A Conegliano è nata una nuova mostra del cinema con il taglio del nastro della prima edizione svolta dal 2 al 4 ottobre scorsi, con tre giornate ricche di incontri e proiezioni, unitamente alla presenza di grandi protagonisti del nostro cinema. Una mostra che aumenta così l’incredibile numero di manifestazioni di questo genere (nonostante più di qualcuno dica che il nostro cinema è in crisi) che hanno in quella di Venezia la grande “perla” e sicuramente tra le più importanti del mondo. Senza dimenticare Roma (che avrà inizio tra pochi giorni), Torino, Taormina, Trieste, Pesaro, Bologna, Matera, Ferrara ecc..
Conegliano nella grande famiglia delle mostre del cinema

Conegliano entra quindi a far parte di questa “famiglia” con una mostra che vede la direzione artistica affidata a Claudia Conte (giornalista e opinionista televisiva) e Maximilian Law (manager culturale italo-americano), già organizzatori del Ferrara Fil Festival, che giunto all’undicesima edizione si svolgerà a partire dalla fine di novembre. Come presidente di questa nuova mostra è stato nominato l’attore Giorgio Pasotti, la direzione operativa è stata affidata a Valentina Vendrame e ospiti di lusso Giancarlo Giannini e Martina Stella.
Il festival di Conegliano si è presentato alla Mostra del Cinema

La mostra trevigiana ha avuto un prologo speciale con la presentazione avvenuta durante la mostra del cinema di Venezia. Dove è stato esposto il programma incentrato soprattutto sul rapporto tra il cinema e il territori circostante. Proponendo in questa prima edizione una serie di grandi classici del nostro cinema affiancati ad alcuni lungometraggi, documentari e diversi incontri. Il focus di questa mostra è quello di unire il messaggio cinematografico attraverso la cultura del territorio stesso. Andando a valorizzare la città di Conegliano e le famose colline circostanti del Prosecco (su questo punto c’è proprio la serie televisiva incentrata sulle indagini dell’ispettore Stucky, personaggio nato dalla penna dello scrittore Fulvio Ervas, che girano per l’appunto attorno alle colline del Prosecco).
Il rapporto con il territorio
Nel corso di questa prima tre giorni è stato proiettato il famoso “Signore e Signori” di Pietro Germi, a sessant’anni dalla sua uscita. Un film che fu girato tra Treviso città e Conegliano, tra l’altro vincitore del Gran Prix del festival di Cannes. Mentre per i venticinque anni dall’uscita è stato proiettato “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino. Con una versione speciale presentata da Giorgio Pasotti e Martina Stella che fu protagonista di quel film.
Le altre proiezioni

Il programma completo ha visto l’apertura nel Campus San Francesco con la proiezione di “La teoria di Grace” di Guia Zapponi, a seguire in Piazza Cima da Conegliano, l’inaugurazione ufficiale. Poi per l’appunto la proiezione di “Signore e Signori” e per chiudere “L’ultimo bacio”. Il 3 ottobre sempre nel Campus San Francesco il corto “Paolo Vive” di Debora Scalzo. Poi “Operazione Batiscafo Firenze” di Massimiliano Finazzer Flory e per chiudere “Stai fermo” di Babak Monazzami e Clementina Speranza. Domenia 4 ottobre la giornata si è aperta con la proiezione di “Celebrity wines” di Esmeralda Spadea. E la consegna del premio all’eccellenza artistica a Paul Bradley Couling al secolo Mal dei “Primitives”. Ha fatto seguito il film “Alberto Sordi secret” di Igor Righettie in chiusura “Dozier” di Max Leonida. Attorno alle proiezioni ci sono stati degli incontri importanti coordinati dal “Movie Lounge by Artiglio” talk show ufficiale della mostra.











































































