• Chi siamo
  • Contact
  • Cookie Policy (UE)
  • Home 1
  • Home 2
  • Home 3
  • Home 4
  • Home 5
  • News
  • Privacy Policy
  • Speciale Veneto
giovedì, Giugno 4, 2026
  • Accedi
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
NEWSLETTER
éNordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
éNordEst
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Cultura Interviste

Così il deportato Luigi Baldan aiutò le ragazze ebree

di Federica Carraro
Gennaio 22, 2023
in Interviste
0
Così il deportato Luigi Baldan aiutò le ragazze ebree
0
CONDIVISIONI
608
VISUALIZZAZIONI
Share on FacebookShare on Twitter

Ci incontriamo in un bar di fronte ad un caffè, con Sandro Baldan, figlio di Luigi Baldan, che da anni porta avanti il racconto del padre, della sua esperienza in guerra, della detenzione nei campi nazisti e il suo sostegno e aiuto concreto ad un gruppo di ragazze ebree.

Sandro parla con orgoglio del padre, mancato nel 2017. Da tempo premeva perché il genitore  mettesse “in bella copia”, i suoi appunti, che aveva iniziato a trascrivere già dal 1951. Il manoscritto viene pubblicato con il titolo “LOTTA PER SOPRAVVIVERE” Ed. Cafoscarina quando Luigi ha già 90 anni, da lì inizia il suo continuo lavoro di divulgazione della sua esperienza, che fu una lotta personale per la sopravvivenza, ma anche di aiuto concreto ad un gruppo di ebree.

Come era Luigi Baldan da bambino e da ragazzo, come era composta la sua famiglia e che lavoro svolgeva prima della guerra?

“Quella di mio padre era una famiglia di contadini, era nato nel 1917, era il più piccolo 5 fratelli, ebbe modo comunque di studiare fino alla quinta elementare. La sua infanzia e la prima adolescenza, sono segnate dalla morte dell’amata sorellina all’età di otto anni per pertosse: la bambina venne isolata e le mancarono le cure e la presenza della famiglia. La madre ne soffrì moltissimo e la sua crisi fu aggravata non molto tempo dopo dalla morte del marito. Luigi aveva 12 anni. Diventa perciò subito grande, non rimane a lavorare la terra con i fratelli, ma va in fabbrica, in officina, dove imparerà un mestiere che gli sarà utile nelle peripezie che vivrà durante il conflitto.

Il suo servizio militare è durato sei anni, era motorista della Marina Militare. In questi anni ha scritto molte lettere alla madre, un modo per esserle vicina. La madre è morta il 25 luglio del 1943, il giorno della caduta del fascismo: Luigi si trovava a Sebenico in Jugoslavia, gli fu comunicato con un telegramma, ma era impossibile rientrare in Italia per il funerale. Per lui fu una sofferenza molto forte, in quanto ripensava spesso alla sua mamma e a quanto soffrì per la morte della sorellina, non c’era giorno che la mamma non guardasse in direzione del cimitero dove era sepolta la piccola”.

Cosa accade dopo l’Armistizio dell’8 settembre, tra i tedeschi che ritenevano gli italiani traditori e i partigiani jugoslavi che li vedevano come invasori?

“Mio padre decise a quel punto, non fidandosi più di nessuno, di scappare. Era un giovane abituato a cavarsela, quando occorreva anche con l’astuzia. Forgiato sin da bambino da una vita in officina, riuscì con determinazione a procurarsi un motoscafo, due fusti di benzina, una mitragliatrice e una bomba mano, un albero, in caso di avaria su cui issare eventuali vele per continuare la fuga dalla Jugoslavia verso le coste italiane, diretto ad Ancona. Purtroppo venne catturato dai tedeschi e non dalla Repubblica Sociale alla quale non accetta di collaborare. Venne trasportato sino a Bad Orb, in Germania, prima con un’interminabile e massacrante marcia a piedi nell’entroterra jugoslavo, poi con i carri vagoni bestiame.

Anche in quel caso tenta una fuga, in quanto era in contatto con un gruppo di partigiani ed in particolare con una ragazza che faceva da tramite, ma non riuscì nell’intento. Racconta però con dovizia di particolari nel suo libro di memorie, le condizioni disumane in cui vennero trasportati nei vagoni; era difficile convivere, in 10 giorni di trasporto; c’era chi si lasciava morire, chi impazziva  dalla disperazione; si perdeva ogni forma di umanità, le condizioni igieniche erano disastrose e il rischio di malattie letali sempre in agguato. Una volta arrivati in Germania fu chiesto ancora di collaborare con la Repubblica Sociale, cosa che Luigi non accettò nuovamente e fu destinato a lavori agricoli”.

