Ritorniamo in serie A! In questi ultmi tempi più volte siamo stati promossi dalla B alla A, ma subito dopo, nell’anno seguente, siamo stati ricacciati in serie B. Ora la situazione sembra ben diversa. La società si è consolidata, i proprietari americani si sono maggiormente impegnati, non avendo più, tra loro, Tacopina. La società ora ha la fortuna di avere un eccellente Direttore Generale & Sportivo, Filippo Antonelli, che ha sfoltito la rosa, costituita da giocatori collocati i tante squadre in giro per il mondo. Ha saputo, soprattutto, formare una squadra competitiva e individuare un esperto allenatore, Giovanni Stroppa, conosciuto al Monza Calcio. Il risultato di queste azioni ha consentito al Venezia di chiudere in campionato di sere B al primo posto con oltre ottanta punti. E di festeggiare al Penzo davanti ai propri tifosi.
Gloria al mister
Secondo me, ma credo di interpretare l’opinione di tutti, determinante è stato l’allenatore, reduce da tre promozioni in serie A, che ha impostato la squadra con un taglio offensivo. Applicava il 3-4-2 e nasceva un gioco spumeggiante che portava spesso un giocatore di fronte alla porta avversaria. Spesso era lo stesso portiere che lanciava il pallone, oltre la metà campo, avviando subito l’azione d’attacco. Adesso Stroppa è stato confermato anche per il prossimo anno. Una scelta opportuna che per alcuni tifosi appare pericolosa. Ma darei fiducia, se disporrà di una squadra valida potrà con judicio applicare il gioco di attacco con gli opportuni interventi, avvalendosi di adeguati giocatoti (compito di Antonelli) per non essere poi gabbati dalle ripartenze degli avversari.
Siamo alla vigilia di un fatto nuovo a partire dal prossimo campionato

Venezia Calcio abbandona il Pier Luigi Penzo per approdare a Tessera. Il nuovo stadio del Venezia è attualmente in costruzione nell’area del Bosco dello Sport, con completamento previsto tra il 2026 e il 2027. L’impianto avrà una capienza di 18.500 posti ed è progettato per ospitare partite di calcio di Serie A, rugby e grandi eventi dal vivo. Sorge vicino all’aeroporto Marco Polo, ed è prevista la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria (“Stadio”), oltre a collegamenti stradali e piste ciclabili.
Addio Penzo

Si abbandona così uno stadio storico in mezzo all’acqua. Per persone anziane come me è l’occasione per i ricordi a cominciare dai percorsi per arrivarci e per riprendere la strasa di casa. Andando con fiducia e ritornando con stati d’animo ben diversi in relazione al risultato della gara. .
I miei primi ricordi al Penzo
Avevo nove anni, quando mio zio mi aveva accompagnato per assistere a una partita al Penzo. Il Venezia, allora, militava nel campionato Alta Italia, eravamo appena usciti dalla guerra e i trasporti erano difficili, tanto che il campionato di calcio era stato diviso tra il Nord ed il Sud. Si giocava contro il Torino, squadra più forte, che aveva tra le sue fila due giocatori molto popolari, le mezzali Loik e Mazzola, che qualche anno prima erano in forza al Venezia. Partita esaltante che rimarrà sempre nella mia memoria ….. perché vincemmo: due a uno con goal di Alberti – poi diventato fornaio a Sant Elena – e Ottino, che potevo meglio vedere, attaccato com’ero alla rete di recinzione.































