La Dolomiti Bellunesi comunica di aver ceduto Taiwo Olonisakin al Mestre con la formula del prestito, fino al 30 giugno 2027. La società dà l’arrivederci a uno dei grandi protagonisti delle ultime due annate calcistiche: quella della cavalcata in Serie D, conclusa con il primo posto e la conseguente promozione in C. E della salvezza ottenuta sul palcoscenico professionistico. E’ un colpo da maestro per l’Ac Mestre. Che non sembra volersi fermare.
Chi è Taiwo

Non sono soltanto le 73 presenze, arricchite da 9 gol e ben 13 assist a raccontare l’impatto dell’attaccante nigeriano sull’ambiente dolomitico. È soprattutto la sua generosità, il suo approccio a ogni singolo allenamento e a ogni partita, la naturale capacità di entrare in sintonia con i compagni e i tifosi, grazie a un atteggiamento sempre orientato alla positività. Tutta la Dolomiti Bellunesi augura il meglio a Taiwo per questo campionato e lo ringrazia profondamente per quanto ha dato al club: dentro e fuori dal campo.
Il colpo da maestro

L’A.C. Mestre ufficializza quindi l’arrivo in prestito dalla Dolomiti Bellunesi dell’attaccante Taiwo Hamid Olonisakin, classe 1999. Nato il 25 maggio 1999, di nazionalità nigeriana, Olonisakin arriva a Mestre dopo due stagioni con la formazione bellunese, accompagnandola dalla Serie D fino al calcio professionistico. Nella stagione 2024/25 ha contribuito alla vittoria del campionato e alla conseguente promozione in Serie C del Dolomiti Bellunesi, collezionando 37 presenze, 6 reti e 9 assist. Confermato anche per la stagione successiva, ha così avuto l’opportunità di misurarsi tra i professionisti, disputando 31 gare nell’ultimo campionato di Serie C e andando a segno in due occasioni.
Il ruolo

Attaccante destro di 1,83 m, Olonisakin può essere impiegato come punta centrale ma anche partire da posizione più esterna, come sovente è capitato nell’ultima stagione. Velocità, accelerazione e capacità di attaccare la profondità sono tra le caratteristiche che ne hanno contraddistinto il percorso, unite a una spiccata disponibilità al lavoro per la squadra. Prima dell’esperienza con il Dolomiti, ha maturato una lunga conoscenza della Serie D, vestendo tra le altre le maglie di Este, Luparense, Campodarsego e Bassano. Il Mestre aggiunge così al proprio reparto offensivo un giocatore nel pieno della maturità calcistica, reduce da un’esperienza tra i professionisti e capace di offrire a mister Gianni D’Amore caratteristiche differenti e nuove soluzioni sul fronte d’attacco.














































































Secondo me, la Dolomiti ha fatto male a cederlo, perché quest’anno era l’anno della consacrazione a certi livelli. Lo scorso anno ha fatto fatica a sostenere la categoria, però nel finale del campionato si erano visti miglioramenti. Quest’anno nel precampionato aveva cominciato molto bene, ed ero convinto che fosse il suo anno. Peccato per noi e bene per il Mestre.