giovedì, Giugno 4, 2026
  • Login
No Result
View All Result
NEWSLETTER
éNordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
No Result
View All Result
éNordEst
No Result
View All Result
Home Cronache dal NordEst Primo Piano

Così Venezia tradì Pierre Cardin

di Maurizio Crovato
Luglio 10, 2022
in Primo Piano
0
Così Venezia tradì Pierre Cardin
0
CONDIVISIONI
508
VISUALIZZAZIONI
Share on FacebookShare on Twitter

Lo scorso 2 luglio a Venezia, Ca’ Bragadin, dimora nobile vicino a Rialto, parenti e amici hanno voluto ricordare i cento anni di Pierre Cardin, artista e creatore di moda che non ha bisogno di presentazioni. Morto due anni fa a Parigi. Celebrato il compleanno post-mortem di un centenario. Una bella manifestazione proprio nel suo “buen retiro” veneziano.

Mi sono rimbalzate nella mente due cose

In Francia, all’inizio della sua carriera, lo chiamavano “Pierre le Venitien”. Poi la sua frase ricorrente: nella mia vita sono stato molto fortunato, ho avuto l’occasione di conoscere tutte le persone più influenti del pianeta, da Kennedy a Mao Tse Dong, da Gorbaciov a Margaret Thatcher. Detto questo, io posso dire, con orgoglio, di avere conosciuto Pierre Cardin, ovvero Pietro Cardin, trevigiano di S.Andrea di Barbarana, poetica località sulle rive del Piave.

L’incontro con Pierre Cardin

Successe nel 2010, Pierre Cardin era un magnifico signore di 88 anni. Alto, occhi azzurri, presenza magnetica, curiosità infantile. Era stato il mio amico Patrizio Baroni che ora vive in Messico, a telefonarmi. “Senti Maurizio, la prossima settimana viene a Venezia, un mio conoscente importante. Vuol vedere il luogo dove è nato e vuole parlarti di un suo sogno lagunare. Mi raccomando, massima discrezione. Ci vediamo al Lido e facciamo un volo in elicottero perché vuol vedere Venezia dall’alto. Poi andremo in barca in laguna. Tu parli francese, vero? Perché lui ha dimenticato l’italiano. Si chiama Pierre. Pierre Cardin”. Ça va sans dire.

Il Pierre Cardin che non ti aspetti

Ci incontriamo e mi dice subito, come se ci conoscessimo da mo’ che “son père” Alessandro gli diceva sempre che “noi siamo nati a Venezia, siamo di Venezia”. A quel tempo in Francia erano trattati male, erano dei “macaronis”, o “ritals”, termini dispregiativi. Cittadini di serie b. Come smentire uno che è nato in comune di San Biagio di Callalta? Mi viene una illuminazione, forse contagiato dal suo magnetismo.

Chi era Pierre Cardin

Pietro e la sua famiglia, composta da papà, mamma e dieci fratelli, lui era l’ultimo, lasciarono l’Italia nel 1925, in pieno fascismo e furono accolti in Francia come profughi politici. Suo papà era antifascista, proprietario terriero, ma soprattutto a causa delle distruzioni belliche (avevano la casa vicino al Piave…) aveva perso tutto. Nel 1925 il termine geografico “Veneto” non esisteva ancora. Geograficamente si chiamava “la Venezia”. Assieme alla Venezia Tridentina, alla Venezia Giulia, c’era la Venezia Euganea, o Venezia propriamente detta. In parte Pierre e suo papà Alessandro avevano dunque ragione.

Il viaggio

In elicottero lasciamo la laguna nord, per seguire subito la striscia bianca del Piave (o della Piave come si diceva nel 1925). “Voilà, M.Cardin, vous êtes né la bas”. Lui è felice come un bambino: “Donc, mon père, avait-il raison?” Sì, sì, suo padre aveva ragione, voi siete veneziani per, per…estensione geografica del termine. Anche Venezia si chiamò così solo nel ‘500, prima era Rivus Altus…

Ma torniamo al Lido

C’è la barca che ci aspetta. Cardin mi dice subito: “Se dobbiamo andare a mangiare, scegliamo un posto semplice, “populaire”, dove non voglio essere riconosciuto. Niente ristoranti famosi”. Ok Pierre, andiamo alle Vignole dalla Rina. “Parfait”, conferma Pierre. Raggiungiamo l’isola, dove i veneziani veraci andavano “a ombre e cicheti”, oppure semplicemente, a mangiare il pesce alla griglia. Luogo veramente “populaire”. A Cardin il posto piace subito, c’è una bella panoramica della laguna, ci sono le frasche, c’è il verde, c’è un tavolo tipico da vecchia osteria.