Successivamente suo padre viene trasferito per lavorare in una industria bellica tedesca: cosa raccontò di quel periodo?

“Mio padre, nel novembre 1943, viene trasferito a Francoforte sul Meno, in Germania, nel lager in località Heddernheim, ove viene impiegato come operaio all’interno delle fabbriche tedesche della V.D.M. (Vereinigte Deutsche Metalwerke), un’industria che fabbricava pezzi meccanici aerei. È testimone della dura vita nelle fredde baracche, comincia a capire la crudeltà a cui gli ebrei erano sottoposti. La domenica dopo il lavoro, veniva portato con i suoi compagni a Francoforte per recuperare i cadaveri dei bombardamenti. Effettua coraggiosi sabotaggi nel materiale bellico prodotto nel campo di concentramento di Francoforte sul Meno- Heddernheim, all’insaputa dei tedeschi.

Allo stesso tempi con un foro creato sulla rete invisibile per la conformità, riusciva ad alontanarsi per cercare cibo, anche zucchero. Qualche volta per sé e per i compagni, a volte mangiava il pastone che veniva dato ai maiali delle fattorie confinanti. Luigi era però un tipo schivo, non raccontava delle sue uscite, temeva sempre che qualcuno potesse denunciarlo ai tedeschi. Proprio in occasione di una delle sue uscite notturne fu intercettato da un ragazzino di 12 anni che gli puntò la pistola alla testa. Fu catturato e posto sotto processo. La sua fortuna fu che si era creata una situazione di confusione all’interno del campo. Visto l’andamento della guerra che i tedeschi non riuscivano più a dominare. Nel caos, fuggì in un’altra baracca, ma intanto era arrivato l’ordine che tutti i prigionieri venissero immediatamente trasferiti in Polonia”.

Ed è il Polonia che Luigi Baldan ha un contatto diretto con le ragazze ebree?

 Sì, in questo campo di lavoro, c’erano circa 300 ragazze, di età compresa tra i 15 e 20 anni. Erano in condizioni di salute precaria, vestivano con la divisa a righe e la stella gialla. Per necessità dell’industria bellica provenivano da Auschwitz, utilizzate come forza lavoro. Si era nell’aprile 1944 e venne trasferito nel campo di lavoro nazista di Sackisch Bad Kudowa in Polonia (campo collegato a quello principale di Gross-Rosen) per lavorare come meccanico tornitore nelle stesse industrie V.D.M. Qui, continuava ad uscire e a recuperare rubando mele e patate all’esterno del campo. Si prodigava per aiutare e sfamare, rischiando la propria vita, proprio queste ragazze ebree. Riuscì a difendere la loro vita dai soprusi dei nazisti, intercedendo per la loro salvezza. Una ragazza stava per essere uccisa perché aveva rotto un macchinario, ma grazie all’intercessione di mio padre che si offrì di riararlo immediatamente venne risparmiata”.

Oltre al cibo come aiutava Luigi Baldan queste donne ridotte allo stremo?

“Mio padre le informava continuamente, rischiando severe punizioni, in particolare sull’andamento della guerra. Per aiutarle a sopportare la fatica del lavoro e dare una speranza di salvezza. Forniva loro, di nascosto dai tedeschi, degli stracci in lana per ripararsi la testa dal freddo. Talvolta corrompeva le spietate guardiane tedesche. Incaricava dei suoi amici, un italiano di nome Bruno Pasqualin e un cecoslovacco di nome Stanislav Coufal, addetti alla manutenzione, a portare loro periodicamente del cibo che si era procurato dai polacchi.

 Effettuava ancora più decisi e mirati sabotaggi al materiale bellico prodotto nelle fabbriche e dei macchinari del campo di Sackisch-Kudowa, in Polonia. Nell’aprile 1945 è fuggito da solo dal campo in direzione della Cecoslovacchia correndo a tutto fiato per 10 chilometri, nel buio della notte. Ha vissuto molte avventure e peripezie per scampare a situazioni sempre più complesse. Perché la guerra era giunta alla conclusione, con la sconfitta dei tedeschi che però continuavano la loro continua sanguinosa azione. Per tutti dopo la liberazione seguì il ritorno a casa  con un interminabile viaggio in treno; Luigi arrivò in Italia nel luglio 1945”. 

Suo padre Luigi Baldan ha lasciato una grande testimonianza, non solo storica, ma anche umana…

“A 90 anni, nel marzo 2007, mio padre pubblicò il libro “Luigi Baldan Lotta per sopravvivere – La mia resistenza non armata contro il nazifascismo”. È  l’unica testimonianza italiana di quanto è accaduto nel campo nazista di Sackisch-Kudowa, in Polonia. È uno dei pochi casi in cui un prigioniero dei lager nazisti, già di per sé disperato e affamato, riuscì a trovare la forza e la sensibilità di aiutare, a rischio della propria vita, le più deboli ragazze ebree. Sono piccole storie di solidarietà che meritano di essere valorizzate, prima che sia troppo tardi, per il loro alto valore umano.

