Poteva essere la vittoria che cambia la classifica, è diventato un pareggio con tanti rimpianti e un pizzico di sollievo. Il Padova di Calabro non va oltre il 2 a 2 contro l’Empoli nell’ultima gara prima della sosta: avanti con Artistico e Pastina, i biancoscudati sono stati raggiunti prima da Ceesay e poi da Distefano, in un match in cui i biancoscudati hanno avuto le occasioni per chiuderla, ma hanno rischiato anche di perderla nel finale. Resta la quarta partita di fila senza sconfitte, in una giornata segnata dalle assenze in difesa e da un clima incandescente nel finale.
Artistico sblocca di testa, Ceesay risponde su corner e Pastina firma un sinistro da applausi prima dell’intervallo
Calabro deve rinunciare a Dellavalle, Sgarbi e Giunti (squalificato), oltre ai lungodegenti, e lascia riposare Lovato anche lui non al meglio: in difesa debutta dal primo minuto Silletti, con Pastina e Carissoni a completare il reparto e Cocchi sulla sinistra. L’Empoli parte meglio, con combinazioni corte e veloci, ma il Padova passa al 14’: Carissoni si sistema sulla trequarti e crossa, Artistico si avvita di testa più in alto di tutti e batte Seghetti, secondo centro consecutivo all’Euganeo.
La reazione ospite arriva al 30’ con uno schema da corner: Saporiti batte, Indragoli spizza e Ceesay si fa trovare pronto sul secondo palo per l’1 a 1. Nel Padova qualche protesta di Artistico, che poco prima aveva trovato Seghetti sul suo tiro dopo un’occasione di Pompetti. I padroni di casa, però, non si disuniscono: al 36’ Varas mette al centro, Pastina controlla e con un sinistro dal limite trova l’angolino, un gol bellissimo che manda le squadre al riposo sul 2 a 1.
Nella ripresa esce l’Empoli: Varas si ferma, poi il 2 a 2 di Distefano scatena le proteste della panchina biancoscudata
Andreoletti cambia subito mettendo Shpendi al posto di Popov e la squadra toscana, già in crescita, prende il controllo. Il Padova risponde con una buona occasione per il tris, il colpo di testa in tuffo di Moro su cross di Varas (58’) che finisce di poco a lato, ma la gara cambia: Varas deve uscire per un problema fisico (dentro Fusi), e al 64’ arriva il pareggio.
Tiro da fuori di Corrado, deviazione di Silletti, palla vagante in area e Distefano, appena entrato, la mette dentro al primo pallone toccato, il suo primo gol in campionato. L’episodio fa infuriare i biancoscudati. Sul cross da cui nasce l’azione, Zuelli si trova da solo al centro dell’area ma entra in contatto con l’arbitro Mucera, che involontariamente ostacola il rinvio: vibranti proteste, Sorrentino viene ammonito, ma il gol, dopo il check del Var, resta valido. Da regolamento, se il direttore di gara non tocca il pallone, non c’è interferenza.
Gli ultimi venti minuti sono una battaglia a campo aperto. Il Padova ci prova con Pompetti, Fusi e i cambi di Calabro (Seghetti, Galazzi, Bortolussi, Faedo), ma Seghetti dell’Empoli si fa trovare pronto. Dall’altra parte, al 79’ Shpendi gonfia la rete ma è in fuorigioco, e all’84’ Distefano sfiora la doppietta dopo un grande servizio dello stesso Shpendi: Sorrentino si supera con un riflesso straordinario. Sono quattro i minuti di recupero, in cui il Padova spinge ancora senza esito. Al triplice fischio scoppia la bagarre in campo, con due espulsioni nei confronti di componenti della panchina dell’Empoli. Il pareggio, tutto sommato, è giusto: un tempo per parte, con il Padova migliore nella prima frazione e gli ospiti nella seconda.
Il ritorno di Andreoletti: l’uomo della promozione in B torna da avversario e resta senza vittorie da otto gare
La vigilia era tutta per lui. Matteo Andreoletti, l’allenatore che ha riportato il Padova in Serie B nel 2025 e che ha lasciato la panchina biancoscudata il 21 marzo 2026 dopo una serie di risultati negativi, tornava per la prima volta da avversario nello stadio della promozione. Alla vigilia aveva parlato di una partita particolare, un legame che non si cancella: non saremo mai nemici, ma domani saremo avversari. Aveva ricordato con emozione l’inno e la curva piena, e il rispetto è stato ricambiato da Calabro, che sperava gli fosse riservato il giusto onore.
Sul campo il suo Empoli ha dato segnali di vita, con una squadra rimaneggiata (fuori Romagnoli, Cauz, Monaco, Belardinelli) e cambi azzeccati, ma la classifica resta complicata: la squadra toscana non vince da otto partite e Andreoletti non ha ancora centrato un successo da quando guida l’Empoli. Il punto, comunque, vale più per il morale che per la graduatoria.
Un punto che non cambia la graduatoria ma allunga la striscia per il Padova: ora la sosta per recuperare infortunati e ricaricare le pile
Il Padova sale a 15 punti e allunga a quattro i risultati utili consecutivi, con due vittorie e due pareggi. Il pareggio non smuove granché la classifica, ma conferma la crescita mentale vista nelle ultime settimane, nonostante un’emergenza in difesa che ha costretto Calabro a rivoluzionare il reparto. Nella sosta il tecnico potrà recuperare qualche infortunato e preparare la trasferta di Arezzo.
Padova – Empoli le pagelle

Padova (4 3 2 1): Sorrentino 6,5; Carissoni 6,5, Silletti 5,5 (80’ Faedo s.v.), Pastina 7, Cocchi 5,5; Pompetti 6,5, Zuelli 6, Varas 6,5 (61’ Fusi 5,5); Capelli 5,5 (71’ Galazzi 5), Moro 5,5 (71’ Seghetti 5); Artistico 7 (80’ Bortolussi s.v.). Allenatore: Calabro 6
Empoli (3 5 2): J. Seghetti 6; Bembnista 6, Indragoli 6, Curto 5,5 (61’ Distefano 7); Zedadka 6, Bandinelli 5,5 (61’ Degli Innocenti 6), Yepes 5,5, Saporiti 6,5 (87’ Biondini s.v.), Corrado 6; Ceesay 6,5 (71’ Egan 6), Popov 5 (46’ Shpendi 6,5). Allenatore: Andreoletti 6,5












































































