E’ il weekend della supercoppa di volley, a Trieste. Ieri le semifinali, Itas Trentino – Sir Susa Scai Perugia e Cucine Lube Civitanova – Rana Verona, nel pomeriggio dalle 15 la finale. Per noi è l’occasione di rivisitare la coppa Italia, andata in scena quest’anno in anticipo, rispetto all’altro trofeo, per la rinuncia dell’Arabia Saudita a organizzare la supercoppa. Il primo appuntamento era per settembre, rinvio verso la settimana di Natale e poi la rinuncia. Così la pallavolo ritorna a Trieste, dove due anni fa ci fu una bella edizione, al femminile, vinta da Conegliano.
La presentazione della Coppa Italia di volley
Nel nostro racconto a ritroso partiamo dalla presentazione della coppa Italia andato in scena a Casalecchio di Reno, con il presidente della Lega Massimo Righi che anticipa l’interesse del Giappone per la prossima supercoppa.
L’avvicinamento dei sostenitori di Trento e Piacenza alla prima semifinale, vinta dai trentini al tiebreak
Il riscaldamento. Il giro del palasport, a mostrare gli store.
Il videoaffresco dopo il primo match di volley, comprese alcune nostre domande, in particolare sulla Spagna a Ramon.
A senso unico e a sorpresa la semifinale fra Perugia e Verona. La nostra incursione fra il pubblico e poi a raccontare gli arbitri, con il designatore Giuseppe De Mola
Il dopo partita completo, dialogando anche con lo schiacciatore Mozic, l’allenatore Soli, che poi avrebbe vinto il secondo trofeo della carriera, in panchina.
Tra i battuti, ci siamo soffermati con Solè, il centrale argentino, mentre il tecnico Angelo Lorenzetti si limita a confermarci che spesso è difficile vincere in Italia che nel mondiale per club e in Champions league.
Anche la “Rosa” per il volley
Fra le tante testate giornalistiche presenti c’era pure La Gazzetta dello sport, intesa anche come sito internet, e qui c’è la storia bella di Sara Federico: “Da performer a Broadway e ora alle interviste per Gazza Active”. Ovvero la parte che parla dello sport bene grazie all’attività fisica.
Ed eccoci alla finale, con il nuovo 3-0 di Verona, su Trento nel derby dell’Adige.

Il prepartita e brani con il pubblico.
Volley: nel post gara c’è la gioia di Rana Verona, con Zingel e Christenson e persino il saltare di gioia di Stefano Fanini, presidente, vicepresidente di Lega e anche nel cda del Verona calcio, solitamente compostissimo.
E’ il primo trofeo in assoluto per il club gialloblù e un ruolo chiave è della sponsorizzazione di Giovanni Rana, il famoso marchio di tortellini, che qui raccontiamo con il nipote, omonimo.
Altro backstage
Volley: questa è la premiazione, di Verona, ma anche di Trento, battuta.
L’Hellas è vicina al ritorno in serie B, dopo tre salvezze miracolose: dal 2012 era scesa due volte e immediatamente risalita, nonostante la presidenza del discusso Maurizio Setti. Adesso la città di Romeo e Giulietta insegue la prima finale scudetto nella pallavolo.
Un’ospite particolare

In parterre a Casalecchio c’era anche una presenza molto particolare, la fidanzata di Alessandro Ambrosio, 34 anni, il capotreno ucciso a gennaio in stazione, a Bologna. Si chiama Francesca Ballotta, ha 27 anni e accenna a come partecipare a un evento possa contribuire anche solo in piccola percentuale a ridurre quel trauma psicologico che resterà chissà per quanto tempo.
















































































