Cinquantaquattro secondi. È bastato poco più di un minuto allo Zini di Cremona per mandare all’aria i piani del Padova e stravolgere l’andamento di una serata che si preannunciava complicata e che si è rivelata ancora più dura del previsto. La terza giornata di Serie B lascia il segno: la Cremonese vince tre a uno, festeggia il ritorno in panchina di Fabio Pecchia con tre punti meritatissimi e ritrova se stessa dopo un avvio di campionato da dimenticare. Il Padova, al contrario, subisce la prima sconfitta stagionale e lo fa nel modo peggiore, con una partenza che ha condizionato l’intera gara e che ha lasciato l’amaro in bocca a tutto l’ambiente biancoscudato.
L’inizio è da brividi, ma non nel senso positivo del termine
Al primo minuto Vandeputte crossa dalla sinistra, Licina fa da sponda di testa e Bonazzoli arriva indisturbato a chiudere in rete da due passi. La difesa biancoscudata è statica, mal posizionata, colta completamente di sorpresa da un movimento che si sviluppa in pochi istanti. Passano appena quattro minuti e la situazione precipita ulteriormente: questa volta è Berti a servire Licina, il giovane talento grigiorosso controlla e deposita in rete con un tocco di classe.
Due a zero dopo cinque minuti di gioco: un avvio da incubo che Calabro stesso fatica a spiegarsi. Il Padova prova a reagire, ci mette orgoglio e nella parte finale del primo tempo riesce a rendersi pericoloso, ma il gol che avrebbe potuto riaprire la partita arriva solo all’ultimo secondo del primo tempo: cross di Carissoni dalla destra, inserimento di Pompetti sul filo del fuorigioco e palla in rete per il due a uno con cui le squadre vanno negli spogliatoi.
Il Padova non trova continuità

La ripresa inizia con aspettative diverse, ma il Padova non riesce a trovare la continuità necessaria per impensierire seriamente Agazzi. Al sessantacinquesimo minuto la Cremonese chiude definitivamente i conti: azione in velocità, Berti per Vandeputte che serve in mezzo per il destro vincente di Bonazzoli, bravissimo a siglar la sua doppietta personale. Il tre a uno non lascia più spazio a rimonte o colpi di scena, nonostante i cambi operati da Calabro che portano in campo Di Mariano, autore di un tiro al volo da applausi sventato da un grande riflesso di Agazzi. Nel finale Thorsby spreca due nitide occasioni per il poker grigiorosso, mentre il Padova ci prova fino al novantesimo senza mai trovare la rete.
Il dopo partita del Padova
Il risultato alla fine è chiaro e non lascia alibi. Calabro nel post partita non usa mezze misure: “Non capisco questo approccio. Abbiamo dato loro fiducia. Poteva finire peggio.” Parole dure, che fotografano una serata in cui i biancoscudati hanno regalato troppo alla Cremonese nei minuti iniziali, pagando a carissimo prezzo ogni disattenzione difensiva. Il tecnico pugliese sa bene che questa è una sconfitta da cui bisogna imparare in fretta, perché il calendario si fa ora più abbordabile e i punti persi allo Zini vanno recuperati a partire dalla prossima giornata casalinga contro l’Ascoli, dove potrebbe finalmente esordire anche Artistico. Il Padova resta a quattro punti in classifica dopo tre giornate, con un cammino che ha già mostrato luci significative ma anche ombre che vanno corrette con urgenza.
Le Pagelle della partita, brillano Bonazzoli e Licina, per il Padova Pompetti
Cremonese (4-2-3-1): Agazzi 6,5; Vogliacco 6, Bianchetti 6,5, Luperto 6, Rocchetti 6 (70’ st Fellipe Jack 6); Gerli 6,5, Pontisso 6,5; Licina 7 (70’ st Thorsby 5,5), Berti 7, Vandeputte 6,5 (78’ st Collocolo sv); Bonazzoli 7,5 (65’ st Nasti 5,5). Allenatore: Pecchia 6,5.
Padova (3-5-2): Sorrentino 5,5; Pastina 5,5 (72’ st Capelli 6), Dellavalle 6, Lovato 5,5; Carissoni 6, Pompetti 6,5, Fusi 5,5 (57’ st Varas 6), Zuelli 6, Cocchi 5,5 (72’ st Di Mariano 6); Caprari 5,5 (57’ st Lasagna 5,5), Moro 6 (82’ st Seghetti sv). Allenatore: Calabro 5,5.











































































