Dopo l’esame di forza superato a Pisa contro una squadra reduce dalla Serie A, il Padova si prepara a un’altra sfida di grande fascino. Sabato 29 agosto, alle ore 21:00, l’Euganeo ospiterà il derby veneto contro l’Hellas Verona, una sfida che il campionato cadetto non proponeva da sette lunghi anni e che porta con sé tutto il peso di una rivalità storica del calcio regionale. Per Antonio Calabro sarà l’occasione di dare continuità a quanto di buono visto in Toscana, mentre per Marco Baroni rappresenta già un banco di prova delicato dopo un avvio di campionato tutt’altro che brillante.
I precedenti tra Padova e Verona in serie B

I precedenti tra le due squadre raccontano di un equilibrio quasi perfetto, con 22 vittorie per il Padova, 16 per il Verona e 19 pareggi nella lunga storia di sfide tra le due formazioni. Sarà inoltre la prima volta che Calabro e Baroni si incrociano da avversari in panchina, un dettaglio che aggiunge ulteriore curiosità a una gara già di per sé carica di significati. Attorno allo stadio si respira già aria di grande evento, con la prevendita che lascia presagire il pienone e le disposizioni delle autorità di pubblica sicurezza che hanno posto alcuni vincoli sulla vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia scaligera, salvo il possesso della fidelity card della società ospite.
Due squadre, due stati d’animo opposti
Le due formazioni arrivano a questo appuntamento con umori diametralmente opposti. Il Padova si gode l’entusiasmo dei tre punti conquistati in casa del Pisa, un successo che ha dato fiducia e certezze a un gruppo ancora in fase di amalgama sotto la nuova guida tecnica. Il Verona, al contrario, ha vissuto un debutto complicato, cedendo 1-2 in casa contro l’Ascoli nonostante una manciata di titolari di rango. Una battuta d’arresto che spinge Baroni a cercare immediatamente una reazione, forte anche dell’apporto di alcuni nuovi innesti che si sono messi in mostra nonostante il risultato negativo, su tutti Le Borgne, Mulattieri e Compagnon.
Le probabili formazioni di Padova – Hellas Verona

In casa Padova, Calabro dovrebbe confermare quasi in blocco l’undici che ha steso il Pisa. Il rientro più atteso è quello di Matteo Lovato, che riprende il proprio posto centrale in difesa e soprattutto torna a indossare la fascia di capitano dopo aver scontato la squalifica nella prima giornata. Resta da sciogliere il ballottaggio sulla corsia destra difensiva tra Dellavalle e Sgarbi.
A centrocampo la principale novità riguarda l’assenza forzata di Zanimacchia, che apre le porte a una maglia da titolare per Cocchi, con Capelli che resta comunque un’alternativa credibile per lo stesso ruolo. In attacco, il ballottaggio tra Lasagna e Bortolussi si arricchisce della possibile candidatura di Moro, ormai a pieno regime dopo l’arrivo in biancoscudato. Sul fronte gialloblù, Baroni dovrebbe puntare su un 4-2-3-1 con Kastanos e Harroui a schermare la difesa, il tridente di trequartisti formato da Compagnon, Sarr e Le Borgne a supporto dell’unica punta Mulattieri, già a segno nella gara d’esordio.
Il caso Zanimacchia
Il tema più delicato di questa vigilia riguarda le condizioni di Luca Zanimacchia, che nei giorni scorsi aveva lasciato qualche margine di speranza dopo l’uscita zoppicante nella ripresa contro il Pisa. Gli accertamenti effettuati hanno purtroppo confermato lo scenario peggiore: una frattura alla base del quinto metatarso del piede sinistro, che richiede un intervento chirurgico di osteosintesi con vite, in programma nella giornata di sabato presso una clinica specializzata di Milano. Una tegola pesante per Calabro, che perde uno degli uomini più propositivi nella metà campo offensiva proprio nel momento in cui la squadra stava cercando la propria identità tattica, con tempi di recupero che si preannunciano lunghi e che verranno definiti con maggiore precisione solo dopo l’operazione.
Il mercato non si ferma

Mentre la squadra si prepara sul campo, la dirigenza biancoscudata continua a lavorare senza sosta sul fronte del calciomercato. Il capitolo più caldo delle ultime ore riguarda Gabriele Artistico, attaccante che si è finalmente sbloccato con la Lazio dopo settimane di trattativa: l’accordo tra i due club si è chiuso sulla base di circa tre milioni e mezzo di euro, cifra che permette al giocatore di lasciare la Capitale e sposare il progetto tecnico di Calabro. Un investimento importante che testimonia la volontà della proprietà di consegnare al tecnico pugliese un reparto offensivo più profondo e competitivo, proprio mentre la squadra si appresta ad affrontare un calendario che, dopo il Verona, propone altre due trasferte impegnative contro Cremonese e Palermo.
L’Euganeo si prepara dunque a vivere una serata di grande calcio, tra la voglia di dare continuità al successo di Pisa e la consapevolezza di affrontare un avversario ferito nell’orgoglio e desideroso di rialzare subito la testa. Un test probante per misurare la reale crescita di un Padova che, tra campo e mercato, sta provando a costruire le fondamenta di una stagione ambiziosa.










































































