Con Stefano Cassani allenatore del Carpi, confermato, in serie C. Racconta le difficoltà nel riconfermarsi, al 2° anno, da allenatore”. Sottolinea un fattore importante: “I nostri 74500 abitanti contro il milione e 200mila della provincia di Brescia, 6^ in Italia per popolazione”. E subito viene fuori il discorso su vantaggi e incognite nell’affrontare subito la favorita, il Brescia appunto, fatta fallire da Massimo Cellino, ex presidente anche di Cagliari e Leeds, in Inghilterra e decisa a risalire senza sostare nella terza serie, professionistica del calcio italiano. Un girone non facile quello A della serie C con un pretendente assoluto alla promozione diretta, appunto il Brescia, o meglio l’Union Brescia. Ma sono quattro su venti le squadre bresciane e pensano già ai molti derby: oltre al Brescia, il Desenzano, il Lumezzane e l’Ospitaletto.
Un girone non facile per il Carpi
Non sarà un cammino facile, sulla strada troveranno soprattutto il Cittadella e il Lecco, oltre alla Juventus Next. Importante anche la presenza del nordest: oltre al Cittadella, altro concorrente alla promozione diretta, anche Treviso, l’Arzignano, la Dolomiti Bellunesi e il Trento. Non mancano le vecchie glorie della serie A; oltre al Brescia, il Lecco, il Novara, la Pro Vercelli.
Il Carpi e il campionato
Ora le carte passano al campionato e Cassani spiega la sinergia con il ds Gianluca Olivieri, con il dg Enrico Bonzanini e con il presidente Claudio Lazzaretti per il mercato e per la costruzione della squadra. Botta e risposta di Cassani con una pattuglia di giornalisti, con noi anche Davide Setti (Il Resto del Carlino e La Gazzetta dello sport), Santiago Roque Favilla (Ilmostardino.it) ed Enrico Ronchetti (Gazzetta di Modena). Una domanda anche da Thomas, 10 anni, figlio di Davide Setti, voluta esplicitamente dall’allenatore, figlio dell’ex ct del ciclismo,
La nostra intervista recente, sulla storia di Stefano Cassani, calciatore non di grande successo
E oggi gli abbiamo chiesto che effetto fa affrontare un ex grande regista come Eugenio Corini, sulla panchina del Brescia: “Chi è stato eccellente calciatore parte giustamente dall’alto, quando inizia ad allenare. Io ho cominciato proprio da una giovanile di prima categoria”.
Restiamo a scrivere in tribuna stampa, possiamo liberamente muoverci in tribuna e raccontare. Una lezione per quei dirigenti e per quegli uffici stampa che chiedono a tutti di uscire dalla sala o dalla sede o dal campo sportivo il più in fretta possibile, impedendo ai giornalisti di terminare di lavorare.
L’intervista realizzata da Giulio Carnevali, ufficio stampa del Carpi, a Leonardo Morosini, ex rondinella, ultimo acquisto biancorosso. Ha dovuto provvedere con grande cortesia e prontezza Carnevali perché mancava il wifi in sala stampa e pure in tribuna. La linea dedicata ai giornalisti. Carnevali ci ha omaggiato la password riservata agli ospiti. Non è da tutti.
Sapete che sono sempre di meno i giornalisti presenti ai momenti stampa, tanti lavorano da remoto. E, purtroppo, soprattutto in tv, si dà spazio solo ai grandi club o ai grandi interessi commerciali o pubblicitari o alle bellissime, ai bellissimi, a persone e personaggi che magari hanno difficoltà con l’italiano. Non giornalisti, al massimo pubblicisti, dopolavoristi, di fatto tifosi che anzichè pontificare in curva o in tribuna lo fanno in tv.
L’inno del Carpi.
Le foto dei tifosi biancorossi.
Restiamo qui per ore, senza problemi, allo stadio Cabassi. A narrare quanto preferiamo, a inquadrare i seggiolini riservati, a mostrare tutti i settori dell’impianto: questo, in realtà, lo faremo nel corso della stagione, non oggi. Soprattutto, non ci sono steward, hostess, dirigenti, uffici stampa assortiti, custodi a controllarci a vista, a controllarci da vicino, a metterci pressione per uscire, insomma a impedirci di godere della visuale, della magia di un impianto dove si sono disputati anche campionati di serie B. Davvero, un’esperienza unica. Che per i giornalisti, in particolare professionisti, e con testata, e con curriculum, dovrebbe essere la regola, non l’eccezione.














































































Cosa c’entra il Carpi con il Nord Est?
Grazie, dottore Riccardo Marangon, ammesso che lei sia vero e non un fake. Non è una nostra scelta, di vanni zagnoli, nè di silvia gilioli, che sta per tornare, a collaborare ai nostri pezzi. Dedicato all’hater che magari è lei che si cambia nome. O comunque di sicuro non siete tutti quelli che firmate, non tutti reali.
E’ concordato con il direttore, chieda spiegazioni al dottore Edoardo Pittalis, una vita da vicedirettore de Il Gazzettino e da anni bell’intervistatore, almeno il lunedì