Il 21 luglio 2026, tra le sigle sindacali CONFAGRICOLTURA VENEZIA, CIA VENEZIA, COLDIRETTI VENEZIA e FAI CISL, FLAI CGIL, UILA UIL, è stato siglato l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro (CCPL) applicabile ai Quadri e agli Impiegati agricoli della provincia di Venezia. L’impegno profuso da tutte le parti al tavolo negoziale ha permesso di superare le distanze iniziali e di raggiungere un’intesa di valore. L’intesa introduce significativi miglioramenti economici e crescenti tutele per il personale del settore.
Di seguito si riepilogano i punti salienti del nuovo accordo:

- Incremento salariale: le retribuzioni subiscono un aumento del 5,3% con decorrenza a partire dal mese di giugno 2026.
- Una tantum: viene corrisposta una quota straordinaria pari a 50,00 euro lordi da erogarsi con la mensilità di luglio 2026.
- Indennità di cassa: l’indennità viene incrementata di 10,00 euro.
- Indennità RSPP: l’indennità per il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aumenta di 20,00 euro.
- Coperture Assicurative RSPP: introdotta la sottoscrizione obbligatoria di una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale e la tutela legale della figura.
- Continuità di servizio: il premio viene elevato a 15,00 euro, alle medesime condizioni.
- Rientro dalle ferie: previsto il rimborso totale delle spese sostenute dal lavoratore in caso di richiamo in servizio eccezionale da parte del datore di lavoro.
Il testo contrattuale valorizza inoltre le professionalità agricole del territorio veneziano, adeguando i salari al costo della vita e potenziando il sistema di welfare e sicurezza sul posto di lavoro.
Tromboni (presidente Confagricoltura Venezia): “Con l’accordo, centralità della contrattazione collettiva in una fase di profonda mutazione”

“In un mercato del lavoro sempre più complicato per le imprese italiane e nel caso di spece, veneziane – commenta Stefano Tromboni, Presidente di Confagricoltura Venezia -, la contrattazione collettiva risulta di vitale importanza. Le trattative portate avanti dai rappresentanti delle sigle sindacali, rafforzano ulteriormente il valore e il significato della contrattazione collettiva che, ancora una volta, e sempre di più, ricopre un ruolo centrale per dare risposte concrete (non solo economiche) a un mercato del lavoro in profonda mutazione e che sempre più ricopre un ruolo vitale per le aziende.”
“Necessario adeguare i compensi all’aumento del costo della vita come segnale di sensibilità e partecipazione”

“Sedersi intorno ad un tavolo, aprendo un confronto tra le problematiche dei datori di lavoro e le richieste dei rappresentanti dei lavoratori – continua Tromboni -, avvalora lo spessore delle istituzioni. E le sedi di confronto e partecipazione. Il confronto tra le parti ha evidenziato, ancora una volta, come esista una sensibilità ed una consapevolezza della necessità di adeguare i compensi al crescere del costo della vita . Che resta uno dei temi più discussi anche a livello politico nazionale. E su questo tema il mondo agricolo veneziano, rappresentato dalle tre organizzazioni di categoria del settore, ha dimostrato, ancora una volta, di essere all’avanguardia. Come avvalorato anche dal rinnovo del contratto provinciale dei lavoratori agricoli di qualche tempo fa.












































































