“Progetta meglio, acquista consapevolmente e riduci gli sprechi” è questo lo slogan della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2026 celebrata a novembre e rivolta a cittadine e cittadini, di ogni età e classe sociale, per un impegno diretto a favore di stili di vita più sostenibili e corretti conferimenti nelle filiere della raccolta differenziata. Anche quest’anno Gruppo Veritas e Dipartimento Scienze Ambientali Informatiche e Statistiche di Università Ca’ Foscari di Venezia hanno partecipato all’iniziativa europea con un percorso formativo dal titolo “Tutela delle acque e degli ecosistemi. Venezia città circolare”, che ha coinvolto studentesse e studenti dell’istituto industriale Pacinotti di Mestre e del liceo Foscarini di Venezia e che nel 2026 è giunto alla settima edizione.
Zaccariotto (vice sindaco di Venezia): “La sostenibilità è oggi una delle molteplici declinazioni della sicurezza”

“La sostenibilità fa parte delle molteplici declinazioni della nostra sicurezza – ha esordito il vice sindaco di Venezia Francesca Zaccariotto, portando il saluto all’incontro inaugurale dedicato a sostenibilità ambientale e sociale e tracciabilità dei rifiuti -. Celebrare la settima edizione di questa iniziativa significa che si è consolidata una sinergia con obiettivi e strumenti condivisi per una più efficace sensibilizzazione dei giovani.
Si tratta in realtà di una opportunità che non è rivolta soltanto a studentesse e studenti delle scuole superiori, ma che coinvolge anche rappresentanti di associazioni e organizzazioni del territorio e che favorisce l’azione dell’amministrazione impegnata per migliorare la qualità di vita dei cittadini. La sostenibilità è di fatto un modello urbano che tiene insieme benessere collettivo, tutela dell’ambiente e sviluppo. Ai giovani e a ciascuno di noi viene rivolto l’invito ad ampliare le proprie conoscenze per arrivare a una nuova consapevolezza che sia testimoniata anche da scelte concrete come stili di vita davvero più sostenibili.”
Razzini (Veritas): “Venezia ai primi posti in Italia con un indice di raccolta differenziata pari al 72%”


“La sostenibilità è oggi un dovere imprescindibile e riguarda l’intero sistema di sviluppo, dalla produzione di beni fino a quando questi diventano rifiuti e devono essere conferiti correttamente nelle specifiche filiere della differenziata – ha sottolineato Andrea Razzini, direttore generale di Veritas -. La nostra sfida è gestire con sempre maggiore efficacia ed efficienza il ciclo dei rifiuti: Venezia è già ai primi posti in Italia con un indice di raccolta differenziata pari al 72%, ma occorre aumentare e migliorare ancora i corretti conferimenti da parte dei cittadini per ridurre danni all’ambiente e alti costi per la collettività. La salvaguardia dell’ambiente è ormai imprescindibile e rende necessario integrare nuovi stili di vita con mutamenti strutturali a livello di infrastrutture e con investimenti in progetti di ricerca mirati alla innovazione tecnologica.”
Leoni (Ordine Medici): “Siamo in prima linea a tutela dei soggetti più fragili vittime dei cambiamenti climatici

“Il codice deontologico del medico contienenell’art. 5 Promozione della Salute, Ambiente e Salute globale un esplicito richiamo all’impegno della nostra professione a difesa della salute e dell’ambiente – ha evidenziato Giovanni Leoni, presidente di Ordine Medici di Venezia e vice presidente nazionale -.Veritas si occupa di servizi strategici per il benessere dei cittadini e per questo puntiamo a consolidare la nostra collaborazione con la multiutility veneziana, condividiamo infatti l’impegno per la sostenibilità ambientale e sociale che sono assolutamente intrecciate. I danni ambientali all’origine dei cambiamenti climatici in corso infatti mettono a rischio anche la salute, in particolare dei soggetti più fragili, come hanno dimostrato le ondate di calore estive; per questo noi medici siamo in prima linea.”
Living Planet Report: “Perso il 73% delle popolazioni di vertebrati monitorate, ma si può ancora invertire la rotta”

“Venezia è stata la prima città italiana ad aderire all’iniziativa Plastic Smart Cities, promossa dal WWF a livello globale per ridurre il consumo di plastica monouso e non necessaria e contrastare la dispersione di questo materiale nell’ambiente – ha ricordato Giorgio Bagordo, esperto di WWF Italia -. Quest’anno la nostra associazione celebra 60 anni di attività a difesa della natura, ma molte sfide restano ancora aperte. Come evidenzia il nostro Living Planet Report: dal 1970 al 2022 le popolazioni di vertebrati monitorate nel mondo si sono ridotte in media del 73%.
Un dato allarmante, ma il rapporto, ci ricorda anche che esistono ancora possibilità concrete per invertire la rotta. Per farlo è necessario superare un modello economico lineare, basato sull’estrazione e sul consumo crescente di risorse, e accelerare la transizione verso un’economia circolare, capace di prevenire gli sprechi, valorizzare i materiali e rigenerare la natura. In questo percorso abbiamo tutti un ruolo da svolgere e serviranno persone preparate e competenze scientifiche, tecnologiche, ambientali ed economiche. Per i giovani rappresenta un’importante opportunità per costruire il proprio futuro professionale e contribuire concretamente a quello del pianeta.”
Cavinato (Ca’ Foscari): “I corsi di scienze ambientali e ingegneria ambientale per i giovani protagonisti della trasformazione green”

