Doveva essere la serata della ripartenza, si è trasformata in un campanello d’allarme che suona forte. Il Padova esce battuto 2 a 0 dall’Euganeo contro la Carrarese nella sesta giornata di Serie B e lo fa nel modo più amaro: davanti al proprio pubblico, alla prima sconfitta casalinga del campionato, per mano della squadra che Calabro aveva portato in cadetteria e accompagnato a due salvezze. Il passato ha bussato alla porta e ha presentato il conto, saldato da Rubino e Rouhi e firmato da un gruppo ordinato, affamato e implacabile nel colpire quando serviva.
Carrarese a Padova dopo 4 sconfitte. Sembrava il momento giusto

Le premesse raccontavano di una sfida dal sapore particolare. I toscani si presentavano a Padova dopo quattro sconfitte consecutive, con l’esonero di Cioffi alle spalle e un nuovo allenatore, Pagliuca, che per squalifica ha dovuto seguire la gara dalla tribuna lasciando la panchina a Batista. I biancoscudati, reduci dal passo falso di Palermo, potevano contare su 7 punti e su un Euganeo ancora senza sconfitte, tra il pareggio con il Verona e il successo sull’Ascoli. Calabro doveva rinunciare allo squalificato Carissoni e a Zanimacchia, e ritrovava dall’altra parte un pezzo della propria storia recente. Anche Zuelli, schierato in mediana, aveva vestito la maglia apuana.
Un avvio promettente e il tuffo di Rubino

L’inizio è tutto biancoscudato, almeno nelle intenzioni. Capelli e Moro provano a rendersi pericolosi, ma le loro conclusioni vengono respinte. Al 14′ la prima vera occasione ospite diventa gol: traversone di Parlanti e Rubino si tuffa di testa battendo Sorrentino. Da quel momento la partita cambia volto. Il Padova perde misure e coraggio, la Carrarese prende campo sulla trequarti e al 22′ sfiora subito il raddoppio: cross basso di Rouhi, rinvio corto della difesa e palla che resta a Rubino, il quale da pochi passi dal dischetto calcia altissimo. I padroni di casa non sfruttano il regalo. Conquistano il primo angolo solo al 34′ e al 36′ costruiscono la loro migliore occasione: sponda di Bortolussi per Moro, che si ritrova la palla giusta e la calcia fuori. Sarà l’unico vero brivido della serata. Nel finale di tempo si intravede qualche timido segnale di reazione, ma servirebbe ben altro per ribaltare una gara che gli ospiti stanno governando con ordine.
Il raddoppio e la partita che si spegne con il passare del tempo

Calabro prova a scuotere i suoi già all’intervallo, inserendo Artistico, al debutto, al posto di Bortolussi. Non basta. Al 50′ Rubino costringe Sorrentino a un intervento, un minuto più tardi la Carrarese chiude i conti con un’azione da una fascia all’altra, di quelle che profumano di Calabro d’annata: cross di Belloni da destra e piatto vincente di Rouhi sul versante opposto, con Dellavalle che perde completamente di vista l’avversario.
Dal 2 a 0 in poi la gara scivola via senza vera tensione. Il Padova si infrange contro la ragnatela difensiva toscana e perde anche Caprari, uscito per una botta, mentre Pompetti, Di Mariano, Galazzi e Seghetti entrano senza riuscire a cambiare l’inerzia. Di Mariano ha l’occasione per riaprire il match ma sorvola la traversa, mentre dall’altra parte le ripartenze della Carrarese potevano rendere il passivo più pesante, e solo Sorrentino evita il peggio. L’ultimo squillo è un tiro dalla distanza di Pompetti al 93′, facile preda di Pizzignacco. Poi i fischi dell’Euganeo.
Padova: lenti, fragili e privi di idee

Il quadro che emerge è quello di una squadra apparsa lenta e involuta nella costruzione, e disattenta quando si trattava di difendere. A centrocampo Zuelli non ha mai trovato la chiave per guidare la manovra, gli esterni hanno prodotto molti cross ma pochissima precisione, in avanti Moro e Bortolussi sono rimasti ai margini, perdendo la maggior parte dei duelli. Qualche energia in più l’ha messa Fusi, ma la sua grinta è finita spesso oltre il limite del nervosismo, tanto che è stato tolto prima di rischiare un cartellino. Dall’altra parte il merito è tutto della Carrarese. Oliana ha dato sicurezza al reparto arretrato, Braunoder ha dettato i tempi e recuperato una quantità enorme di palloni, Parlanti e Belloni sono stati una spina costante nel fianco della difesa veneta. Il primo clean sheet stagionale per Pizzignacco e per i toscani racconta di una squadra che, con il nuovo corso, ha ritrovato solidità e identità. Non è un dettaglio, per un gruppo che non vinceva da mesi.
Le parole del dopogara
Calabro ha ammesso che dopo lo svantaggio la squadra si è sciolta, parlando di troppo nervosismo e della necessità di ritrovare certezze. Sulla stessa linea Lovato, secondo cui dopo il primo schiaffo serviva una reazione che non è arrivata. Il fronte opposto ha il sorriso di Pagliuca, che ha diviso il merito con i suoi ragazzi e con chi lo aveva preceduto, elogiando i valori del gruppo che ha trovato e sorprendendosi di una proposta di gioco così pulita già alla prima uscita.
Ora l’Entella, senza tempo per i rimpianti

Il Padova resta a quota 7 punti e incassa la seconda sconfitta nelle ultime tre gare. Non c’è tempo per rimuginare: sabato 17 ottobre alle 15, ancora all’Euganeo, arriva la Virtus Entella per la settima giornata. Sarà l’occasione per cancellare i fischi e dimostrare che quella contro la Carrarese è stata solo una serata storta. La Carrarese, salita a 4 punti, riceverà invece il Modena.
Padova Carrarese le pagelle della gara. Non si salva nessuno nel Padova
Padova (3-4-1-2): Sorrentino 6; Sgarbi 5, Lovato 5, Dellavalle 5,5; Capelli 5,5, Zuelli 5,5, Fusi 5,5 (67′ Galazzi 5), Cocchi 5 (56′ Pompetti 5); Caprari 6 (56′ Di Mariano 5); Bortolussi 5,5 (46′ Artistico 5,5), Moro 5 (79′ Seghetti s.v.). Allenatore Calabro 5.
Carrarese (3-5-2): Pizzignacco 6; Reale 6, Oliana 6,5, Ruggeri 6; Belloni 6,5, Schiavi 6 (72′ Martini 6), Braunoder 6,5, Parlanti 7 (90’+3 Cudrig s.v.), Rouhi 7 (71′ Guercio 6); Rubino 7 (60′ Topalovic 5,5), Abiuso 6 (46′ Marconi 6). Allenatore Pagliuca 7.














































































