Il cinema coreano ormai non fa più notizia, ogni anno è presente in tutti o quasi i festival del cinema più importanti e sempre con opere di alto livello. Registi come Bong Joon-ho (autore dello straordinario “Parasite” e “Memories of murder”), Park Chan-wook (con la sua trilogia della vendetta, specializzato in thriller mozzafiato), Hong Sang-soo (regista minimalista con l’obiettivo sui rapporti umani), a questi si aggiunge Lee Chang-dong, già ministro della cultura in Corea , che vinse con “Poetry” il premio a Cannes per la miglior sceneggiatura e nel 2002 il Leone d’argento a Venezia con “Oasis”.
Possible love da applausi
Proprio Lee Chang-dong è tornato a Venezia in concorso con la sua ultima opera intitolata “Possible love” ed ha subito ricevuto un lungo applauso alla fine della proiezione di domenica sera, entrando sicuramente in lizza per il premio di miglior film. La storia, che è una particolare “ricostruzione” del famoso “Decalogo numero 10” del regista Krzystof Kieslowski, vede protagoniste due coppie sposate, ma con estrazione sociale completamente diversa.

Ho-seok è un lavoratore dipendente che viene licenziato (questo lo porterà verso l’alcol) e la moglie è Mi-ok, che lavora in una fabbrica di maschere. In un momento così difficile verranno contattati da Ye-ji, affermata regista di documentari e da suo marito Sang-woo, uomo molto ricco. Ovviamente le due coppie sono molto distanti, sia come pensiero che come tipo di vita, ma entreranno in contatto e si avvicineranno proprio grazie alla macchina da presa di Ye-ji.
Cosa racconta Possible Love

Man mano che le riprese si susseguono si riveleranno molti aspetti della loro vita. Verrà a crearsi un rapporto quasi d’amicizia, questo però alla lunga comporterà i primi attriti, soprattutto entrerà in “scena” l’invidia da parte della coppia formata da Mi-ok e Ho-seck per la loro situazione economica decisamente inferiore rispetto all’altra coppia e anche l’aspetto sessuale dove la donna sposata con l’ex operaio vorrebbe essere più appagata dal marito che visto la sua situazione non riesce più a soddisfarla.
La mano di Lee Chang-dong

Il regista Lee Chang-dong, tratta queste due coppie quasi come si confrontassero di fronte ad uno specchio, ma senza cadere nel melodramma. E’ più attento semmai all’aspetto politico della vicenda e a quelli che sono gli aspetti sociali. Come aveva già posto in evidenza con il precedente “Burning”. Il film, non a caso, prende spunto da un fatto realmente accaduto in Corea nel 2009. Quando circa tremila operai della Ssangyiong Motor Company (una delle case automobilistiche più famose della Corea), vennero licenziati. E questo portò gli stessi ad occupare la fabbrica per oltre due mesi. Ci furono scontri cruenti con la polizia che portarono anche ad una trentina di suicidi.
Possible Love in doppia rampa di lancio
In tutto questo inizia a crescere la voglia, il desiderio quasi incontrollato della “roba d’altri” ed ecco l’accostamento al “Decalogo 10” di Kieslowski. Il regista coreano però lo fa in maniera molto delicata con delle immagini e delle scene molto significative. Tipo un ballo molto oculato in spiaggia, un piccolo sacchetto gettato al vento da un finestrino. Alla fine l’unica persona o personcina in grado di rompere l’assurda situazione creata dai quattro personaggi è Choi Cheol. Il figlioletto della prima coppia, quella se vogliamo sull’orlo della disperazione. Il film correrà anche per l’Oscar come miglior film straniero e non a caso il titolo “Possible love” è stato scelto proprio per questo motivo. Nel frattempo punterà anche al Leone d’oro con questo racconto dove l’espropriazione di una tragedia viene presa per essere trasformata in un soggetto culturale.
Regia: Lee-Chang-dong. Cast: Jeon Do-yeon, Sui Kyung-gu, Zo In-sung, Cho Yeo-jeong. Produzione: Corea del Sud. Anno: 2026. Genere: drammatico. Durata: 2h45 minuti
Tutte le immagini e i video sono della nostra inviata all’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia Barbara Pigazzi per https://www.enordest.it e tutte le foto e i video sono protette dal diritto d’autore- https://animicaportraits.com/











































































