All’M9 – Museo del ‘900, di Mestre, è stato presentato l’Itinerant Deaf Cinema Festival, il primo festival italiano interamente dedicato al Deaf Cinema, vale a dire il “cinema sordo”, in programma dal 22 al 24 maggio 2026 negli spazi di M9, partner dell’iniziativa. Erano presenti Anna Chiara Carlet e Fabio Zamparo, direttori artistici e organizzativi del festival; Viviana Carlet, direttrice generale di Piattaforma Lago e Serena Bertolucci, Direttrice di M9 – Museo del ’900; l’assessore al Personale, Rapporti con i Cittadini e Servizi al Cittadino del Comune di Venezia, Paolino D’Anna.
Nato come una sfida

Questo festival, nato un po’ come una sfida tre anni fa a Padova con una sola serata, continuato l’anno scorso a Revine Lago (TV) con una proposta più ampia, approda ora, con la sua formula volutamente itinerante, a Mestre, dal 22 al 24 maggio, con tre giorni di proiezioni, performance, workshop, aperitivi, party, visual dj set, talk e ospiti internazionali per un festival che ribalta il modo di guardare il cinema. L’Itinerant Deaf Cinema Festival propone un’esperienza immersiva e radicale che mette al centro il linguaggio visivo, il corpo, il gesto e lo spazio. Non un semplice festival “accessibile”, ma un luogo dove il cinema cambia prospettiva. Dove il ritmo delle immagini sostituisce quello delle parole e dove la lingua dei segni, i corpi e la dimensione visiva diventano strumenti narrativi, artistici e politici.
L’M9 incontra il cinema sordo

L’M9 si trasformerà in uno spazio vivo di incontro tra comunità sorda e udente, tra cinema e sperimentazione, tra intrattenimento e riflessione. Saranno presentate oltre 30 opere internazionali tra cortometraggi, documentari, animazioni e film sperimentali provenienti da tutto il mondo: una selezione che attraversa generi e linguaggi differenti, in cui i corpi diventano espressivi, intimi e politici, raccontando culture e paesi dove la lingua dei segni rappresenta resistenza, identità e futuri possibili. Coerentemente con l’iniziativa, tutte le attività saranno accessibili grazie ad un team di interpreti udenti e Sordi di Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Segni Internazionali (IS). Attenzione è prestata alla sottotitolazione: tutti i film sono sottotitolati con sottotitoli inclusivi in italiano e inglese e gli eventi serali sono accessibili anche tramite il respeaking.
Il cinema sordo il 22 e il 23 maggio

Il festival si aprirà venerdì 22 maggio con un aperitivo per tutti in cui imparare o segnare in Lingua dei Segni Italiana (LIS), la cerimonia inaugurale e la proiezione di apertura “Le fobie del guardrail” di Marco Capellacci (il celebre illustratore che ha realizzato la locandina del festival), seguita dalle prime sezioni di film del concorso internazionale, una proiezione late night 18+, attività per bambini e il party del festival. Sabato 23 maggio il programma entrerà nel vivo con il documentario “Je Vous Aime” alla presenza di Daniel Bongioanni e Diana Anselmo, il talk internazionale “Racconti di festival”, il seminario “Il Cinema dei Sordi” con Daniele Le Rose, il workshop “Ritmi Visivi”, gli incontri con la giuria internazionale e la speciale competizione dedicata al ritmo visivo. In serata si terranno le premiazioni ufficiali del festival, seguite da attività per famiglie e party.
I momenti salienti e la tavola rotonda

Tra i momenti più attesi anche la proiezione di “HANDS SOLO”, mockumentary che esplora desiderio, mani e corpo attraverso il linguaggio del Deaf Cinema, spingendo il festival anche verso territori più provocatori e inaspettati. Domenica 24 maggio sarà invece dedicata al futuro del Deaf Cinema con la tavola rotonda internazionale per la creazione del primo “International Deaf Cinema Manifesto”, un momento storico che arriva proprio qui in Italia a circa 150 anni dal Congresso di Milano del 1880, che proibì la lingua dei segni nell’educazione delle persone Sorde.
Sempre nella giornata conclusiva si terrà l’incontro con l’ospite speciale Emilio Insolera e la proiezione del film “Non Abbiam Bisogno di Parole”, grazie a Netflix Italia.Si terranno inoltre seminari dedicati ad accessibilità e sottotitoli, e il talk finale “Chi guarda, chi racconta”, dedicato al rapporto tra cinema, sguardo e stereotipi, prima della proiezione dei film vincitori e del party finale.
Le altre esperienze

Accanto alle proiezioni, il festival ospiterà anche esperienze immersive e momenti performativi tra sign & talk, dj set vibrazionali e visuali pensati sia per persone sorde che udenti, attività per famiglie, aperitivi e momenti di networking.
Il direttore artistico

«L’Itinerant Deaf Cinema Festival è uno spazio di incontro concreto tra comunità sorda e udente – racconta Fabio Zamparo, direttore artistico del festival. – Non è un evento “inclusivo” nel senso convenzionale, ma un luogo in cui i linguaggi si contaminano, si mettono in discussione e si trasformano. È in questa direzione che si inserisce uno dei momenti più significativi del festival: la creazione del primo Manifesto del Deaf Cinema, a circa 150 anni dal Congresso di Milano del 1880, che ha segnato una frattura storica vietando l’uso delle lingue dei segni».
Carlet e il cinema sordo

«Oggi sentiamo che si apre una nuova fase – aggiunge Anna Chiara Carlet, ricercatrice e curatrice che ha co-fondato il festival – Bisogna riconoscere il Deaf Cinema come espressione artistica e culturale autonoma, capace di dialogare con il panorama cinematografico e con l’industria internazionale. Questo festival nasce dal desiderio di creare uno spazio reale per tutti, dove l’incontro tra mondi diversi non sia una mediazione, ma un’occasione di trasformazione. È proprio lì, in quell’incontro, che nasce qualcosa di profondamente umano e innovativo».
La fondatrice e le radici nel Lago Film Festival

«Con Piattaforma Lago lavoriamo da anni per creare esperienze culturali capaci di ripensare il modo in cui le persone abitano i luoghi, le comunità e le immagini – racconta Viviana Carlet, fondatrice di Piattaforma Lago assieme a Carlo Migotto, realtà all’interno della quale, oltre a questo festival, è nato anche il celebre Lago Film Fest. – L’Itinerant Deaf Cinema Festival rappresenta perfettamente questa visione: non un evento costruito attorno al concetto di inclusione come concessione, ma uno spazio in cui nuovi linguaggi possono ridefinire il modo stesso in cui guardiamo, ascoltiamo e ci relazioniamo agli altri».
Bertolucci e il Cinema sordo

«Siamo orgogliosi di accogliere nei nostri spazi l’Itinerant Deaf Cinema Festival per il suo debutto nel nostro territorio», commenta Serena Bertolucci, Direttrice di M9 – Museo del ‘900. «Raccontare l’inclusività con linguaggi e pratiche di coinvolgimento attivo ed empatico, come il cinema, è quanto mai fondamentale per creare spazi di vero dialogo e confronto, che altro non è che il fine ultimo che guida M9 da sempre”.
Appuntamento quindi al Museo M9 di Mestre il 22-23 e 24 maggio 2026.
Informazioni
I posti limitati, le informazioni e il programma completo su www.piattaformalago/signplicity oppure sul sito del museo M9.
Sono previste riduzioni per bambini e studenti.
Per info scrivere a fecs.cinemasordo@gmail.com
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📸 Instagram:
@itinerant_deafcinema_festival






























