“Autostrade Alto Adriatico si conferma un’eccellenza strategica per la nostra Regione. Lo attestano i risultati di bilancio che certificano la solidità finanziaria e le potenzialità della società in house al servizio del territorio. Guardiamo al futuro con un piano imponente da un miliardo di euro di investimenti nei prossimi cinque anni, risorse concrete che permetteranno di accelerare i cantieri della terza corsia e di ammodernare radicalmente l’intera infrastruttura regionale.”
Il commento di Zilli

Così l’assessore alle finanze della Regione Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli si è espressa nell’assemblea in cui è stato approvato il bilancio relativo al 2025 di Autostrade Alto Adriatico che si è chiuso con un utile pari a 38,5 milioni di euro, quasi 16 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. “Nonostante i rilevanti investimenti messi in campo – ha evidenziato l’assessore Zilli, che ha espresso un ringraziamento al Presidente Marco Monaco, al Cda e a tutta la struttura per il lavoro svolto – i pedaggi rimarranno inalterati almeno fino al 2029: si tratta di una scelta di forte responsabilità, pensata per dare un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese in questa congiuntura economica.”
Autostrade Alto Adriatico e la visione di Monaco

La Concessionaria autostradale, società in house delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, si conferma dunque una realtà sana con solide basi, tra le più performanti del settore, in grado di reinvestire sul territorio nei prossimi cinque anni un miliardo di euro di fondi propri in opere pubbliche. “A fronte di questi forti investimenti, che, ed è doveroso specificarlo, non godono di contributi statali, Autostrade Alto Adriatico – ha illustrato il Presidente Monaco – potendo contare su un patrimonio netto di oltre 507 milioni di euro, si è posta l’obiettivo di mantenere inalterati i pedaggi almeno fino al 2029.
Peraltro unica Concessionaria in Italia a non aumentare le tariffe per 11 anni consecutivi, nonostante la forte inflazione registrata dal 2022. Una scelta chiara, impegnativa e di forte responsabilità – ha aggiunto – che si associa all’impegno altrettanto importante di completare quanto prima possibile la realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4 (Venezia-Trieste). Sono obiettivi ambiziosi che testimoniano la funzione e la natura pubblica della Società al servizio delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese”.
L’aumento dei transiti

I risultati performanti sono dettati dall’aumento dei transiti che nel 2025 hanno superato il massimo storico dei 54 milioni (+2 milioni rispetto al 2024, + 4 milioni rispetto al 2023 e + 18 milioni dal 2003). Questo ha determinato un fatturato di 236 milioni di euro incrementato del 3,18% rispetto all’esercizio 2024, a seguito di un aumento del 3,40% dei chilometri complessivi percorsi dai veicoli rispetto all’anno precedente (+4,05% traffico leggero e + 2% del traffico pesante).
Il trend positivo dei transiti si sta confermando anche nei primi cinque mesi del 2026 (+2,24% rispetto ai primi cinque mesi del 2025), nonostante la difficile situazione geopolitica. L’avanzamento della Terza corsia ha, infatti, reso sempre più attrattiva l’autostrada A4, passata dall’essere arteria periferica in Italia a centro dei traffici di tutta Europa. E ha rafforzato anche la sicurezza stradale: gli incidenti totali sono passati da 655 del 2024 a 566 nel 2025 (-13,5%), gli incidenti con danni alle persone da 173 a 152 (-12,1%), gli incidenti mortali da 13 a 5 (-61,5%).
Come Autorade per l’Adriatico reinveste gli utili

“Nella sua veste di società in house delle due Regioni – ha sottolineato Monaco – Autostrade Alto Adriatico reinveste gli utili. Ed ecco quindi che nei prossimi 5 anni siamo pronti a stanziare e realizzare opere per un valore di un miliardo di euro; opere che cambieranno il volto della logistica e del sistema dei trasporti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. “ Si tratta dei lavori per la costruzione della terza corsia della A4 tra San Donà di Piave e Portogruaro, comprensivi del nuovo casello di San Stino di Livenza, con un quadro economico da 870 milioni di euro e il cui cantiere inizierà tra fine 2026 e inizio 2027 per terminare nel 2031.
L’abbattimento e la ricostruzione dei cavalcavia nella stessa tratta autostradale; l’ampliamento dei caselli di Redipuglia (lavori che si avvieranno a fine esodo estivo) e Portogruaro (opera quest’ultima già avviata): la realizzazione di due nuove aree di sosta di 161 stalli a Fratta Nord e Sud per mezzi pesanti di prossima inaugurazione.
A questi investimenti si sommano i costi della manutenzione della rete autostradale che nel 2025 hanno superato i 22 milioni di euro

