Il 26 e 27 novembre 2026, negli spazi di Schüco International Italia a Padova, avrà luogo l’undicesima edizione del Salone delle Medie Imprese. Due giornate di confronto tra imprenditori, manager, economisti e professionisti per comprendere come l’intelligenza artificiale stia ridisegnando strategie competitive, organizzazione del lavoro, finanza e catene del valore. La sfida non è soltanto adottare nuove tecnologie, ma imparare a governare il cambiamento e trasformarlo in vantaggio competitivo.
Che cosa significa oggi essere una media impresa? E soprattutto, quale sarà il ruolo delle imprese di medie dimensioni in un’economia nella quale l’intelligenza artificiale, la competizione internazionale, le tensioni geopolitiche e la trasformazione dei mercati stanno modificando profondamente le regole del capitalismo?
Sono domande che riguardano direttamente il sistema produttivo italiano e, in particolare, il Nord Est, territorio nel quale le medie imprese rappresentano uno dei principali motori dello sviluppo economico, dell’innovazione e dell’occupazione.
Per rispondere a queste domande c’è l’XI Salone delle Medie imprese
Il cosiddetto Quarto Capitalismo, espressione che identifica quella componente del sistema industriale italiano costituita da imprese di dimensioni intermedie, fortemente internazionalizzate, specializzate e capaci di competere sui mercati globali, si trova davanti a una nuova fase della propria evoluzione.
Per molti anni il successo di queste organizzazioni si è fondato sulla capacità di interpretare i mercati, sviluppare competenze distintive, investire nella qualità, costruire relazioni con clienti e fornitori e adattarsi rapidamente ai cambiamenti. Oggi queste capacità rimangono fondamentali, ma non sono più sufficienti. L’intelligenza artificiale introduce infatti una discontinuità che coinvolge contemporaneamente il modello di business, i processi decisionali, la gestione delle persone e la struttura delle filiere.
La questione, quindi, non è semplicemente capire come utilizzare l’AI, ma comprendere come cambierà il modo di fare impresa.
È questo il tema al centro dell’XI Salone delle Medie Imprese, promosso da Salone d’Impresa Srl, il cui programma è visibile al seguente indirizzo https://www.salonedimpresa.it/cultura-networking/fiere/11-salone-medie-imprese/ .
Dall’adattamento alla direzione intelligente

La prima giornata, giovedì 26 novembre, sarà dedicata alla strategia e alla capacità delle medie imprese di costruire un nuovo vantaggio competitivo nella convergenza tra intelligenza artificiale, competizione economica e geopolitica.
Il titolo della sessione mattutina, «La Nuova Strategia del Quarto Capitalismo: dall’Adattamento alla Direzione Intelligente», individua una delle questioni più importanti per il futuro delle imprese: passare da un modello prevalentemente reattivo, nel quale le organizzazioni rispondono ai cambiamenti del mercato, a un modello capace di anticiparli, interpretarli e orientare le proprie scelte.
L’intelligenza artificiale rende disponibili quantità crescenti di informazioni, strumenti di analisi e capacità predittive. Ma la disponibilità dei dati non coincide automaticamente con una migliore strategia. Occorre saperli interpretare, individuare le informazioni realmente rilevanti e trasformarle in decisioni.
La differenza tra una strategia data-driven e una strategia predittiva diventa quindi centrale. La prima utilizza i dati per comprendere ciò che è accaduto e migliorare le decisioni; la seconda cerca di anticipare scenari, individuare opportunità e riconoscere i rischi prima che si manifestino pienamente.
Cosa devono fare le medie imprese
Per le medie imprese questo significa ripensare il proprio posizionamento competitivo, sviluppare alleanze industriali, rafforzare gli ecosistemi territoriali e acquisire una maggiore capacità di lettura dei fenomeni internazionali.
La mattinata si aprirà con la visita aziendale e il saluto introduttivo di Roberto Brovazzo, Direttore Generale di Schüco International Italia. Seguirà l’introduzione all’XI Salone delle Medie Imprese e un approfondimento a cura di Mediobanca, affidato a Emanuela Salerno, Senior Economist dell’Area Studi, dedicato alla fotografia di vent’anni di evoluzione delle medie imprese.
Il confronto successivo coinvolgerà protagonisti del sistema imprenditoriale italiano: Furio Bragagnolo, Presidente di Pasta Zara; Roberto Brovazzo, Direttore Generale di Schüco International Italia; Oscar Marchetto, Presidente di Somec; Andrea Olivi, Presidente di WeDo Holding; Remo Pedon, Presidente di Pedon; Andrea Rigoni, Presidente di Rigoni di Asiago. La sessione sarà condotta da Luca Morassutto, Partner di ERA Group.
