Il Padova arriva allo Zini di Cremona con la testa alta e quattro punti in tasca dopo le prime due giornate di Serie B. Un bottino che racconta già qualcosa di importante su questa squadra: la capacità di soffrire, di reagire, di non piegarsi di fronte ad avversari di assoluto livello. Domenica sera alle 19:30 si gioca la terza giornata, e i biancoscudati di Antonio Calabro cercano conferme in una trasferta che, sulla carta, è tra le più insidiose del girone d’andata. Il percorso fin qui del Padova merita di essere raccontato con la giusta enfasi. All’esordio della stagione in Serie B di questa nuova era biancoscudata, i veneti sono andati a vincere sul campo del Pisa, una delle squadre più attrezzate dell’intero campionato, retrocessa dalla Serie A con la dichiarata ambizione di tornarci nel più breve tempo possibile.
Padova e il buon inizio con il Pisa
Un uno a zero firmato con personalità e gestito con una maturità che pochi si aspettavano già ad inizio campionato. Poi il derby casalingo contro l’Hellas Verona, altra retrocessa dalla massima serie, davanti a un Euganeo sold out e caldissimo: il Padova ha tenuto botta, ha lottato su ogni pallone e ha portato a casa un pareggio recuperato con un rigore per gli scaligeri sul finale. Calabro ha già dimostrato di avere una squadra solida, difficile da affrontare, con un’identità tattica riconoscibile e la mentalità giusta per stare in questo campionato.
Dall’altra parte, però, c’è una Cremonese che vive una settimana del tutto particolare
I grigiorossi, retrocessi dalla Serie A dopo una stagione travagliata, erano partiti con ambizioni di promozione immediata e una rosa costruita per dominare la cadetteria. La realtà delle prime due giornate ha raccontato tutt’altro: sconfitta per uno a zero sul campo dell’Empoli all’esordio, poi il tracollo interno contro il Modena, battuto tre a zero allo Zini in una prestazione definita dallo stesso Marco Giampaolo come una delle peggiori della sua carriera. Zero punti, zero gol segnati e quattro subiti: un bilancio impietoso che ha convinto la società a prendere una decisione drastica e immediata.
Un esonero non meritato
Giampaolo è stato esonerato il 2 settembre, poche ore dopo aver conquistato la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia battendo il Parma per due a zero al Tardini. Una successione di eventi quasi surreale, che ha fatto molto discutere nell’ambiente del calcio italiano. Al suo posto è tornato Fabio Pecchia, classe 1973, allenatore che a Cremona è già di casa: tra il 2020 e il 2022 aveva guidato i grigiorossi per sessanta partite ufficiali, conquistando al termine della seconda stagione una storica promozione in Serie A. Un ritorno sentito, con 189 panchine in Serie B e 63 nel massimo campionato nel suo curriculum, per un tecnico che conosce l’ambiente e sa cosa vuole da questo gruppo.
Contro il Padova tocca a Pecchia
Domenica sera Pecchia debutterà ufficialmente sulla panchina grigiorossa, e lo farà contro un Padova in fiducia: uno scenario che rende la partita ancora più affascinante e imprevedibile. La storia tra Padova e Cremonese è lunga e intrecciata, con radici che affondano fino agli anni Trenta del Novecento, quando entrambi i club militavano nella massima serie. L’incrocio più recente in Serie B risale alla stagione 2018/2019, con un pareggio per zero a zero allo Zini nell’andata e un uno a uno al Comunale Euganeo nel ritorno. In quell’occasione tra i protagonisti del match c’era un certo Federico Bonazzoli, attaccante che oggi è ancora in rosa alla Cremonese. I precedenti complessivi sorridono leggermente al Padova, che nei confronti diretti può vantare un bilancio positivo, con i biancoscudati capaci di imporsi in diverse occasioni anche in trasferta a Cremona.
L’arbitro

A dirigere la sfida sarà Gianluca Manganiello, arbitro della sezione di Pinerolo tra i più esperti della categoria. Al suo fianco gli assistenti Miniutti e Della Mea, con Bozzetto nel ruolo di quarto ufficiale. Al VAR ci sarà Cosso, supportato da Paganessi come AVAR. Una terna arbitrale di assoluta affidabilità per una partita che si preannuncia intensa e combattuta fin dal primo minuto.
Nel Padova assente Artistico ma intanto arriva Galazzi

Calabro dovrà fare a meno ancora di Gabriele Artistico, che sta completando il percorso di recupero dall’infortunio e ha già dichiarato di puntare alla quarta giornata contro l’Ascoli per il suo debutto. Una perdita pesante sulla carta, che il tecnico pugliese compenserà puntando sulla coppia formata da Gianluca Caprari e Luca Moro, con quest’ultimo che contro il Verona ha già dimostrato di essere in ottima condizione. Caprari, trequartista di qualità con un passato importante in Serie A tra Sampdoria, Verona e Monza, porta esperienza e fantasia a un reparto offensivo che ha tutte le carte in regola per fare male anche a una difesa di livello come quella grigiorossa.
Il centrocampo biancoscudato con Pompetti, Zuelli e compagni è chiamato a fare la differenza contro una Cremonese frastornata, che dovrà reinventarsi in pochi giorni sotto la guida di Pecchia. Vincere allo Zini significherebbe mandare un segnale fortissimo all’intero campionato: questo Padova non è in Serie B solo per partecipare.
Come già accaduto a Pisa, anche domenica sera i tifosi biancoscudati non potranno seguire la loro squadra

Il prefetto di Cremona ha infatti disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Padova, una misura che priva ancora una volta la squadra del suo pubblico più caloroso. Una defezione pesante sugli spalti, che il Padova dovrà trasformare in ulteriore motivazione dentro al campo.












































