Ai futuri investimenti, inoltre, si aggiungono i risultati raggiunti nel 2025 e a inizio 2026 ovvero l’ampliamento del casello di San Donà di Piave, la riqualificazione della caserma della Polizia stradale di San Donà e la realizzazione delle barriere spartitraffico centrali del tratto della A4 tra Redipuglia e Lisert. Nel corso dell’assemblea è stato evidenziato che il nuovo piano economico finanziario, inviato da ultimo all’Ente Concedente in data 17 dicembre 2025, prevede un’invarianza tariffaria almeno fino al 2029, per tutto il quinquennio 2025-2029, quindi, con un possibile incremento tariffario ridotto al minimo, ovvero allo 0,069% annuo per le successive 23 annualità, a far data dal 2030 (2030-2053).
L’approvazione del nuovo piano economico finanziario da un miliardo e 888 milioni di euro, raddoppiato rispetto al precedente (risalente al periodo regolatorio 2020-2024) a causa principalmente dell’aumento dei prezzi delle materie prime (+603 milioni di euro) è fondamentale per il completamento della Terza corsia della A4 e quindi per l’immediato avvio dei lavori del tratto San Donà – Portogruaro. Nell’aggiornamento del piano, inoltre, sono stati inseriti investimenti di manutenzione straordinaria per un valore di circa 396 milioni di euro per la ricostruzione delle opere d’arte più datate (35 tra cavalcavia e ponti) non comprese nella costruzione della terza corsia della A4, anche alla luce della sopravvenuta normativa tecnica.
In attesa dell’ok definitivo del Comitato interministeriale

“L’aggiornamento del piano economico finanziario – ha spiegato il Presidente della concessionaria – ora è in attesa dell’ok definitivo del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile che dovrebbe intervenire entro la prima metà di luglio. Fondamentale il supporto ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti, che hanno già riconosciuto come giustificato e legittimo l’incremento del valore del Piano degli investimenti.
Va comunque sottolineato – ha ancora detto Monaco – che una svolta fondamentale per garantire adeguatamente la sostenibilità economica e finanziaria del programma di sviluppo è stata l’operazione straordinaria di aumento del capitale sociale, concretizzatasi a febbraio 2025 con il determinante apporto assicurato dalla Regione Friuli Venezia Giulia per 95 milioni di euro. Il rafforzamento patrimoniale ha consentito non solo di giungere, nel mese di luglio 2025, alla cancellazione integrale delle linee di credito sottoscritte nel marzo 2023 con gli istituti finanziatori BEI e CDP per complessivi Euro 750 milioni di euro ma anche di poter confermare al Commissario delegato la sussistenza della copertura economica per far fronte all’importo stimato per la realizzazione del tratto di terza corsia tra Portogruaro-San Donà di Piave.”
L’azione di Autostrade Alto Adriatico non si esaurisce comunque nella sola gestione della concessione, ma si estende anche a un più ampio impegno di supporto allo sviluppo del territorio e alla cooperazione istituzionale
Nel 2025 la Società ha infatti promosso una rete di collaborazioni con soggetti strategici del territorio, tra cui Aeroporto Friuli Venezia Giulia, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e FVG Strade, partecipando altresì alle attività di sviluppo della Comunità Energetica Rinnovabile regionale ed è pronta ad allargare i suoi orizzonti ad altri partner della logistica. Tali sinergie esprimono una visione della concessionaria quale attore infrastrutturale integrato, capace di contribuire non solo alla mobilità, ma più in generale alla competitività, alla sostenibilità e alla coesione del territorio di riferimento.
Il ringraziamento a Fedriga e Stefani

“ Autostrade Alto Adriatico – ha commentato il Presidente Monaco, nel ringraziare i Presidenti delle due regioni Massimiliano Fedriga e Alberto Stefani, nonché tutto il Cda e l’intera struttura, dalla dirigrenza al personale tecnico e amministrativo – si conferma una concessionaria fondata su una precisa valutazione di responsabilità economica e sociale in una fase storica segnata da persistenti tensioni geopolitiche, pronta a sostenere il potere di acquisto delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese, con la consapevolezza che l’infrastruttura gestita riveste un ruolo strategico non soltanto per il Friuli Venezia Giulia e per il Veneto.

Ma per l’intero corridoio nazionale ed europeo di riferimento; ruolo confermato anche dal continuo incremento dei dati relativi al traffico, che nel corso dell’esercizio in esame, ha raggiunto e superato i 54 milioni di transiti, risultato mai raggiunto prima”. L’assemblea ha quindi confermato per il prossimo lo stesso Presidente, con l’attribuzione di specifiche deleghe gestionali, e tutti gli altri componenti del Cda uscente, il veneto Tiziano Bembo, quale vicepresidente, e i consiglieri Zorro Grattoni, Elena Buson Nicolodi e Valentina Graberi.













































