Pierre e la sua idea per Venezia

Ci sediamo sulla riva e comincia a parlare del suo progetto su Venezia. “Ho passato una vita fantastica – dice- oltre alla felicità, sono anche diventato ricco. Vorrei fare qualcosa per la mia città d’origine”. Cardin fa un disegno su un tovagliolo e dice che l’ispirazione gli è venuta guardando un vaso di fiori. Poi l’ha sviluppato ed è venuta fuori una torre, “il Palais Lumière”, che gli piacerebbe fare ai bordi della laguna. Dalle parti di Porto Marghera. Una torre ecologica d’avanguardia, che auto-produce riscaldamento ed elettricità. Un centro della cultura e della moda. Quasi tutto trasparente. “Qualcosa che voi in Italia non avete. Sono sufficientemente vecchio per capire che questo è il mio ultimo progetto. Un ringraziamento alle mie origini”.

I miei dubbi

Appena illustrato il progetto, sono francamente stordito. Penso alle Soprintendenze, ai comitati dei No, alle invidie, agli altri architetti, a quello che diceva il vecchio sindaco democristiano degli anni Sessanta, Giovanni Favaretto Fisca: è più facile costruire un grattacielo a Milano che chiedere l’apertura di una finestrella a Venezia.

Ma i sogni sono sogni

Cardin mi chiede se posso essere messo in contatto con il sindaco. Chiamo Giorgio Orsoni e si dimostra subito favorevole. Cardin lo invita a Parigi per discuterne con calma. Ha una casa al Moulin Rouge che è anche suo.

Torniamo contenti a Venezia e Pierre Cardin mi confessa un piccolo segreto

A palazzo Labia, dove all’epoca io lavoravo, nel 1951 ci fu “Le Bal Oriental”, organizzato da Charles de Beistegui, proprietario del palazzo. “Fu il mio primo exploit internazionale – mi ricorda Cardin – siccome a Parigi ero Pierre Le Venitien, Christian Dior mi incaricò di preparare assieme i costumi per la grande festa. Doveva essere una cosa d’altri tempi. Rivivere il Settecento della Serenissima. De Beistegui non badava a spese. Era un nobile di origine messicana, miliardario che aveva il passaporto francese e viveva a Venezia. Diciamo così, era un tipo “un po’” strano.

Fu definita la festa del secolo

Vennero per un giorno e una notte “affittati” tutti i gondolieri di Venezia, anche loro in costume. Fu la mia prima vetrina internazionale, avevo 28 anni…”. Tra gli invitati Orson Welles, Salvador Dalì, Winston Churchill, Aga Khan, Re Farouk, Giulia Maria Crespi proprietaria del Corriere e altri personaggi, oltre a principi e regnanti che preferivano l’anonimato. Cardin mi ricordò il particolare della contessa milanese Crespi. Aveva la sua età. Dentro una vasca colma di latte, si divertiva a recitare il ruolo di Agrippina, con finti schiavi africani che le facevano fresco con enormi ventagli di piume. Nina Ricci lo aiutava per i costumi. De Beistegui indossava un enorme damasco scarlatto, con parrucca bianca e sui piedi un plateau di 40 centimetri. In pratica navigava come nelle onde. La stragrande maggioranza degli invitati erano uomini.

C’erano anche tre fotografi alla festa: Cecil Beaton, Robert Doisneau, Cornell Capa. Non tre semplici “scattini”. Tre leggende della fotografia mondiale. C’era anche un operatore della Rai, in pellicola. Le immagini non vennero diffuse.

Venezia volta le spalle a Pierre Cardin

A Venezia il sindaco comunista Giobatta Gianquinto, mal tollerava queste mondanità estreme, oggi diremmo “di genere”. Fatto sta che durante la festa, qualcuno pensò ai vecchi patrizi Labia. Di origine ebraica catalana, avevano fatto una fortuna nel Seicento con i tessuti di Damasco e avevano ottenuto la cittadinanza serenissima, finanziando a suon di ducati oro, l’onerosa guerra di Candia contro i Turchi. Guerra che durava da parecchio tempo.

Il foglio di via a Pierre Cardin

“Labia o non l’abia, sempre Labia!”. Era un gioco di parole, un calembour, per dirla alla francese. I Labia gettavano le argenterie dopo le feste in rio di Cannaregio, per vedere i popolani tuffarsi subito in acqua, per recuperare i tesori. Durante “le Bal oriental” qualcuno pensò, maldestramente, di lanciare delle banconote da mille lire al popolo in campo S.Geremia. Per il sindaco Gianquinto ce n’era abbastanza per decretare un foglio di via obbligatorio per “indegnità”. De Beistegui, tornò a Parigi, dove poi morì, mentre Pierre le Venitien divenne un’étoile nel bizzarro mondo della moda parigina. Elsa Schiaparelli, la sua prima madrina, lo lanciò in quel mondo frou frou.

Il favore fatto

Ora Pierre Cardin pensieroso, davanti palazzo Labia, mi dice: “Sarebbe bello poter vedere quelle immagini del 1951”. Vite fait. Quando mi invitò a Ca’ Bragadin, gli feci avere la cassetta della vecchia pellicola, recuperata direttamente agli archivi Rai di Milano. Pierre le Venitien, era un bambino felice. Mi ringrazió di cuore.

