Il 20 luglio scorso il Consolato Onorario della Repubblica di Armenia a Venezia ha ospitato un incontro istituzionale dedicato allo sviluppo dell’interscambio commerciale tra Armenia e Italia, con particolare attenzione ai settori agroalimentare e delle bevande.
All’incontro, promosso dal Console Onorario Gagik Sarucanian, ha preso parte una delegazione armena guidata dalla Viceministra dell’Economia della Repubblica di Armenia, Anushik Avetian, insieme all’Ambasciatore armeno in Italia Vladimir Karapetyan e alla direttrice della Fondazione Investment Support Center, Gohar Abajyan. Per Confapi Venezia e Confapi Treviso erano presenti il Presidente Marco Zecchinel, il Direttore Nicola Zanon e il Consigliere Luciano Furlanetto.
L’incontro si inserisce in un programma promosso dal governo armeno per accompagnare l’internazionalizzazione delle imprese nazionali e favorirne l’ingresso nei mercati dell’Unione Europea, e ha rappresentato l’occasione per mettere a fuoco, insieme alle imprese associate, le opportunità concrete di import verso l’Italia nei comparti frutta, verdura, fiori, pesce e frutti di mare, e bevande.
Perché l’Armenia guarda ora con decisione all’Europa

Il contesto che ha motivato l’iniziativa è chiaramente delineato nei dati economici messi a disposizione dalla delegazione armena. Nel 2025 l’interscambio commerciale complessivo dell’Armenia si è attestato attorno ai 21,4 miliardi di dollari, di cui circa 8,4 miliardi di esportazioni: un dato in calo del 36,1% rispetto al 2024. La Russia resta il principale mercato di sbocco, con circa 3 miliardi di dollari di export (35,3% del totale), ma l’inasprimento dei requisiti sanitari e fitosanitari e le restrizioni imposte da Mosca su alcune categorie di prodotto stanno spingendo Yerevan ad accelerare con decisione la diversificazione dei mercati di esportazione.
Per l’Italia, e in particolare per le PMI agroalimentari e del beverage associate a Confapi Venezia e Confapi Treviso, questo significa una controparte pronta a investire concretamente per costruire relazioni commerciali stabili con nuovi importatori europei — condizione ideale per avviare rapporti di fornitura strutturati.
Le misure di sostegno messe in campo da Yerevan in Armenia
Il governo armeno ha presentato alla delegazione confederale un pacchetto di strumenti pensati per ridurre il rischio e i costi di ingresso nei mercati UE, tra cui:
- il rimborso parziale dei costi logistici sostenuti dagli esportatori armeni (per il 2026 la misura è stimata in circa 101 milioni di euro, calcolati su volumi attesi di frutta e verdura, pesce e prodotti ittici, birra, acqua minerale, vino, brandy e fiori recisi);
- il rimborso dei dazi doganali per gli esportatori diretti verso UE e Stati Uniti (stimato in circa 27 milioni di euro);
- il sostegno alla certificazione GLOBALG.A.P. e ad altri standard internazionali di qualità, anche con contributi finanziari diretti;
- la costituzione di database di acquirenti e importatori esteri e il supporto attivo alla creazione di contatti B2B;
- programmi dedicati all’individuazione di nuovi mercati di sbocco e al rafforzamento delle vendite nei mercati già attivi.
Si tratta, in sostanza, di un Armenia “export-ready”: un partner commerciale che condivide parte del rischio e del costo dell’operazione con l’impresa italiana che decide di importare.
Un differenziale di prezzo che apre margini interessanti
I dati comparativi presentati durante l’incontro mostrano quanto i prezzi medi armeni restino, per molte categorie merceologiche, sensibilmente più bassi rispetto ai listini medi europei — un elemento che merita attenzione da parte delle imprese associate a Unionalimentari interessate a diversificare le fonti di approvvigionamento:
| Prodotto | Prezzo medio Armenia (AMD/kg) | Prezzo medio UE (AMD/kg) |
| Albicocche | 250-400 | 1.200-2.000 |
| Uva | 250-280 | 1.000-1.800 |
| Pesche/Nettarine | 250-450 | 1.200-2.200 |
| Mele | 200-300 | 700-1.500 |
| Fragole | ~2.859 | 2.500-4.500 |
| Pomodori | ~800 | 700-1.500 |
| Peperoni | ~800 | 1.000-2.000 |
| Fiori recisi (a stelo) | ~177 | 1.000-4.000 |
| Pesce e frutti di mare | ~3.000 | 4.000-8.000 |
| Birra (litro) | ~683 | 800-2.000 |
| Acqua minerale (litro) | ~304 | 400-1.200 |
| Vino d’uva (litro) | ~1.543 | 2.000-8.000 |
| Brandy (litro) | ~5.419 | 8.000-20.000+ |
Va precisato che a questi valori vanno sommati i costi di logistica e, per alcune categorie, i dazi doganali UE (variabili per prodotto, dallo 0% di pomodori, mele e vini fino a circa il 20% delle albicocche): proprio per questo le misure di rimborso logistico e daziario messe a disposizione da Yerevan diventano un fattore determinante per rendere l’operazione competitiva fin dal primo anno.
Una filiera con l’Armenia già mappata, pronta per essere attivata

Uno degli elementi di maggior concretezza emersi dall’incontro è la disponibilità di una banca dati strutturata di operatori armeni lungo l’intera filiera, messa a disposizione delle imprese associate a Confapi Venezia e Confapi Treviso interessate ad avviare rapporti commerciali:
- oltre 40 aziende frutticole (frutteti in pieno campo), con indicazione di regione, superficie coltivata, varietà, certificazioni e referente commerciale;
- quasi 1.000 produttori di ortofrutta in serra, tra cui numerose realtà già certificate GLOBALG.A.P., per peperoni, pomodori, cetrioli, melanzane, erbe fresche e verdure a foglia;
- aziende specializzate in frutta essiccata (albicocche, pere, mele, prugne);
- oltre 340 produttori florovivaistici, con dettaglio su varietà, dimensioni dello stelo e prezzi export;
- una rete di quasi 1.000 aziende di autotrasporto e logistica operative sul territorio armeno, per la gestione dei trasporti verso l’Europa.
Per ciascun nominativo sono disponibili referente commerciale, recapiti telefonici, e-mail e, per la gran parte delle voci merceologiche, un’indicazione di prezzo export franco produttore (al netto di logistica e dazi), utile per una prima valutazione di fattibilità commerciale.
Le prossime tappe per le imprese Unionalimentari
Confapi Venezia e Confapi Treviso metteranno la banca dati e i contatti raccolti durante l’incontro a disposizione delle imprese associate alla categoria Unionalimentari interessate a valutare l’avvio di rapporti di importazione dall’Armenia, offrendo supporto nell’individuazione dei fornitori più adatti al proprio business e nel primo contatto con la delegazione armena e con la Fondazione Investment Support Center.
Le imprese interessate ad approfondire le opportunità di import nei comparti frutta, verdura, fiori, pesce e frutti di mare, e bevande possono rivolgersi agli uffici di Confapi Venezia e Confapi Treviso per ricevere la documentazione completa e valutare i prossimi passi, comprese eventuali missioni commerciali e incontri B2B con i produttori armeni.













































































