Il Better World Fund anche questo anno protagonista con il suo evento legato alla appena conclusa Mostra del Cinema di Venezia. Il “Gala for Humanity”, tenutosi alle Procuratie di Piazza San Marco, ha riunito personalità influenti del mondo del cinema, della filantropia, della diplomazia e dell’innovazione, con la mission di valorizzazione l’arte e la cultura come catalizzatori di un cambiamento globale significativo.
Better World Fund e Manuel Collas de la Roche
«Crediamo che oggi l’industria cinematografica abbia un ruolo essenziale da svolgere come veicolo di valori sociali, educativi e ambientali. Sensibilizzare il pubblico è un pilastro fondamentale dell’arte, così come lo è la necessità di dare maggiore visibilità a film potenti e coinvolgenti, animati dal desiderio di generare un impatto positivo sul mondo», commenta Manuel Collas de la Roche, Presidente e Fondatore del Better World Fund.

Nel corso degli anni, il Better World Fund ha riconosciuto e premiato una straordinaria rosa di personalità internazionali. Tra i premiati presenti nelle precedenti edizioni figurano icone di Hollywood come Susan Sarandon, Sharon Stone, Kevin Costner, Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Isabelle Huppert, S.A.S. il Principe Alberto II, Mary J. Blige e David Lynch, insieme a rinomati attivisti, leader d’impresa, filantropi, ambasciatori e membri di famiglie reali.
La serata del Better World Fund
La serata ha reso omaggio a un prestigioso gruppo di personalità del cinema, della cultura, della diplomazia e dell’impegno sociale, con l’assegnazione del Better World Fund Award, tra cui la modella internazionale ed ex ginnasta ritmica Vialina Lemann, Shahrbanoo SADAT Writer, Film maker, Producer Beth POWELL Jamaican Airline Captain, Filmmaker and producer, Julian MYLCHREEST, Thierry KLEMENIUK, Soraya CHAAR Amazônia Fund Alliance, Anwar EL KAMONY Founder of Hope Giver Campaign, un movimento globale lanciato nel 2021 con l’obiettivo di ispirare speranza e sostenere le comunità più vulnerabili in tutto il mondo.

In occasione del Better World Fund Venice 2026, attraverso il Better World Award è stato riconosciuto il costante impegno dell’Amazônia Fund Alliance Program nella protezione dell’Amazzonia, nel sostegno alle comunità indigene e nella capacità di trasformare il supporto internazionale in azioni concrete..
Akbarali Foundation al Better World Fund Venice
È stato motivo di grande gioia e privilegio essere presenti al Better World Fund di Venezia, insieme a persone che condividono la convinzione che un cambiamento significativo sia possibile quando la solidarietà si traduce in azioni concrete.
La Akbaraly Foundation persegue dal 2009 la visione della sua fondatrice e Presidente, Cinzia Catalfamo Akbaraly nel suo principio fondamentale: l’accesso alla salute e all’istruzione non dovrebbe mai dipendere dal luogo in cui si nasce, dalle proprie condizioni economiche o dal fatto di essere donna.
“Masterclass” Better World Fund: una piattaforma per il dialogo

Durante la giornata, prima della serata di Gala, il Better World Fund ha riunito leader internazionali, esponenti politici, artisti e innovatori per una masterclass di alto livello.
Articolata in due sessioni – “Stories, Scripts, Screens: Can We Sculpt a Better World through Cinema?”, a cura di Valentina Castellani Quinn, e “Artificial Intelligence for a Better World”, con Enzo di Taranto – il programma ha analizzato come diplomazia, cinema e tecnologia possano contribuire a costruire un futuro più equo e sostenibile.

La sessione dedicata al cinema, “Stories, Scripts, Screens: Can We Sculpt a Better World through Cinema?”, moderata da Valentina Castellani Quinn, ha visto la partecipazione di:
Shahrbanoo SADAT Writer, Film maker, Producer, parte della giuria alla 83. Mostra del Cinema (In collaborazione con la Biennale Del Cinema di Venezia) – Matt HOOKINGS Actor, CEO Camelot Films – Clara McGREGOR Actress, Producer – Alexandre BOUCHET Film Director – Luke FAULKNER Film Producer – Michela SCOLARI Film Producer.

Le riflessioni del Better World Fund
Durante i panels sono emerse interessanti riflessioni sulla “Critica dell’industria e libertà creativa nel cinema”, preoccupazioni riguardo alle dinamiche strutturali in evoluzione all’interno della produzione cinematografica indipendente, della curatela dei festival e del discorso pubblico.
– Riguardo i Social media e giudizio pubblico: L’industria cinematografica è sempre più influenzata dai commenti immediati sui social media piuttosto che da una ricerca cinematografica approfondita e dalla visione in sala. Questo ambiente favorisce una rapida censura pubblica degli artisti e limita la narrazione sfumata.
– Riguardo le Piattaforme di streaming ed organizzazione dei festival: Le principali piattaforme di streaming aziendali occupano una quota crescente dello spazio di programmazione cinematografica e dei festival, con conseguente riduzione delle opportunità per i registi indipendenti internazionali. Il cinema indipendente ne risente poiché i festival mostrano una minore disponibilità a programmare opere complesse o controverse.
– Sui Contenuti orientati a un’agenda: L’attuale distribuzione cinematografica privilegia spesso produzioni patinate, avverse al rischio e orientate a un’agenda rispetto a una genuina curiosità artistica. Queste opere spesso mancano di un impatto narrativo duraturo nonostante l’elevata qualità tecnica.
– Sull’autonomia artistica: i cineasti hanno sostenuto che i narratori devono conservare la libertà di rappresentare la complessità umana senza timore di censura o divieti generalizzati basati sulla nazionalità, citando figure letterarie storiche come Dostoevskij e Tolstoj, che hanno documentato i difetti umani piuttosto che idealizzare la moralità.
Ancora una volta, il Better World Fund conferma la mission di promuovere il dialogo e la collaborazione tra settori diversi, utilizzando cultura, tecnologia, diplomazia e cinema come catalizzatori per un futuro più inclusivo e orientato al progresso.













































