“Il Dipartimento DAIS dell’Università Ca’ Foscari offre due corsi di laurea triennale che possono formare i giovani e diventare protagonisti della trasformazione green, si tratta di scienze ambientali e ingegneria ambientale per la transizione ecologica – ha affermato la professoressa Cristina Cavinato, delegata terza missione DAIS Università di Venezia e copromotrice dell’iniziativa, fin dal suo avvio nel 2020, insieme a Riccardo Seccarello, responsabile Comunicazione Veritas -. La sensibilità ecologica è molto diffusa e la formazione che offriamo può permettere ai giovani di diventare protagonisti della transizione verde. Offriamo corsi di studio che prevedono molte attività in laboratorio e nella natura; inoltre riteniamo strategiche le connessioni con aziende come Veritas per poter finalizzare la ricerca a effettive ricadute sul territorio.”
Bilancio di Sostenibilità Gruppo Veritas: “Investiti oltre 155 milioni di euro (170 euro per residente servito) per rafforzare e innovare i servizi”
Il Bilancio di Sostenibilità di Gruppo Veritas rendiconta in modo trasparente e misurabile l’impegno per il territorio, le comunità e l’ambiente, partendo dall’analisi delle tre catene del valore: igiene ambientale, servizio idrico integrato e servizi pubblici locali. Per quanto riguarda i servizi ambientali, dal Bilancio 2024 risulta che sono state raccolte 543.348 tonnellate di rifiuti, di questi il 95% è stato tracciato; l’indice di raccolta differenziata registrato è del 72,21%.
Per il settore idrico, invece, sempre nel 2024, sono stati immessi in rete 120 milioni di metri cubi di acqua potabile e sono stati trattati negli impianti di depurazione 102 milioni di metri cubi di effluenti. Nel 2024 il valore economico generato da Gruppo Veritas è pari a 466.539.774 di euro. Il valore aggiunto totale distribuito è pari a 238.636.047 di euro. Nel 2024 il Gruppo Veritas ha investito oltre 155 milioni di euro (pari a 170 euro per residente servito) per rafforzare e innovare i servizi offerti al territorio.
Citarda e Cacco (Gruppo Veritas): “Molte opportunità di crescita in azienda per i giovani talenti”


“Orientamento, tirocini, percorsi ITS (istituti tecnici superiori) e opportunità di crescita rientrano nell’offerta di Gruppo Veritas per attrarre giovani talenti – hanno puntualizzato nel loro intervento Roberta Citarda, responsabile Formazione e Eleonora Cacco, area Soft Skill di Gruppo Veritas -. Il rapporto con le nuove generazioni per Veritas inizia già durante il percorso di studi, attraverso occasioni che permettono di conoscere concretamente il mondo del lavoro e la varietà delle professionalità presenti in azienda.
Oggi in Veritas lavorano insieme quattro generazioni e l’età media è di 47 anni: persone con esigenze, aspettative e linguaggi differenti condividono lo stesso contesto di lavoro. Da qui la necessità di costruire strumenti realmente inclusivi e capaci di considerare prospettive diverse. L’attenzione prosegue anche dopo l’ingresso in azienda, con un percorso di onboarding della durata di due anni, che comprende incontri conoscitivi, visite agli impianti, formazione, addestramento e raccolta di feedback, oltre a opportunità di crescita professionale sia orizzontale sia verticale.”

De Pol (Gruppo Veritas): “Già superati da Veritas molti obiettivi di riciclo previsti dalle UE entro 2030 e 2035”


Gruppo Veritas è impegnato nella sostenibilità ambientale, economica e sociale, in coerenza con l’Agenda ONU 2030 – ha concluso Alessandro De Pol, responsabile Sostenibilità e transizione energetica di Gruppo Veritas -. Particolare attenzione è dedicata alla gestione dei rifiuti e all’economia circolare: Veritas infatti è la prima azienda italiana ad aver certificato la tracciabilità delle filiere dei rifiuti secondo la UNI/PdR 132:2022, monitorando il percorso dei materiali dal conferimento al recupero finale.
I risultati mostrano elevate percentuali di recupero di materia ed energia con il superamento di numerosi obiettivi europei di riciclo previsti entro il 2030 e il 2035: attualmente infatti viene riciclato il 60% di plastica Corepla, il 73% di vetro da imballaggio, il 97% di carta e cartone, l’82% del legno e il 77% dei metalli, con una riduzione di emissioni di CO₂ equivalente pari a circa 200mila tonnellate, considerando il recupero di materia ed energia da tutte le filiere della differenziata.












































































