C’è un pallone che rimbalza a Padova da novant’anni, ed è quello del Petrarca Basket. Tutto nasce nel 1934 dentro il Collegio Antonianum, quando un gruppo di studenti seguiti dai gesuiti decide di dare vita a una sezione cestistica che diventerà, nei decenni successivi, uno dei riferimenti della pallacanestro veneta. Lo scudo crociato bianconero arriva presto a rappresentare qualcosa di più di un semplice simbolo sociale, diventa un’identità riconosciuta anche fuori dai confini cittadini.
Gli anni d’oro del Petrarca
Gli anni d’oro portano il Petrarca fino alla Serie A, dove la squadra milita dal 1959 al 1969 e poi ancora dal 1971 al 1973. Il punto più alto arriva nella stagione 1965/1966, quando sotto la guida di Aza Nikolic il Petrarca chiude al terzo posto, il miglior piazzamento della sua storia. Negli anni Novanta arriva anche l’esperienza in Serie A2, tra il 1993 e il 1997, prima che le sigle cambino più volte per ragioni di sponsorizzazione, da Boario a Simod, da Elledì a Floor fino a Guerriero, senza mai intaccare l’identità di fondo.
Poi, però, il recente passato ha raccontato una storia diversa.

Negli ultimi anni la prima squadra legata al nome Petrarca ha vissuto fasi altalenanti, tra parentesi dedicate esclusivamente al settore giovanile e gestioni affidate ad altre sigle societarie. Un patrimonio storico così pesante ha continuato a vivere soprattutto attraverso il vivaio, mentre il palcoscenico della categoria assoluta è rimasto per periodi interi fuori dal perimetro diretto del Petrarca. Una società con un blasone simile, abituata a misurarsi con la Serie A, si è trovata a fare i conti con l’assenza di una prima squadra pienamente propria, un vuoto che pesa più della classifica quando riguarda un nome così identitario per il basket cittadino.
Ora quella fase sembra destinata a chiudersi

L’assemblea dei soci di Unione Basket Padova ha nominato Alfonso Stefanelli amministratore unico della società, un passaggio che comporta le sue dimissioni dal consiglio di ASD Petrarca Basket per incompatibilità di ruoli. Al di là del tecnicismo statutario, la sostanza è che il progetto sportivo di Unione Basket Padova e il nome Petrarca tornano a camminare nella stessa direzione, con la prima squadra che riacquisisce i diritti di partecipazione al campionato di Serie C.
Il Petrarca riparte dall’Under 19

Sul campo il compito di dare corpo a questo ritorno spetta al direttore sportivo Filippo Rizzi, che costruirà il roster partendo dai migliori elementi dell’Under 19, cercando dove possibile di riportare a casa ragazzi cresciuti nel vivaio bianconero. La squadra si allenerà e giocherà le partite interne alla palestra di Cà Rasi, luogo che per generazioni ha ospitato il basket del Petrarca. Il raduno agli ordini di coach Nicola Imbimbo è fissato per il 26 agosto.
Il Petrarca vuole crescere con calma

L’obiettivo, finché il quadro economico del movimento non cambierà, non è inseguire risultati immediati ma dare uno sbocco concreto ai giovani cresciuti in casa, ricostruendo un’identità che negli ultimi anni si era in parte dispersa. Un progetto che guarda al passato per trovare senso al futuro, con il settore giovanile come fondamenta e la prima squadra come simbolo di un percorso che, dopo anni interrotti, riparte dal nome che più di ogni altro racconta la pallacanestro di Padova.















































































Gran bell’articolo Mario! La città di Padova è stata per molti lustri protagonista di primo piano a partire dal calcio con il gran Paron Nereo Rocco proseguendo con vittorie e primati tanto nel Rugby quanto nel Basket del quale, appunto con il Petrarca, ce ne hai sapientemente indottrinato la sua eloquente e gloriosa storia.
Un caro abbraccio!
Massimo Baldoni