Non succede spesso di commuoversi sul red carpet. Lunedì 8 settembre è successo. Alla Mostra del Cinema di Venezia, per la prima di Company, il film in concorso di Casey Affleck, a sorpresa è arrivato lui. Ben Affleck. Senza annunci, senza voler rubare la scena. Anzi, per tutta la breve apparizione è sembrato intenzionato a lasciare la scena al fratello e al cast.
E il Lido ha capito subito: non era una star che arrivava a un festival. Era un fratello maggiore che accompagnava il fratellino.
Ben e Casey, soli, cresciuti insieme

Ben e Casey sono gli unici due figli di Christine Anne Boldt e Timothy Affleck. Niente famiglia numerosa. Berkeley, poi Falmouth dove nasce Casey nel 1975, poi Cambridge, Massachusetts. Infanzia segnata da un padre con problemi di alcolismo, genitori che divorziano nel 1987, madre che li cresce da sola.
Da lì nasce il patto. Ben ha raccontato di aver passato moltissimo tempo con suo fratello minore fin da piccolo. Casey, di lui, dice una frase che è tutto:


“Siamo sempre stati molto vicini, a lui ho sempre detto tutto. […] Adesso siamo entrambi genitori e questo ha cambiato tutto; da quando ci sono i figli, tra noi è ancora più bello.”
È Ben che lo porta sul set da ragazzino, è Ben che scrive Will Hunting con Matt Damon e ci infila Casey. È Casey che resta quando Ben crolla, che non fa mai una dichiarazione velenosa, mai.
Company, il film che è una dichiarazione d’amore
E quest’anno quel patto è diventato un film. Casey a Venezia porta il suo terzo film da regista, Company, ed è un film sulla cosa che conosce meglio: stare vicini quando fuori c’è la bufera.
Di cosa parla? È il 1975, una notte d’inverno. Una donna si presenta senza invito a una festa e comincia a raccontare la storia di un uomo anziano che anni prima aveva soccorso un’attrice bloccata da una bufera di neve in Colorado. Sulle note di Shelter from the storm di Bob Dylan, il film intreccia epoche diverse, villaggi remoti degli Stati Uniti, vite destinate a convergere.
Casey lo definisce, citando Cechov, un dramma gotico sulla memoria e sul racconto. Ma in realtà è una riflessione sul lutto, sulla possibilità di ricominciare e sul potere delle relazioni umane.
Casey e un super cast

Un cast pazzesco: Nick Nolte, 85 anni, protagonista, Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Alyn Lind, Caylee Cowan e due nomi che fanno sciogliere il cuore nei titoli di coda: Atticus Affleck e Indiana Affleck, i figli di Casey, che il padre ha voluto con sé sul set e sul red carpet.

Dieci anni dopo l’Oscar per Manchester by the Sea presentato proprio a Venezia, Casey torna in concorso e dedica il film a loro.
E Ben? Ben era lì, in ultima fila, ad applaudire


Non c’è stato bisogno di dire nulla. La fratellanza che spacca il cuore è quella che non ha bisogno di un microfono. Basta esserci. Come ha fatto Ben per Casey da quando avevano 8 e 5 anni.
Tutte le immagini e i video sono della nostra inviata all’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia Barbara Pigazzi per https://www.enordest.it e tutte le foto e i video sono protette dal diritto d’autore- https://animicaportraits.com/










































































