La sicurezza industriale non è più soltanto una questione di norme, procedure e dispositivi di protezione. In una fabbrica sempre più complessa, interconnessa e digitale, prevenire gli incidenti significa soprattutto proteggere la continuità del business. È questo il tema al centro della seconda tappa del Progetto “Creare Valore” a Medesano, e curato da Salone d’Impresa e DU.MAN. Srl. Se ne è discusso nel Salotto Tecnologico, in programma martedì 13 ottobre dal titolo “Zero Incidenti, Massima Continuità”, incontro pensato per manager, responsabili HSE, produzione, manutenzione e operation, chiamati a confrontarsi su un nuovo paradigma della sicurezza: passare dalla gestione dell’emergenza alla capacità di anticipare il rischio.
L’incidente che rompe la competitività

Perché un incidente non produce soltanto un danno immediato. Può significare fermo produttivo, perdita economica, discontinuità operativa e danno reputazionale. Per questo la prevenzione deve diventare un processo condiviso, capace di coinvolgere persone, organizzazione, leadership, manutenzione e tecnologie. Il confronto è partito dall’analisi delle cause degli incidenti, andando oltre la tradizionale lettura dell’“errore umano”, per arrivare a un approccio sistemico. Sensori intelligenti, analisi dei dati e strumenti di supporto alle decisioni possono oggi contribuire a individuare anomalie e criticità prima che si trasformino in eventi indesiderati.
Chi è intervenuto

Il valore dell’incontro è stato anche nelle esperienze concrete. Al tavolo degli esperti sono intervenuti Andrea Dainese, Senior System Engineer di NTS Italy; seguiranno le testimonianze di Lisa Scarpa, Sustainability Manager e Responsabile del Sistema di Gestione Integrato di CST Logistica Trasporti, e di Luca Viarengo, HSE Specialist, RSPP e Auditor del Gruppo Ge.Ma.
L’obiettivo è trasformare la sicurezza da obbligo a leva strategica: perché ogni incidente evitato è un passo verso una fabbrica più efficiente, resiliente e competitiva. A condurre i lavori sono stati Ferdinando Azzariti, Presidente Salone d’Impresa, e Matteo Sanvido, Presidente Du.Man. Srl.
La sicurezza sul lavoro non è soltanto una questione di norme, procedure e tecnologie. È, prima di tutto, una cultura organizzativa. È questo il tema, affrontato mercoledì 14 ottobre, al centro del Salotto Manageriale dal titolo “La Cultura che Protegge”. Leadership, comunicazione, formazione, coinvolgimento delle persone e capacità di leggere i rischi diventano così strumenti strategici per costruire imprese più resilienti.
Competitività e sicurezza al centro

Il confronto si è aperto con il tavolo degli esperti “Oltre la compliance: costruire organizzazioni che proteggono”, con Carlo Foroni, Partner Era Group, Riccardo Samiolo, Partner Sinedi, e Luca Morelli, Lead Auditor & HSE Consultant Partner Progetto Ambiente. Ha fatto seguito il tavolo delle esperienze, “Dalle regole ai comportamenti: il cambiamento in azione”, con Yuri Bagnoli, Chief Executive Officer di Domus Srl, Domenico Lercara, Chief Executive Officer di BuildUp Srl, e Sonia Faccin, Relazioni Industriali di Logistica e Distribuzione Srl. A condurre i lavori Ivan Canovese, Senior Partner ERA Group.
Un appuntamento che ha messo al centro una convinzione precisa: la sicurezza efficace non si impone soltanto attraverso le regole, ma si costruisce ogni giorno attraverso comportamenti coerenti, relazioni di qualità e una leadership capace di coinvolgere tutte le persone dell’organizzazione.
Competitività e AI

L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui le imprese prendono decisioni, organizzano i processi e gestiscono le proprie attività. Ma innovare significa anche imparare a prevedere i rischi. È questo il tema al centro del Salone AI, programmato giovedì 15 ottobre 2026. “Prevedere per Proteggere” propone un confronto sul risk management nell’era dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di trasformare la tecnologia in uno strumento concreto di prevenzione e sicurezza. Al centro del workshop l’affidabilità dei dati, la trasparenza degli algoritmi, la gestione dei bias, la cybersecurity e la resilienza dei sistemi digitali.
Come sfruttare bene l’AI

Particolare attenzione dedicata alle applicazioni dell’AI nella prevenzione degli incidenti e nella manutenzione predittiva: analizzare i dati in tempo reale può infatti consentire alle aziende di anticipare guasti, anomalie e situazioni di rischio. Una sfida che richiede però un equilibrio costante tra automazione e supervisione umana. Il programma ha previsto un primo Tavolo degli Esperti sul risk management nell’era dell’AI, con Andrea Robbiani, Head of Sales di Quindi Srl. Seguirà il Tavolo delle Esperienze, con Manuel Borin, Chief Operation Officer di FPT Industrie SpA, Paolo Grignaffini, Responsabile Sistemi Informativi della Provincia di Parma e membro del Comitato Scientifico di AI Civica, e Andrea Lagomarsini, Supervisore di produzione presso Joint-Venture. A condurre i lavori Ferdinando Azzariti, Presidente Salone d’Impresa, e Matteo Sanvido, Presidente Du.Man. Srl.













































































Incontri molto interessanti ed aperti alle interlocuzioni più svariate. Tavolo degli esperti molto qualificato e casi aziendali molto appropriati alle argomentazioni discusse. Complimenti allo staff conduttivo.