l’1 a 1. Una disattenzione imperdonabile, proprio il difetto che Calabro aveva chiesto di eliminare, e costa carissima in una partita che il Padova aveva a lungo in mano.
La reazione è timida. Al 55′ Lasagna si accascia in area e chiede il cambio, al 56′ entrano Seghetti e Fusi al posto suo e di Pompetti. Al 59′ Artistico si trova a tu per tu con Del Frate e si fa ipnotizzare, ma il gol non sarebbe stato valido per fuorigioco. Poi al 65′ Seghetti prova l’azione personale, arriva in area e, troppo generoso, serve Artistico quando avrebbe potuto calciare. Al 69′ ci riprova da solo davanti a Del Frate, che gli blocca la palla. Il Padova gioca attendista, l’Entella si prende metà campo con i cambi, con Guiu e Benedetti al 67′, Corona e Vignali al 76′.
Il copione lo scrivono i liguri. Al 75′ Cuppone sfiora il vantaggio e il Padova se la cava con i riflessi di Sorrentino e il montante. All’83’ Vignali salta sulla destra, la difesa biancoscudata resta immobile e Guiu insacca alle spalle di Sorrentino per il 2 a 1. All’88’ il pubblico comincia a fischiare, quando Galazzi non riesce a servire Capelli lungo la linea laterale. Il triplice fischio dopo quattro minuti di recupero chiude la partita nel modo peggiore.
Padova: tante domande, poche risposte
Alla vigilia Calabro aveva chiesto equilibrio mentale, furore agonistico e una reazione di cattiveria, ammettendo di aver sbagliato qualche scelta contro la Carrarese. Aveva promesso accorgimenti strutturali, non tattici, e un approccio mentale diverso. Il campo ha raccontato altro: un Padova che si è affidato a un’autorete, che ha subito un gol da fermo restando immobile in area e un altro su una semplice azione laterale, e che in attacco ha prodotto pochissimo, nonostante il ritorno di Artistico dal primo minuto.
I numeri non aiutano: 7 punti in 7 giornate, con tre sconfitte nelle ultime quattro gare. Ed è qui che la panchina di Calabro comincia a scricchiolare, perché dopo due ko di fila all’Euganeo le spiegazioni non bastano più.
Preoccupa anche il dato offensivo. Il tandem formato da Artistico e Lasagna ha avuto occasioni ma non ha mai inciso, e il Padova segna soltanto grazie a un’autorete. Nessun attaccante è ancora andato a bersaglio in campionato, un tema che da settimane pesa sulla squadra. Non aiutano gli episodi arbitrali, ma sarebbe troppo comodo nascondersi dietro quelli.

Alla fine i giocatori si sono presentati sotto la curva, con Lovato a parlare con i tifosi, mentre Calabro è corso subito negli spogliatoi. Un’immagine che racconta bene il momento.
Padova: ora sotto con Avellino e Südtirol

Non c’è tempo per rimuginare. Sabato 24 ottobre alle 15 il Padova sarà ad Avellino, nella sfida tra Calabro e Nesta, e martedì 27 ottobre alle 20 tornerà all’Euganeo per ospitare il Südtirol. Due partite ravvicinate che diranno se questa squadra ha davvero la forza di reagire, perché a questo punto servono i fatti.
I commenti post partita di Calabro e Chiappella
Padova – Virtus Entella le pagelle; il migliore è Sorrentino

Padova (3-5-2): Sorrentino 6; Dellavalle 5, Lovato 5,5, Pastina 5,5; Carissoni 6 (70′ Capelli 5), Pompetti 6 (56′ Fusi 6), Zuelli 6, Giunti 6 (80′ Galazzi s.v.), Cocchi 5; Artistico 5,5 (70′ Moro 5), Lasagna 5,5 (56′ Seghetti 6). Allenatore Calabro 4,5.
Virtus Entella (4-1-4-1): Del Frate 6,5; Parodi 6, Tiritiello 7, Alborghetti 6, Di Mario 5; Squizzato 6 (76′ Vignali 6,5); Tirelli 5,5 (67′ Guiu 7), Franzoni 6,5, Mezzoni 6,5 (92′ Previtali s.v.), Annoni 6 (67′ Benedetti 6); Cuppone 5,5 (76′ Corona 6). Allenatore Chiappella 6,5.
Padova, esonero molto probabile per Calabro: gli aggiornamenti

La quarta sconfitta nelle ultime cinque partite ha messo come prevedibile a rischio la panchina di Antonio Calabro. Al momento la dirigenza sta incontrando la proprietà per decidere il da farsi. Il patron Alessandro Banzato è descritto come furioso e fortemente scontento di come la squadra si sta esprimendo. Il sogno per la panchina sarebbe Giovanni Stroppa, ma difficilmente il tecnico lodigiano potrà sbarcare a Padova. Guadagna tanto, ha molti estimatori e dopo la promozione dello scorso anno e l’esonero a Venezia maturato in settimana attende la proposta migliore. Secondo diverse indiscrezioni ci sarebbe già stato un incontro fra Banzato e lo stesso Stroppa. Altri nomi possibili Luca Gotti e Michele Mignani. Ma a rischiare sarebbe anche il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli













































































