Il Toniolo di Mestre ha inaugurato la nuova stagione teatrale alla presenza del sindaco Simone Venturini. Bravissimo l’attore Giorgio Marchesi nell’interpretazione di “ Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino.
L’improvvisata del sindaco

Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, ha dato il via alla nuova stagione teatrale del Toniolo di Mestre, comparendo all’improvviso da dietro il sipario. Un saluto beneaugurante rivolto al pubblico che ha riempito il teatro e un discorso breve ma efficace e lungimirante verso la cultura intesa come componente di forza della città.
Il Toniolo apre alla grande con Marchesi

Subito dopo abbassate le luci è entrato in scena l’attore bergamasco Giorgio Marchesi (interprete teatrale ma anche cinematografico e televisivo visto di recente nella fiction “Il commissario Buonvino”), presente anche l’anno scorso al Toniolo con “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello.
Marchesi infiamma il Toniolo con Italo Calvino

Marchesi ha portato in scena un testo molto intenso ovvero “Se una notta d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino, dando un’interpretazione molto suggestiva, accompagnata dalla straordinaria musica offerta da un quartetto d’eccezione composto da Aldo Milani (sax, clarinetto e flauto traverso, Luca Giacomelli (chitarra), Gianluca Casadei (fisarmonica) e Emanuele Pellegrini (percussioni). L’attore si è calato splendidamente nei panni del Lettore (il testo di Calvino prevalentemente è narrato in seconda persona), di questo testo che ebbe un grande successo anche negli Stati Uniti dove ben presto diventò un esempio di letteratura postmoderna.
Il Toniolo si regala una chicca “libraria”

Il libro si componeva di undici brani e Marchesi via via (partendo dal primo incipit dove il Lettore si trova in una stazione ferroviaria dove tutto gli appare inarrivabile e intuisce di aver perso una coincidenza) è riuscito magistralmente a narrarli con un’enfasi da grande attore. Undici brani dei quali dieci sono accompagnati da incipit di altrettanti romanzi contenuti all’interno di una cornica. Però, il Lettore narrerà e si soffermerà in particolare sulla sua storia d’amore con Ludmilla, la lettrice. Andando avanti nella narrazione il Lettore si renderà conto da subito che la storia prosegue in maniera un po’ strana e questo dovuto ad un’errata impaginazione del libro. Si recherà subito nella libreria e in quel luogo farà la conoscenza con Ludmilla, che si ritrova con il suo uguale problema. Decideranno d’iniziare assieme a leggere quel libro ma intuiranno in breve tempo che non si tratta dello stesso libro che avevano iniziato a leggere anzitempo.
Una splendida apertura per il Toniolo

Andranno avanti cercando di trovare il finale ma “s’imbatteranno” in un terzo libro completamente diverso. Così proseguiranno la loro strada alla ricerca del finale ma troveranno sempre altri libri e sempre incompleti. Lei, la Lettrice , si scoprirà essere in “amicizia” con un tale Ermes Marana, una specie di boss che guida un’organizzazione segreta capace di falsificare i libri d’autore. Alla fine di tutta una serie di vicissitudini e della presenza di vari personaggi il Lettore e Ludmilla (la Lettrice) i due si sposeranno e una sera a letto, lui, il Lettore dirà a lei di aver quasi finito di leggere “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. Durante l’interpretazione Marchesi è stato in grado di far scorrere le varie fasi del testo passando dall’abitato di Malbork allo scrittore “cimmero” passando per il professor Galligani dell’Università di Uzzi Tuzii cambiando il tono di voce dal falsetto all’acuto, dal roco al soffuso senza mai perdere di vista l’aspetto dei personaggi. Quasi impossibile narrare tutto il testo ma una cosa è certa vale veramente la pena andare a vedere questo spettacolo.

Il Toniolo e l’esperienza di Giancarlo Marinelli

Un’ottima apertura per la stagione teatrale del Toniolo, non a caso lo scrittore, regista e drammaturgo, Giancarlo Marinelli, direttore di Arteven, presente in sala alla fine dello spettacolo ha a lungo applaudito tutti i protagonisti tessendo parole di elogio.
Questo il programma completo della stagione teatrale del Toniolo 2026/2027

27 ottobre/1 novebre: Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard con Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli, Paolo Sassanelli, regia di Alberto Rizzi. 7 e 8 novembre: “A qualcuno piace caldo” con Euridice Axen, Giulio Corso, Pietro Bontempo, regia di Geppy Gleijeses. 12 e 13 novembre: “Deserance” (Circo Zoè), di e con Simone Benedetti, Anouck Blanchet, Adrien Fretard, Maria Reis, Chiara Sicoli, Gael Manipoud. 20/22 novembre: “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde, con Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Novello, Luigi Tabita, regia di Geppy Gleijeses. 24 e 25 novembre: “Pinocchio” scuola elementare del teatro “Che cos’è una persona?”, regia, ideazione e drammaturgia di Davide Iodice. 9/11 dicembre: “Scandalo” con Anna Valle, Gianmarco Saurini. Regia e drammaturgia di Ivan Cotroneo.

18/20 dicembre: “La cosa giusta”, con Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi, Claudia Potenza, regia e drammaturgia di Giacomo Ciarrapico. 19/24 gennaio 2027: “Non ti pago” di Eduardo De Filippo, con Salvo Ficarra, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Mario Porfilo, regia di Luca De Filippo. 2/7 febbraio: Educazione sentimentale, con Giuseppe Fiorello, regia e drammaturgia di Ivan Cotroneo. 13 e 14 febbraio: “Il male oscuro” di Giuseppe Berto, con Alessio Vassallo, Ninni Bruschetta, riduzione per il teatro e regia di Giuseppe Di Pasquale. 17 e 18 febbraio: “Hospitality suite” di Roger Rueff, con Francesco Scianna, Sergio Romano, Lorenzo Crovo, Fabrizio Romano, regia di Francesco Scianna. 25/28 febbraio: “Dopo la prova” di Ingmar Bergman, con Gabriele Lavia, Federica Di Martino, regia di Gabriele Lavia.

2/7 marzo: “Autodifesa di Caino” di Andrea Camilleri, con Luca Zingaretti, regia di Luca Zingaretti. 17/21 marzo: Moliere. L’arte della beffa, testo di Francesco Nicolini , con Alessio Boni. Liberamente ispirato a “La vita del signor de Moliere di Michal Bulgakov, regia di Roberto Aldorasi, Alessio Boni, Marcello Prayer. 8/11 aprile: “Cantando sotto la pioggia” (The Broadway Musical) con Lorenzo Grilli, Martina Stella, regia e coreografia di Luciano Cannito. 13 e 14 aprile: “Le nuits barbares” (Du les premiers matins du monde) con Compagnie Hervè Koubi, coreografia di Hervè Koubi. 4/6 maggio: Ruoli secondari, regia di Ferzan Ozpetek
Spazio anche ai comici











































































