Due eccellenze della terra veronese si incontrano per celebrare i sapori, le tradizioni e l’identità di un territorio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Il Radicchio di Verona IGP e la mela, protagonisti della storia agricola della pianura scaligera, diventano ambasciatori di un progetto che unisce gastronomia, cultura, turismo e valorizzazione delle produzioni locali. È questo lo spirito che anima la ventiseiesima edizione del Radicchio d’Argento, prestigioso concorso gastronomico presentato nella Sala Consiliare del Comune di Zevio, che quest’anno si arricchisce di una significativa novità: la collaborazione con la tradizionale Fiera della Mela di Zevio. Un vero e proprio gemellaggio autunnale tra due manifestazioni profondamente legate al territorio, con l’obiettivo di promuovere la Pianura dei Dogi attraverso la cultura del cibo, il turismo enogastronomico e la sostenibilità ambientale.
Gli organizzatori del Radicchio d’Argento
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Pro Loco Carpanea di Casaleone, in collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Radicchio di Verona IGP e la Confraternita del Radicchio IGP di Verona, gode del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Verona e della Camera di Commercio scaligera.
Il commento della Furiani

«Il Radicchio di Verona IGP rappresenta un’eccellenza della nostra agricoltura che merita di essere apprezzata non soltanto in Italia, ma anche all’estero», ha sottolineato Cristiana Furiani, presidente del Consorzio di Tutela, evidenziando la straordinaria versatilità di questo prodotto in cucina e l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni di cuochi. Il concorso, infatti, non rappresenta soltanto una competizione gastronomica, ma costituisce un’importante opportunità formativa per i giovani talenti della ristorazione, chiamati a interpretare in chiave contemporanea uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura veronese.
Carla Conti e il Radicchio d’Argento

Particolarmente soddisfatta Carla Conti, sindaco di Zevio, che accoglie per la prima volta la manifestazione: «L’abbinamento con la Fiera della Mela è un’opportunità per promuovere insieme due prodotti fortemente legati alla storia e all’identità del nostro territorio». Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Cagalli, sindaco di Casaleone, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra amministrazioni comunali, associazioni e realtà produttive per rafforzare l’attrattività della pianura veronese. A illustrare gli obiettivi dell’iniziativa è stata Enrica Claudia De Fanti, coordinatrice del concorso: «Abbiamo voluto unire idealmente queste due eccellenze per rafforzare il legame tra prodotti tipici, comunità locali e turismo, creando nuove prospettive per l’economia agricola e per il mercato».
Una giornata tra gastronomia, cultura e sostenibilità

Il programma di sabato 10 ottobre si annuncia particolarmente ricco e articolato, con appuntamenti dedicati alla conoscenza del territorio, al confronto tra esperti e alla valorizzazione delle giovani promesse della cucina italiana. Al mattino accoglienza delle Confraternite enogastronomiche provenienti da diverse regioni italiane, seguita da una visita guidata alla scoperta del patrimonio storico e culturale del territorio, con tappe al Castello Visconteo e al Museo dell’Accademia Maria Callas. si svolge poi la tavola rotonda dal titolo «Il fiore d’inverno IGP protagonista in tavola tra sostenibilità e diversità bioculturale», un’occasione di confronto sul rapporto tra agricoltura, alimentazione, biodiversità e tutela ambientale. A moderare l’incontro sarà il giornalista Andrea Marcato con interventi di Cristiana Furiani, presidente del Consorzio per la Tutela del Radicchio di Verona IGP; Domenico Brisigotti di Coop Italia; Alessandra Baruzzi, rappresentante delle Lady Chef; e Maddalena Fossati, della Commissione Cucina Italiana UNESCO.
Durante l’incontro viene inoltre presentato un piatto fuori concorso dedicato a San Francesco d’Assisi, in occasione dell’ottavo centenario della sua morte, avvenuta nel 1226. Un omaggio che richiama i valori della semplicità, del rispetto della natura e del rapporto armonioso tra uomo e ambiente.
I giovani chef protagonisti del Radicchio d’Argento

Il momento più atteso della giornata arriva alle ore 13. Quando prende il via la competizione gastronomica che vedrà confrontarsi gli studenti degli istituti alberghieri italiani. I giovani concorrenti vengono chiamati a realizzare piatti originali nei quali il Radicchio di Verona IGP deve essere protagonista. Dimostrando capacità tecnica, creatività e sensibilità nell’interpretazione di un ingrediente profondamente legato alla tradizione agricola locale. Una giuria tecnica valuta le preparazioni sulla base del gusto, dell’originalità e della presentazione, decretando il vincitore della ventiseiesima edizione del concorso.
Al primo classificato sarà consegnato il prestigioso Radicchio d’Argento, trofeo artistico realizzato dalla scultrice Daniela Gugole
La manifestazione, finanziata nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Veneto 2023-2027, rappresenta anche un esempio concreto di collaborazione tra le Pro Loco di Casaleone e Zevio, i consorzi di tutela, le amministrazioni locali e il mondo della ristorazione. Un progetto che va oltre il singolo appuntamento gastronomico. E che dimostra come i prodotti della terra, quando vengono valorizzati attraverso una rete di collaborazioni, possano diventare strumenti efficaci di promozione turistica, crescita economica e salvaguardia dell’identità locale. Perché dietro un cespo di radicchio o una mela appena raccolta non ci sono soltanto i sapori della buona tavola. Ma anche il lavoro degli agricoltori, la memoria delle comunità e una storia che merita di essere raccontata.













































