Torniamo al Palais Lumière

Il nipote di Cardin, l’ingegner Rodrigo Basilicati, seguiva la burocrazia e l’iter dei permessi. Nel 2012 ci fu il sigillo della Regione Veneto, che appoggiava il progetto e anche quello del Comune di Venezia. Si trovarono i terreni nelle aree industriali abbandonate vicino al canale Bottenigo. Venne organizzata a Marghera una conferenza stampa per presentare il progetto. “È la sublimazione della mia carriera d’artista”, ricordò nell’occasione il novantenne Cardin.

Cominciò un fuoco incrociato per l’annientamento di un sogno

A me vennero in mente, subito, il mancato ponte di Rialto di Palladio e il palazzo sul Canal Grande di F.L. Wright. L’invidia è il più stupido dei peccati capitali. La torre di 60 piani e 244 metri era troppo alta e ostacolava i voli dell’aeroporto (falso), c’era il vincolo paesaggistico del 1972 (falso), progetto finanziario insostenibile (falso). Si parlava di un miliardo e mezzo di euro e posti lavoro per 10 mila persone. Per i sindacalisti si offendeva la gloriosa storia del lavoro di Porto Marghera (falso). Pierre Cardin aveva deciso in quei tempi di spostare la sua immensa fortuna accumulata in Cina e a Hong Kong (fu il primo imprenditore europeo a investire in Oriente…) e riportarla in Francia e in Italia. I francesi erano un tantino gelosi. Falso anche il chiacchiericcio che Pierre Cardin chiedesse assistenza pubblica tipica dell’impresa italiana.

Nel 2014 il sogno di Pierre le Venitien era già morto e sepolto

Anche i partiti locali gli avevano chiesto di tutto e di più. E lui si era rotto. Alcuni rapidi commenti benevoli. Paolo Portoghesi: un orribile vaso di fiori, roba da dilettanti. Il campanile di San Marco ne uscirebbe umiliato. Vittorio Gregotti: un’enorme porcata. Massimo Cacciari: una vera schifezza. Salvatore Settis: una torre di Babele targata Cardin. Solamente due intellettuali di peso: Cesare De Michelis e Bruno Zevi si dichiararono favorevoli al progetto.

L’ultimo sogno di Pierre Cardin meriterebbe un film

Storia di un bambino che a 8 anni è convinto di diventare sarto e artista e che a 90 anni, Venezia, la sua matrigna, lo ucciderà come sognatore. Morirà a 98 anni. Piu telegrafica l’enciclopedia francese: Pierre Cardin, né le 2 Juliet 1922 dans un petit village de la Vénetie, mort a Paris le 29 décembre 2020.

Riposa in pace Pietro il Grande Veneziano.

Tags: Aga KhanCa’ BragadinCecil BeatonChristian DiorCornell CapaDe BeisteguiGiulia Maria CrespiLe Bal OrientalOrson Wellespalais lumièrepierre cardinPierre Le VenitienRe FaroukRobert DoisneauSalvador DalìveneziaWinston Churchill
Maurizio Crovato

Maurizio Crovato

Giornalista professionista. Ha esordito al Gazzettino come collaboratore nel 1980. Già caporedattore Rai International, inviato speciale e conduttore Tg2.

Articolo sucessivo
Bordon: il mio Mundial in panca a incitare Zoff

Bordon: il mio Mundial in panca a incitare Zoff

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Europei 2024: un brivido e poi solo Italia

E ora giochiamoci tutto con la Svizzera

2 anni fa
Chioggia progetto per turismo, cultura, cibo

Chioggia progetto per turismo, cultura, cibo

4 anni fa

Popular News

  • Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Connect with us

Il Giornale che parla di Voi

éNordEst, tutti i giorni alla scoperta del Triveneto con le notizie, le proposte, la gente, le aziende, la terra e le eccellenze.

éNordEst è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia n. 17/2011, iscrizione al ROC 30954.

Direttore Responsabile: Edoardo Pittalis.

Categorie

  • Agricoltura Oggi
  • Altri Sport
  • Archivio
  • Arte
  • Auto & Moto
  • Avvenimenti
  • Basket
  • Calcio
  • Ciclismo
  • Cinema & TV
  • Coaching
  • Consigliato da
  • Cronaca internazionale
  • Cronache dal NordEst
  • Cultura
  • Economia ed Impresa
  • Editoriale
  • Fiction
  • I nostri fumetti
  • Il gusto
  • Interviste
  • La Voce di èNordEst
  • Lettere al Direttore
  • Libri
  • Marketing
  • Mondo Green
  • Musica
  • Primo Piano
  • Rugby
  • Sport
  • Tennis/Padel
  • Uncategorized
  • Vini a NordEst
  • Vivere Bio
  • Volley
  • Weekend & viaggi
  • Wine & Food

Ultimi articoli

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Giugno 4, 2026
Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Giugno 3, 2026
Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Giugno 2, 2026

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
sponsored
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]