All’Ahoy Arena di Rotterdam si è aperta la rassegna iridata di ginnastica artistica femminile, e la prima giornata di qualificazioni ha regalato all’Italia un piazzamento di assoluto rilievo. Le Fate, guidate dal direttore tecnico nazionale Enrico Casella, hanno chiuso la terza suddivisione con 162,430 punti, al secondo posto provvisorio alle spalle degli Stati Uniti, fermi a 164,529, e davanti al Giappone, terzo con 161,630. Un verdetto, però, ancora sospeso, perché restano da disputare altre sette suddivisioni nella giornata di oggi, e solo al loro termine sarà possibile conoscere la composizione definitiva della finale a otto squadre.
Ginnastica: parallele e trave decisive, un solo passaggio complicato al corpo libero

La prestazione azzurra si è costruita soprattutto sui due attrezzi di maggiore affidabilità. Alle parallele asimmetriche, prima rotazione di giornata, Iorio ha firmato il miglior punteggio della squadra con 14,466, seguita da Perotti con 14,366 e da Sofia Tonelli con 13,500, per un parziale di 42,332. Identico copione alla trave, dove Esposito ha confermato le proprie qualità con un eccellente 14,200, il punteggio più alto dell’intera rotazione azzurra, davanti a Perotti, 13,833, e a Tonelli, 13,600, per altri 41,633 punti. L’unico passaggio meno brillante è arrivato al corpo libero, terzo attrezzo di giornata per l’Italia, dove Perotti, 11,800, e Tonelli, 11,700, hanno incontrato difficoltà nell’ultima diagonale acrobatica, in particolare nel doppio salto conclusivo, mentre Esposito ha comunque raccolto 13,233.
La reazione è arrivata puntuale al volteggio, dove Tonelli ha guidato il quartetto con un ottimo 13,900, seguita da Iorio, 13,466, July Marano, 13,433, e Perotti, 13,033, grazie a tre avvitamenti e mezzo ben eseguiti che hanno fissato il totale conclusivo a 162,430.
Casella, meglio di così non potevamo sperare
Al termine della gara il direttore tecnico Casella non ha nascosto la soddisfazione. Meglio di così non potevamo sperare, ha dichiarato, sottolineando come dopo la prima giornata l’Italia si trovi davanti al Giappone e dietro gli Stati Uniti, senza essere troppo distante. Le ragazze stanno tutte bene, ha aggiunto, ricordando che la squadra sapeva di avere qualche difficoltà al corpo libero e infatti qualcosa è stato pagato, ma dove si poteva fare la differenza, alle parallele e alla trave, la differenza è stata fatta, così come con i tre avvitamenti e mezzo al volteggio. Il tecnico ha poi guardato già alle prospettive delle finali, spiegando che mantenere uno standard sopra i 160 punti mette l’Italia in una posizione molto favorevole per entrare tra le otto squadre, traguardo che significherebbe anche aver già ottenuto la qualificazione ai Mondiali di Chengdu.
Perotti e Tonelli verso la finale all around, Esposito e Iorio ai vertici di specialità

Segnali incoraggianti arrivano anche dal fronte individuale. Nel concorso generale provvisorio Perotti occupa la quinta posizione con 53,032 punti, seguita da Tonelli, sesta con 52,700. Considerando il limite regolamentare di due ginnaste per nazione ammesse alla finale, e con tre statunitensi nelle prime quattro posizioni, le due azzurre occuperebbero virtualmente la quarta e la quinta piazza utile. Un doppio risultato che le mette in piena corsa per i ventiquattro posti disponibili. Buone indicazioni arrivano anche dalle classifiche di specialità. Alla trave Esposito è seconda con 14,200, ad appena 66 millesimi dalla giapponese Mana Okamura, mentre Perotti è quinta con 13,833. Agli staggi asimmetrici Iorio è seconda con 14,466, alle spalle della tedesca Helen Kevric, con Perotti terza. Esposito occupa anche la terza posizione provvisoria al corpo libero, grazie al 13,233, alle spalle di due statunitensi.
Ginnstica; l’obiettivo resta la finale a otto, verdetto atteso in giornata

Il bilancio della prima giornata è ampiamente positivo per l’Italia. Che ha dimostrato di poter competere con le migliori nazioni al mondo senza lasciarsi condizionare dal passaggio complicato al corpo libero. Il verdetto definitivo, tuttavia, resta sospeso fino al termine delle dieci suddivisioni complessive, quando si conoscerà la composizione della finale a squadre. In programma mercoledì 21 ottobre, e delle finali individuali, sia del concorso generale sia delle singole specialità. Per le Fate, tornare tra i migliori otto quintetti del pianeta rappresenterebbe l’obiettivo principale di questa spedizione a Rotterdam, oltre che un passo fondamentale verso la qualificazione ai prossimi Mondiali di Chengdu.












































