L’obiettivo sarà mettere a confronto esperienze differenti, ma accomunate dalla necessità di affrontare una trasformazione che non riguarda soltanto la tecnologia, bensì il modo stesso di competere e creare valore.
Il capitale umano come infrastruttura della trasformazione delle medie imprese

Se la strategia indica la direzione, sono le persone a rendere possibile il cambiamento.
Nel pomeriggio del 26 novembre il Salone affronterà una dimensione spesso sottovalutata della trasformazione digitale: il rapporto tra intelligenza artificiale, competenze, cultura organizzativa e leadership.
La sessione «Le Persone al Centro nell’Adattamento Trasformativo della Media Impresa» partirà da una considerazione: nessuna tecnologia può produrre risultati duraturi se non viene accompagnata da un’evoluzione dell’organizzazione e delle persone che ne fanno parte.
L’intelligenza artificiale modifica le attività professionali, ridisegna le responsabilità, accelera i processi e rende necessario un aggiornamento continuo delle competenze. Cambia il rapporto tra conoscenza ed esperienza, tra esecuzione e decisione, tra specializzazione individuale e collaborazione.
In questo scenario, la capacità di apprendere, interpretare, collaborare e assumersi responsabilità diventa un elemento decisivo della competitività.
Il confronto iniziale vedrà la partecipazione di Ferdinando Azzariti, Presidente di Salone d’Impresa, Katiuscia Bertelle, Presidente di AIDP Veneto e Friuli Venezia Giulia, e Michele Gorin, Presidente della Delegazione AIF Veneto – Friuli Venezia Giulia. Le riflessioni saranno sviluppate attraverso le interviste di Matteo Mattarozzi, membro del Direttivo AIDP Veneto e Friuli Venezia Giulia.
A seguire, una sessione dedicata alle esperienze concrete delle imprese del Nord Est coinvolgerà Paolo Alpago, HR Manager del Gruppo SME, Astrid Gumiero, People & Culture HR Manager di Interlogica, Valentina Mazzuccato, HR Manager di Schüco International Italia, e Ilaria Pupulin, HR Manager di GI.DI.MECCANICA. Il confronto sarà condotto da Ivan Canovese, Senior Partner di ERA Group.
Il tema centrale sarà la capacità delle organizzazioni di accompagnare le persone nella trasformazione, evitando che l’innovazione tecnologica diventi un fattore di disorientamento e trasformandola invece in un’occasione di crescita professionale e organizzativa.
La media impresa del futuro dovrà essere tecnologicamente avanzata, ma anche capace di costruire ambienti nei quali le persone possano esprimere competenze, autonomia, responsabilità e intelligenza relazionale.
La finanza evolutiva per sostenere il cambiamento delle medie imprese

La seconda giornata, venerdì 27 novembre, affronterà una delle condizioni fondamentali per rendere possibile la trasformazione: la disponibilità di risorse finanziarie adeguate.
L’intelligenza artificiale richiede investimenti che non riguardano esclusivamente software e infrastrutture tecnologiche. Occorre intervenire sui processi, sulla sicurezza informatica, sulla formazione, sull’integrazione dei sistemi e sulla revisione dei modelli organizzativi.
Per molte medie imprese si apre quindi una questione strategica: come finanziare una trasformazione nella quale gli investimenti necessari crescono più velocemente delle tradizionali modalità di accesso al credito?
La sessione «Quale Finanza Evolutiva per la Media Impresa nell’Era dell’AI?» metterà a confronto competenze finanziarie, esperienze imprenditoriali e strumenti di supporto allo sviluppo.
Il primo approfondimento, realizzato con il contributo di Area Broker e ANDAF, coinvolgerà Giorgio Stefano Bertinetti, docente ordinario dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Presidente di Itago SGR, Marco Pasquotti, Presidente ANDAF Nord Est, Mauro Rocchesso, Direttore Generale di Fidi Impresa Friulveneto, e Stefano Sidoli, Presidente di Area Broker. L’intervista sarà condotta da Ferdinando Azzariti.
Seguirà un confronto tra professionisti che operano direttamente nella gestione economico-finanziaria delle imprese: Luca Bertolin, Controller di VRM, Silvia Cavallo, CFO di Cabbia Group, Cristina Ceccato, CFO di GSP, e Christian Cecchetelli, Business Controller di Molino Rachello. La sessione sarà condotta da Morgan Moras, Branch Manager di Area Broker.
