Gli Hollywood Vampires hanno fatto tappa per la loro seconda e ultima data italiana al Castello Carrarese di Este, trasformandolo nella cornice di un lungo viaggio nella storia del rock. L’evento ha visto un pubblico numeroso ed eterogeneo, diviso tra i fan storici dell’hard rock anni ’70, appassionati di lunga data di Alice Cooper e soprattutto molte ragazze arrivate per vedere da vicino Johnny Depp.
L’arrivo dei Vampires
Alle 21:10, preceduti dai visual sul megaschermo con quattro bare aperte e grafiche a tema horror-goth, gli Hollywood Vampires salgono sul palco con I Want My Now e Raise the Dead. Alice Cooper, 78 anni e non sentirli minimamente, prende subito possesso del palco con tutta la sua teatralità fatta di bastone da passeggio usato come oggetto di scena, che viene scambiato con una stampella per I’m Eighteen. A causa di problemi tecnici, però, tutto il brano viene suonato con l’impianto audio generale spento, ed il pubblico riesce a sentire solo il ritorno dei monitor sul palco. Breve pausa per sistemare tutto, riavviare i sistemi, e si riparte senza più soste fino alla fine.
Non solo Alice Cooper

Oltre alla presenza scenica di Cooper, il co-leader della band è sicuramente Joe Perry, che macina un assolo dietro l’altro e può tornare a far cantare le sue chitarre dopo lo stop forzato degli Aerosmith a causa delle condizioni della voce di Steven Tyler.
Gli Hollywood Vampires

Accanto a lui, Tommy Henriksen, il cui supporto ritmico è fondamentale nel tenere uniti gli arrangiamenti della band, mentre la sezione ritmica formata da Glen Sobel alla batteria e Chris Wyse al basso garantisce una solida impalcatura sonora per tutta la durata del concerto, insieme alle tastiere suonate da Buck Johnson.
Anche Jhonny fa la sua parte negli Hollywood Vampires

Johnny Depp mantiene una posizione defilata sul lato sinistro del palco per gran parte dello show, limitandosi a qualche scorribanda estemporanea e concentrandosi per lo più sulle chitarre. Si ritaglia comunque un ampio spazio come voce solista su Venus in Furs dei Velvet Underground, la cupa The Death and Resurrection Show dei Killing Joke e Heroes di David Bowie.
Il tributo agli amici di bevute scomparsi

Come ricordato da Alice Cooper dal palco, gli Hollywood Vampires sono nati per ricordare i miti del rock anni ’70 che non ci sono più, prendendo il nome proprio da quel “club” di bevitori del Rainbow Bar che, oltre a Cooper, comprendeva gente come Micky Dolenz, Bernie Taupin, Keith Moon e Harry Nilsson, oltre ad alcuni ospiti saltuari come John Lennon.
Ed è proprio a loro che sono dedicati due dei pezzi della band, My Dead Drunk Friends e People who died.
Ma, oltre al ricordo dei grandi del passato che non ci sono più, come l’omaggio a Jeff Beck con Beck’s Bolero, non potevano mancare dei riferimenti alla storia dei musicisti sul palco. E allora sono ben tre i pezzi degli Aerosmith presenti in scaletta: Livin’ on the Edge, la semisconosciuta Bright Light Fright (con Perry alla voce) e Walk This Way.
Gli altri brani degli Hollywood Vampires

Tra gli altri omaggi troviamo in scaletta Roadhouse Blues dei Doors, You Can’t Put Your Arms Round a Memory di Johnny Thunders, Baba O’Riley dei Who e Highway to Hell degli AC/DC, che vede una performance vocale davvero notevole da parte di Henriksen.Il finale si trasforma in una grande festa scenica grazie al dirompente mashup tra School’s Out e Another Brick in the Wall, accompagnato dal classico lancio dei palloni giganti sulla folla che un sadico Alice Cooper si diverte a bucare uno a uno con uno spillone da balia.
Per la chiusura definitiva la band sceglie The Train Kept A-Rollin’, uno storico brano portato al successo dagli Yardbirds negli anni ’60 ma diventato, già dal decennio successivo, una vera e propria colonna portante e pietra miliare dei concerti degli Aerosmith, sigillando la serata nel segno del blues rock più travolgente.
Non autocelebrazione, ma un concerto per la storia e per la memoria

Quello a cui abbiamo appena assistito non è stato un semplice esercizio di stile né un karaoke di lusso per grandi nomi, bensì dimostra la forza intrinseca di un progetto che non vive di nostalgia, ma della potenza viscerale della memoria: le canzoni di chi non c’è più tornano a battere forte, riempite dell’energia di chi su quel palco ha fatto e continua a fare la storia del rock.
Gli Hollywood Vampires offrono due ore di puro impatto elettrico dove il mestiere si fonde con la passione, ricordando a tutti che finché ci saranno chitarre a volume altissimo a celebrare certi inni, quel patrimonio rimarrà un corpo vivo, pulsante e incredibilmente attuale.
Chi sono gli Hollywood Vampires

Ufficialmente come gruppo musicale, gli Hollywood Vampires vedono la luce a Los Angeles nel 2015 con tre “padri fondatori”: Alice Cooper, Joe Perry, mitico chitarrista degli Aerosmith e Johnny Depp, che ben prima di diventare, sullo schermo, Jack Sparrow si dilettava già seriamente con la sei corde. La regola per entrare? Una sola, raccontata da Cooper stesso in ogni intervista: “Per entrare nel club, bastava bere più di tutti gli altri membri“. I membri fondatori di quel circolo alcolico leggendario erano lo stesso Cooper, Keith Moon degli Who, Ringo Starr, John Lennon, Micky Dolenz dei Monkees e Harry Nilsson. Una targa all’interno del Rainbow ne ricorda ancora lo spazio. Quando nel 2015 Alice e il suo “buon amico” Johnny Depp hanno deciso di far tornare lo spirito di quei vampiri, non hanno fatto un’operazione nostalgia. Hanno fondato una band per suonare la musica di quelli che non c’erano più.
I Vampiri non dormono mai
I Vampires non solo non riposano mai, ma tengono sveglio il pubblico, donando agli astanti (tra cui molti giovani appassionati) uno spettacolo forse un po’ codificato ma indubbiamente energico e divertente, dove gli estimatori del rock, quello con le sue zone più oscure, trovano piena gratificazione. Inoltre, i critici potrebbero etichettarlo come un “Funeral show”, ma non è così, poiché gli HW dimostrano l’immortalità di certi brani e ne propongono un’abbondante selezione… e alla fine divertono anche.











































































