Un forte rinascimentale costruito dal più celebre architetto militare dell’epoca, Michele Sanmicheli, con 40 bocche da fuoco a pelo d’acqua, ha un divertente paradosso. Si sparò nella sua secolare vita una sola volta per colpire la nave francese Liberateur d’Italie (nei nomi, megalomane e falso, come sempre, un certo Napoleone) e venne ucciso, il 20 aprile 1797, il suo comandante Jean Baptiste Laugier, che forzò il blocco dei serenissimi schiavoni, per “controllare” se c’erano in laguna navi nemiche asburgiche e inglesi…Altra grossa bugia che servì al generale còrso per trovare una scusa e occupare e far finire una repubblica millenaria che aveva avuto sempre ottimi rapporti con la Francia.
Napoleone oltre il Forte

Il ladro Napoleone, rubò in città di tutto e di più e si permise, anni dopo, grazie al nipote Napoleone III, anche di non far tornare a Venezia (da Parigi) il famoso dipinto di Paolo Veronese “Le nozze di Cana” (strappato all’isola di San Giorgio). Il motivo? Dopo l’ammissione del furto ai danni dei frati: una tela di 76 metri quadrati poteva rovinarsi e distruggersi nel viaggio di ritorno…Ma tornando al 1797, dopo la beffa, l’inganno. Il grande “Liberateur d’Italie” (ma era alto appena 1,57 cm…) cedette all’Austria la Serenissima. Ovvero al nemico. Scusatemi lo sfogo, ma quando passo per lo stupendo Forte di Sant’Andrea, alla Bocca di Porto del Lido, penso a come la Francia ci abbia preso in giro. Altro ricordo storico (ma divertente): fu internato per cinque mesi un certo Giacomo Casanova. Ma trovò il tempo, nel 1743, di concupire la giovane figlia del comandante del forte.
Forte Sant’Andrea, quasi tre ettari di storia e arte, è stato dismesso dal Demanio Militare ormai da 10 anni

Ora è stato assegnato, in base al federalismo demaniale al Comune di Venezia. Nel 2023 è stata presentata “una manifestazione di interesse pubblico per l’affidamento in concessione per la valorizzazione di lunga durata..”. Nel 2024 con il concorso “Reinventing cities” ha vinto l’Associazione Microclima con il progetto “deboleForte” di Paolo Rosso, 39 anni. Si parla di rigenerazione ambientale, di laboratorio arte e cultura, di residenze artistiche e di ricerca. Durata della concessione: trent’anni. “Siamo partiti con la concessione dello spazio antistante alla chiesetta del forte nel 2021- ammette Paolo Rosso di Microclima – ora l’obiettivo primario é di trasformare il Forte in un luogo di meditazione. Dagli alberi ai monumenti tutto qui è fantastico. Abbiamo ottenuto ufficialmente la concessione il 24 dicembre del 2025. I tempi tecnici per l’espletamento di tutte le pratiche necessarie sono lunghi. Contiamo di partire il prossimo autunno”.
Il Microclima

Si parla di un finanziamento iniziale di 8 milioni. Paolo Rosso, originario di Pavia, ormai radicato a Venezia, è partito nel 2012 con la trasformazione della Serra dei Giardini a Castello, poi con il cinema galleggiante in laguna. Le idee e i progetti quindi non mancano. Ora cerca persone di buona volontà (leggi aiuti finanziari)
I professori dello Iuav Franco Mancuso ed Ernesto Serena hanno appena pubblicato il libro, con i tipi della Toletta Edizioni, “Storia e futuro. Un progetto per la città”. Nella loro analisi per far tornare Forte S.Andrea ad un uso cittadino e compatibile, occorrono non meno di 23 milioni. Già: chi si offre?
Un pensierino sul Forte

Ultima annotazione: il grande successo del Salone Nautico con 30 mila visitatori all’Arsenale, ha creato per il futuro un problema di spazi. Il Forte di S.Andrea è proprio lì di fronte… un pensierino è d’obbligo.








































