Da Scomigo a Parigi nello studio di Madison Bycroft, e poi di nuovo a Scomigo. Si chiude così una nuova fase del percorso di Termini, il progetto vincitore della seconda edizione di “Colline ad Arte”: le opere sono state ufficialmente consegnate dall’artista al Comune di Conegliano, nel luogo in cui una parte importante della loro realizzazione aveva avuto inizio.
La consegna delle opere

La consegna si è svolta presso l’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo, alla presenza di Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene; Sara Dall’Antonia, Presidente dell’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo; Claudia Brugioni, Assessore al Turismo e Manifestazioni del Comune di Conegliano; Madison Bycroft, vincitrice della seconda edizione di Colline ad Arte, e Sabrina Donadel, Ideatrice e Direttrice Artistica del Premio.
Il percorso di Termini

“Colline ad Arte, alla sua seconda edizione, si conferma un progetto capace di portare sulle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO, artisti e linguaggi di caratura internazionale e, allo stesso tempo, di creare relazioni con il paesaggio e con le realtà che lo vivono – commenta Marina Montedoro. Termini ne è un esempio particolarmente significativo: la collaborazione tra Madison Bycroft e l’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo ha fatto sì che competenze e saperi del territorio entrassero direttamente nel processo di realizzazione dell’opera.
Crediamo che investire in cultura significhi anche questo: creare occasioni di incontro, attivare sinergie e mettere in connessione energie locali e ricerca internazionale. L’arte contemporanea può diventare così un potente volano di conoscenza, valorizzazione e apertura verso il mondo. Nel 2027 le opere troveranno una collocazione permanente nel Comune di Conegliano, entrando a far parte di una collezione che, anno dopo anno, arricchisce il patrimonio culturale delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e ne rafforza la capacità di produrre nuove visioni”
Termini racconta concretamente questa relazione

È proprio nei laboratori di Scomigo, durante la residenza artistica nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che Bycroft ha iniziato a lavorare ad alcuni degli elementi in ceramica che compongono l’opera, fianco a fianco con i ceramisti. Un lavoro condiviso che ha messo in relazione la ricerca dell’artista con competenze, tecniche e saperi maturati sul territorio. Bycroft ha poi completato il processo di realizzazione di Termini nel suo studio di Parigi.
Il commento della Presidente dei Piccoli Ceramisti

“«Fa’ che le tue mani dicano quello che sei». Questa frase del Maestro Piero Marcon è il mantra dell’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo. Perché, più delle parole, conta il fare: dare concretezza alle idee – commenta Sara Dall’Antonia. Accogliere il progetto e il lavoro di Madison è stato per noi un gesto spontaneo, sincero e rispettoso. Le difficoltà organizzative, tecniche e linguistiche sono state affrontate con spirito di collaborazione, mantenendo sempre un obiettivo comune: contribuire a diffondere la cultura attraverso l’arte. Quando un’idea prende forma e puoi vederla, sentirla e toccarla con mano, comprendi di aver lasciato anche tu un segno. È questa la bellezza del creare. Siamo felici di aver contribuito a questo percorso, perché l’Associazione non vuole soltanto custodire e tramandare la tradizione ceramica, ma anche evolversi insieme ad essa, aprendosi a nuove possibilità relazionali ed espressive, proprio come l’argilla”.
Come nasce Termini




Da questo processo prende forma Termini, progetto nato da tre anni di ricerca di Madison Bycroft sull’antica pratica romana dell’Augurio. Attraverso l’osservazione e l’interpretazione dei fenomeni naturali, gli àuguri cercavano di leggere il rapporto tra essere umano, spazio e mondo circostante. I cippi o termini delimitavano il templum, lo spazio dedicato a questa osservazione. Il progetto di Bycroft riprende e trasforma questa suggestione attraverso quattro sculture autoportanti in ceramica e materiali misti, insieme a elementi più piccoli destinati a entrare in relazione con il paesaggio. Forme porose, irregolari e corporee che rinunciano alla monumentalità per suggerire invece un’attenzione più lenta verso ciò che le circonda.
L’artista

“Tornare sulle Colline – commenta l’artista Madison Bycroft – mi ha permesso di vedere insieme il lavoro realizzato con l’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo e le opere nate a Parigi: è emozionante vedere il progetto prendere forma e i singoli elementi diventare sculture più grandi.” La scelta di Termini è arrivata al termine di una selezione che ha coinvolto dieci artisti italiani e internazionali e una giuria curatoriale italiana e internazionale, chiamata a valutare progetti pensati specificamente per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Donadel e Colline ad arte

“Ho ideato Colline ad Arte per portare sul territorio alcune delle espressioni più autorevoli dell’arte contemporanea internazionale – commenta Sabrina Donadel – per questo il Premio è a invito e ogni artista viene scelto per il proprio percorso e per una pratica sostenibile, capace di entrare in relazione con questo paesaggio.
Insieme a una giuria curatoriale di alto profilo, con esperienze maturate in istituzioni come il Centre Pompidou, il Rockbund Art Museum di Shanghai e la Biennale di Venezia, abbiamo selezionato una rosa di artisti che vanta, tra le altre, collaborazioni con MoMA, Whitney Museum e Palais de Tokyo. Termini di Madison Bycroft ha convinto la giuria per il forte legame con la storia e la ritualità del territorio: un’opera che non arriva semplicemente in un luogo, ma nasce dal tempo trascorso dall’artista sulle colline e dal lavoro con i ceramisti di Scomigo. Un’idea di arte pubblica capace di ascoltare il paesaggio invece di usarlo come scenario.”
La consegna al Comune di Conegliano apre ora l’ultima fase del percorso

Le opere resteranno in attesa della loro collocazione definitiva, prevista nei primi mesi del 2027 all’ex Convento di San Francesco, quando Termini entrerà nella collezione permanente di Colline ad Arte e inizierà il proprio dialogo diretto con il paesaggio.
Il legame tra Scomigo e Termini

“Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene rappresentano un patrimonio straordinario, fatto di paesaggio tradizioni, cultura e identità – fa sapere Fabio Chies, sindaco di Conegliano. Valorizzarle significa anche saper creare nuove sinergie, mettendo “in dialogo” le eccellenze del territorio. In questo senso, l’incontro tra la bellezza delle nostre colline e l’arte dei Piccoli Ceramisti di Scomigo rappresenta un’opportunità importante per arricchire ulteriormente l’offerta culturale della nostra Città. Il progetto “Colline ad Arte” va proprio in questa direzione, una collaborazione quella tra Madison Bycroft e l’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo che regala grazie al talento e alla grande maestria manuale un’espressione artistica che custodisce cura, pazienza e ricerca della perfezione. Ringrazio tutti gli organizzatori e i partecipanti che, con il loro progetto, hanno reso ancora una volta Conegliano orgogliosa del suo territorio e delle sue tradizioni”.
Una collezione che cresce
Con la seconda edizione prosegue così il percorso avviato nel 2025 con Shezad Dawood e Antifona, prima opera della collezione permanente di Colline ad Arte. Una collezione che cresce anno dopo anno nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, attraverso opere nate dal confronto tra ricerca artistica contemporanea, paesaggio e comunità.












































































