Il calcio che conta ricomincia domenica. Alle 19 all’Arena Garibaldi di Pisa, il Calcio Padova aprirà ufficialmente la stagione 2026/2027 di Serie B, e lo farà con la consapevolezza di una società che ha cambiato passo rispetto al recente passato. Il presidente Peghin ha tracciato una rotta precisa fin dall’estate: riportare il club ai fasti di un tempo, costruire qualcosa di duraturo, investire con serietà su un progetto che abbia ambizioni vere. La campagna abbonamenti ha già superato quota seimila tessere vendute, un numero che racconta da solo il livello di entusiasmo che circonda questa stagione. L’Euganeo si prepara a vivere un anno importante: Padova vuole contare, non soltanto salvarsi.
Il Padova si prepara con una rosa rinforzata




Per costruire una squadra all’altezza di queste ambizioni, il direttore sportivo Mirabelli ha lavorato senza sosta per tutta l’estate, plasmando una rosa che rispecchi le idee di Antonio Calabro e che possa affrontare la Serie B con personalità. Gli acquisti effettuati fino a oggi disegnano un organico profondo e riconoscibile: Sorrentino confermato tra i pali dopo il riscatto dal Monza, la difesa rinforzata con Lovato, Cocchi e Carissoni, il centrocampo arricchito da Zuelli e Zanimacchia, e in attacco l’ultimo colpo in ordine di tempo, ufficializzato proprio nelle ultime ore. Luca Moro, attaccante classe 2001, torna a Padova dal Sassuolo a titolo definitivo: nato e cresciuto in terra euganea, per lui si tratta di un ritorno a casa, in quella città che lo ha visto muovere i primi passi nel calcio e che ora lo riaccoglie da protagonista atteso.

La concorrenza della Juve Stabia è stata battuta anche grazie alla volontà esplicita del giocatore, che ha scelto il progetto biancoscudato senza esitazioni. Il mercato, però, non è ancora chiuso. La trattativa per Gabriele Artistico dalla Lazio ha raggiunto l’accordo economico tra i club e attende solo il sì definitivo dell’attaccante, mentre nelle ultime ore sono emersi contatti concreti anche per Silvio Merkaj del Sudtirol, che potrebbe diventare il secondo rinforzo offensivo prima della chiusura della finestra estiva. Calabro avrà a disposizione una rosa sempre più completa, con la consapevolezza che ogni innesto aggiunto nelle prossime settimane potrà spostare ulteriormente gli equilibri.
Peserà l’assenza di Lovato

C’è però un’assenza pesante da registrare per la gara di domenica: Matteo Lovato è squalificato e non potrà prendere parte al debutto stagionale. Una tegola non indifferente, considerando il ruolo centrale che il difensore di Monselice era chiamato a ricoprire nella linea a tre di Calabro. Il tecnico ha già trovato le contromisure, testando soluzioni alternative durante la partita di Coppa Italia contro l’Udinese, in cui il Padova ha dimostrato solidità e personalità pur affrontando una squadra di Serie A.
L’avversario di domenica sera è tra i più temibili dell’intero campionato

Il Pisa retrocede dalla Serie A con la determinazione di chi vuole tornare immediatamente nella massima serie e ha costruito una rosa di assoluto livello per farlo. Affidato a mister Bianco, reduce dalla promozione conquistata sulla panchina del Monza, il club toscano ha investito con decisione sul mercato, portando in riva all’Arno giocatori di caratura superiore alla categoria. Tra i nomi più significativi spiccano Tramoni, esterno offensivo di qualità, e Moreo, attaccante esperto della cadetteria, inseriti in un organico che sulla carta è tra i più attrezzati dell’intero torneo. L’Arena Garibaldi sarà una cornice calda fin dal primo fischio, con il pubblico di casa pronto a spingere una squadra costruita per dominare. Per il Padova si tratta di un esame di maturità immediato, senza margini di apprendistato.
A dirigere la sfida sarà l’arbitro Mario Perri della sezione di Roma, affiancato dagli assistenti Dei Giudici e Cipressa, con Abdoulaye Diop nel ruolo di quarto ufficiale.
Sullo sfondo resta la questione dei tifosi del Padova
. Le autorità di pubblica sicurezza hanno vietato l’acquisto di biglietti in qualsiasi settore dell’Arena Garibaldi ai residenti nella provincia di Padova, una misura arrivata sulla scia degli scontri verificatisi nel post-gara di Coppa Italia a Udine. Solo chi è in possesso della Tessera del Tifoso del Calcio Padova e risiede fuori provincia potrà accedere alla Curva Sud ospiti. Una decisione che ha colpito duramente una piazza che si era già organizzata con largo anticipo, con pullman prenotati e aspettative altissime per quella che doveva essere la prima trasferta ufficiale della nuova stagione. Il Padova scenderà in campo senza il suo popolo, ma con la voglia di regalare comunque un risultato che faccia sentire tutta la città parte di qualcosa di importante. Il campionato sta per cominciare.















































































Certamente il Padova ha avuto un sorteggio sfortunato: tre retrocesse della serie A nelle prime tre giornate e la quinta giornata fuori a Palermo ma forse è meglio affrontarle subito.