Grandi arrivi e red carpet molto affollato, da John Malcovich a Martin McDonagh, da Kendall Genner, icona della moda, a Werner Herzog a Gianni Amelio con cast del suo ultimo film Nessun dolore, dove spiccano Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea e la bravissima Beidja Yahiaoui e il piccolo Gabriel Bovino.














“Nessun dolore”



Il regista Gianni Amelio ha sempre riservato un certo affetto per la mostra del cinema di Venezia, presente più volte e vincitore del Leone d’oro come miglior film nel 1998 con “Così ridevano” (penultimo film italiano a vincere in ordine di tempo, prima di “Sacro Gra” di Gianfranco Rosi che vinse nel 2013). Quattro anni fa presentò “Il signore delle formiche” con Luigi Lo Cascio, ma non riscosse molto successo. Quest’anno è ancora presente ma non in concorso e forse è un peccato perché il suo “Nessun dolore” è un bel film, o per lo meno a noi è piaciuto. Tra l’altro dopo il suo ultimo “Campo di battaglia” del 2024 ha voluto nuovamente nel ruolo di protagonista Alessandro Borghi. E’ un film drammatico, ma che ci porta a riflettere su quello che potrebbe essere il nostro comportamento di fronte ad una realtà apparentemente scomoda ma non così lontana da quella che è la realtà quotidiana.


Cosa racconta Nessun Dolore

A Roma vive un trentenne o giù di lì, Davide, che ha in seno una smodata voglia di libri, un’autentica passione, ma la cosa curiosa è che non è tanto attratto dalla lettura (ogni tanto ne legge qualcuno), bensì dalla vendita. E’ titolare di uno dei tanti banchetti che si vedono nelle piazze di Roma e lì svolge la sua “professione” e trascorre la maggior parte del suo tempo. Un tempo che sembra trascorrere con una certa velocità data anche dalla macchina da presa del regista che si sofferma su questo particolare non indifferente complice un’eccellente fotografia a firma di Luana Amelio Ujkaj. A rendere più piacevole il lavoro di Davide ci pensa Elsa (Valeria Golino), che oltre ad essere una cliente super affezionata riesce a procurargli dei volumi usati in ottime condizioni e gli rende la vita più facile anche sotto un altro aspetto.
Nessun dolore e il tema dell’integrazione

Improvvisamente però la tranquilla quotidianità di Davide viene messa in seria discussione per l’arrivo del tutto improvviso di un “pacco” molto particolare: ovvero si ritrova per caso un bambino nordafricano che giorno dopo giorno lo seguirà ovunque, non si staccherà più da Davide. Succederà quello che non doveva o non poteva succedere, un incidente che porterà il bambino in serie condizioni di vita. Conclusione logica l’immediato ricovero in ospedale dopo una folle corsa. Ecco il momento in cui il protagonista entra in conflitto con se stesso, rimuginando su tutto l’accaduto. Nel pronto soccorso incontrerà una ragazza algerina appena sbarcata in Italia assieme a tanti altri immigrati (un tema molto caro a Gianni Amelio). Davide deciderà di ospitarla a casa sua quasi per cercare una sorta di perdono, un tentativo di lavaggio dell’anima. Da quel momento però ogni sera troverà in casa sua altri estranei stranieri. Proverà anche a mandarli via, ma alla fine, forse per paura o per una continua crisi di coscienza decide di non farlo. Alla fine diventerà il protagonista di una specie di odissea dove si ritrovano coinvolti un po’ tutti.
Cosa ne pensa Gianni Amelio di Nessun dolore
Il tema dell’esodo come scrivevamo sopra è molto caro ad Amelio e l’aveva trattato anche nel film “Lamerica”, seppur in maniera molto diversa, ma pur sempre con l’interrogativo che ci domanda chi è “l’immigrato”? Amelio ci domanda se si tratta di una persona che dobbiamo accogliere o respingere. Può essere ritenuto un amico e è un potenziale nemico? E’ un quesito al quale non è facile rispondere, forse questo film una risposta ce l’ha data, sta a noi coglierla nel modo giusto.
Regia: Gianni Amelio. Cast: Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Beidja Yahiaoui, Ramzi Lafrindi, Gabriel Bovino. Produzione: Italia. Anno. 2026. Genere. Drammatico. Durata: 95 minuti.
Tutte le immagini e i video sono della nostra inviata all’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia Barbara Pigazzi per https://www.enordest.it e tutte le foto e i video sono protette dal diritto d’autore- https://animicaportraits.com/












































