Il suo testo è stato tradotto in francese. Grazie alla figlia di una donna ebrea deportata proprio nel lager di Sackisch-Kudowa, ma anche in inglese e ceco. Alcune copie depositate presso lo Yad Vashem di Gerusalemme, al Museo dell’Olocausto di Washington e al Museo del Lager di Gross Rosen – Rogoznica in Polonia”. 

Che eredità le ha lasciato suo padre?

“Sono sempre stato orgoglioso di mio padre, per il coraggio, la forza e la determinazione. Fu per me un padre un po’ severo, ma di grande generosità e di slancio umano, lo ricordo giovane, nelle foto da ragazzo, scelto anche nella Mostra del Cinema di Venezia, in cui era in Marina per accompagnare sul red carpet la famosa Alida Valli. Un uomo pieno di risorse, di cui vado fiero. Quando ero ragazzo insisteva affinché trascrivessi il suo manoscritto, non era facile per chi tornava dopo l’orrore raccontare.

Tutti volevano dimenticare, fu così per decenni, ma lui invece fece bene a trascrivere subito. Proprio per evitare che i ricordi si sbadissero e la memoria cancellasse le molteplici atrocità. Negli ultimi anni raccontava ai ragazzi delle scuole la sua esperienza, era importante per lui, uomo che aveva rischiato la vita per gli altri, visto che avrebbe potuto pensare solo alla sua già difficile situazione. Mano ritrovate a vivere”

Luigi è stato insignito dal Ministero della Giustizia della “Croce del merito di Guerra” e di “Volontario delle Libertà”. Sandro  mi lascia una copia del libro di suo padre: “PER NON DIMENTICARE” dice la dedica.

Tag: 8 settembrearmistizioBad OrbBruno PasqualinCroce del merito di GuerraGross-Rosenjugoslavialagerlager in località Heddernheimlotta per sopravvivereLotta per sopravvivere - La mia resistenza non armata contro il nazifascismoLuigi BaldanMarina MilitareMuseo del Lager di Gross Rosen - RogoznicaMuseo dell'Olocausto di Washingtonnazistipoloniarepubblica socialesabotaggiSackisch Bad KudowaSackisch-KudowaSandro BaldanSebenicoStanislav CoufalVolontario delle LibertàYad Vashem
Federica Carraro

Federica Carraro

Master in Euro progettazione, presidente Associazione Combattenti e Reduci Villanova di Camposampiero e Coordinatrice Associazione Culturali LeAltrimenti. Articolista per Italiani.it- sezione Padova.it

Articolo sucessivo
Elly può curare il Pd (senza gli ex del Pci)

Elly può curare il Pd (senza gli ex del Pci)

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Pensieri virali, siamo ormai alla 21° riflessione di Ivo Prandin

Pensieri virali, siamo ormai alla 21° riflessione di Ivo Prandin

5 anni fa
La casa sull’albero in Val Pusteria

La casa sull’albero in Val Pusteria

4 anni fa

Popular News

  • Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Il Giornale che parla di Voi

éNordEst, tutti i giorni alla scoperta del Triveneto con le notizie, le proposte, la gente, le aziende, la terra e le eccellenze.

éNordEst è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia n. 17/2011, iscrizione al ROC 30954.

Direttore Responsabile: Edoardo Pittalis.

Categorie

  • Agricoltura Oggi
  • Altri Sport
  • Archivio
  • Arte
  • Auto & Moto
  • Avvenimenti
  • Basket
  • Calcio
  • Ciclismo
  • Cinema & TV
  • Coaching
  • Consigliato da
  • Cronaca internazionale
  • Cronache dal NordEst
  • Cultura
  • Economia ed Impresa
  • Editoriale
  • Fiction
  • I nostri fumetti
  • Il gusto
  • Interviste
  • La Voce di èNordEst
  • Lettere al Direttore
  • Libri
  • Marketing
  • Mondo Green
  • Musica
  • Primo Piano
  • Rugby
  • Sport
  • Tennis/Padel
  • Uncategorized
  • Vini a NordEst
  • Vivere Bio
  • Volley
  • Weekend & viaggi
  • Wine & Food

Ultimi articoli

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Giugno 4, 2026
Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Giugno 3, 2026
Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Giugno 2, 2026
  • Credits

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]

Bentornato!

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
sponsored
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Editoriale
    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]