Il punto di partenza è la necessità di superare una visione della finanza limitata alla gestione del debito e alla ricerca di liquidità. La finanza deve diventare sempre più uno strumento di accompagnamento strategico, capace di sostenere investimenti, innovazione, acquisizioni, internazionalizzazione e sviluppo organizzativo.
Nel Quarto Capitalismo che si sta delineando, la capacità di allocare correttamente le risorse finanziarie sarà una componente essenziale della capacità competitiva.
Supply chain intelligenti e resilienti: dalle filiere globali ai sistemi adattivi
L’ultimo tema dell’XI Salone delle Medie Imprese sarà dedicato alle catene di fornitura. Le recenti crisi internazionali hanno dimostrato quanto la dipendenza da singoli mercati, fornitori e infrastrutture possa esporre le imprese a rischi difficili da prevedere.
La supply chain non può più essere considerata soltanto una funzione operativa orientata alla riduzione dei costi. È diventata una componente strategica del modello di business e della capacità di garantire continuità, qualità e competitività.
La sessione «Supply Chain Intelligenti e Resilienti nell’Era dell’AI» affronterà il passaggio dalle filiere globali fragili a sistemi produttivi adattivi e predittivi.
L’intelligenza artificiale può contribuire a migliorare la previsione della domanda, ottimizzare le scorte, individuare anomalie, valutare i rischi dei fornitori e rendere più efficiente la pianificazione della produzione. Ma la tecnologia deve essere accompagnata da una nuova capacità di collaborazione tra imprese, fornitori, partner logistici e clienti.
Il primo confronto, realizzato con il coinvolgimento di ADACI, vedrà la partecipazione di Luca De Rosa, Partner di ERA Group, e Francesco Culos, Associate Partner di CONSIDI.
Successivamente, le esperienze aziendali saranno rappresentate da Giovanni Covre, New Business Developer di Eureka, Filippo Lotto, Supply Chain Manager di Sappi Carmignano Paper Mill, Giorgio Pontarolo, Operation Manager di Schüco International Italia, e Maurizio Sanvido, Amministratore Delegato di Dynamic. La sessione sarà condotta da Carlo Foroni, Partner di ERA Group.
Il confronto permetterà di approfondire come le imprese possano costruire catene di fornitura più intelligenti, integrate e capaci di adattarsi rapidamente alle discontinuità dei mercati.
Il futuro del Quarto Capitalismo: conoscere, prevedere, adattare, quantificare, trasferire
Le due giornate di Padova intendono proporre una riflessione che va oltre la diffusione dell’intelligenza artificiale. Il vero tema è la trasformazione del capitalismo industriale italiano e la capacità delle medie imprese di mantenere e rafforzare il proprio ruolo all’interno dell’economia internazionale.
La sfida si articola in cinque passaggi: conoscere i fenomeni che stanno modificando i mercati; prevedere gli scenari e le possibili discontinuità; adattare strategie, organizzazioni e competenze; quantificare gli effetti delle decisioni attraverso risultati misurabili; trasferire conoscenze, esperienze e metodi all’interno delle imprese e degli ecosistemi territoriali.
È un percorso che richiede una nuova cultura manageriale e imprenditoriale. Non basta introdurre strumenti innovativi: occorre sviluppare la capacità di utilizzarli per generare produttività, qualità, nuove relazioni e valore economico e sociale.
Il Nord Est, con la sua storia industriale, la presenza di imprese internazionalizzate e la ricchezza dei propri ecosistemi produttivi, può rappresentare un laboratorio particolarmente significativo di questa trasformazione.
Il Quarto Capitalismo è chiamato a una nuova evoluzione. Se in passato la sua forza è stata soprattutto la capacità di adattarsi ai mercati e anticipare le esigenze dei clienti, oggi dovrà dimostrare di saper integrare intelligenza artificiale, capitale umano, finanza e collaborazione industriale in un unico modello di sviluppo.
La vera differenza competitiva non sarà determinata da chi utilizzerà più tecnologia, ma da chi saprà governarla meglio.
Perché, nell’era dell’intelligenza artificiale, la questione fondamentale non è quanto saranno intelligenti le macchine, ma quanto saranno capaci le imprese di diventare organizzazioni intelligenti.













































































