Sassuolo-Fiorentina. Il videoaffrescone prima e dopo il 2-4 dello stadio Mapei. I tifosi viola in Emilia, i pullman. Fagioli e la madre. Le maglie autografate da Sebastiano Esposito e da Berardi. Carlotta, 13 anni, tesserata dal Sassuolo, il papà spiega com’è stata contattata dalla società neroverde. Le nostre incursioni in video, a margine degli eventi sportivi.
Siamo stati alla partenza del pullman della Fiorentina in località San Maurizio, sulla via Emilia che da Reggio porta a Modena.
L’hotel Best Western, Classic, è generalmente l’albergo che ospita il club ricevuto dal Sassuolo. Arriviamo un quarto d’ora prima della partenza, mostriamo come sempre il pullman e ci soffermiamo con un tifoso, litografo di professione, di Scandiano: “Esistono tifosi viola non soltanto in montagna, nel Modenese, verso il confine con la Toscana, ma pure a Bologna, nel capoluogo geminiano”.
Tifosi della Fiorentina a Bologna, quasi da non credere, considerata la rivalità. Così come quando il nostro interlocutore ricorda uno stadio Artemio Franchi da 70mila spettatori. Andando a controllare, quella cifra è stata raggiunta effettivamente, ma negli anni ’50, quando egli doveva ancora nascere. Mostriamo anche, da lontano, la salita dei calciatori sul pullman, con il sostenitore ad aiutarci a riconoscerli.
Passiamo all’ingresso della curva ospiti, stavolta ringraziando la polizia, per averci concesso di parcheggiare fra i veicoli arrivati dalla Toscana. Avviciniamo un ultras di 60 e passa anni, che accetterebbe pure di farsi riprendere, ci pensa un suo amico a dissuaderlo. Nel frattempo però avevamo già inquadrato alcune bandiere e pure il biglietto per la curva, pagato 37 euro. E’ sempre affascinante l’affluire del popolo viaggiante verso il sottopassaggio che avvicina alla curva, fra quella gogliardia tutta toscana.
Il dopo partita con la Fiorentina
Il terzo e ultimo video delle proverbiali dirette è nel dopopartita, ai piedi della tribuna d’onore. Da lì accompagniamo l’uscita di Antonio Santa Maria, direttore generale di Master Group sport, l’agenzia di marketing di Giovanni Carnevali, per 12 anni al vertice del Sassuolo. E poi ci fermiamo con qualche personaggio, come un imprenditore di 73 anni con difficoltà di deambulazione ma felice di essere il più possibile in trasferta con la Fiorentina. “Al punto da avere chiamato mia figlia Viola”. Nome affascinante, di donna, non solo legato al tifo, ma in questo caso testimonia l’essere proprio della squadra che ha festeggiato due mesi fa i 100 anni.
E poi mostriamo l’uscita di tanti neroverdi e anche di Viola, come Ndour e Fagioli, che a lungo resta vicino al cancello sotto la tribuna assieme alla madre e al compagno di lei.

Sono come sempre gli attaccanti i più gettonati dai tifosi, giovani arrivati da Firenze si spostano ad hoc per avere gli autografi di Sebastiano Esposito e di Domenico Berardi, naturalmente scuri in volto per la sconfitta. Escono anche il ds sassolese Palmieri e l’ad Fabris, che volutamente non inquadriamo, idem con l’allenatore Alberto Aquilani e il suo staff. Sotto la tribuna, nessun cenno di contestazione a una squadra che non pensava di trovarsi vicina alla zona retrocessione. Tantomeno la Fiorentina, che la raggiunge in classifica con questo successo.
Una delle immagini più belle sarebbe la 13enne Carlotta, nelle giovanili neroverdi. Naturalmente non la inquadriamo, è troppo piccola, per youtube. Chiediamo al padre di raccontare la genesi del suo ingaggio, le sue caratteristiche. E’ il segno che il lavoro fatto dalla Mapei sul settore giovanile, anche femminile, sta davvero dando i propri frutti.











































































