Si chiude ai trentaduesimi di finale il cammino del Mestre nella 𝗖𝗼𝗽𝗽𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗗. Al Baracca passa lo 𝗦𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝟮-𝟬, al termine di una gara costruita dagli ospiti soprattutto nel primo tempo, mentre gli arancioneri cambiano passo nella ripresa senza però riuscire a riaprire il risultato. D’Amore sceglie un undici iniziale con un ampio turnover, ma è lo Schio ad approcciare meglio la gara. Il Mestre prova comunque a rendersi pericoloso con 𝗟𝗼𝗻𝗴𝗼, prima al 14′ con una conclusione ravvicinata neutralizzata dal portiere e poi al 28′, quando il suo colpo di testa viene deviato sopra la traversa.
La partita del Mestre

Alla mezz’ora, però, sono gli ospiti a passare: azione sulla sinistra, pallone al centro, 𝗦𝗶𝗻𝘀𝗸𝗮𝘀 interviene ma la respinta è corta e 𝗕𝗼𝗿𝗴𝗼, in scivolata, firma lo 𝟬-𝟭. Dieci minuti più tardi arriva anche il raddoppio. Bella manovra dello Schio sviluppata ancora dalla sinistra e pallone sul lato opposto per 𝗧𝗶𝗿𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗲, che da pochi metri non sbaglia. 𝟬-𝟮 e partita decisamente in salita per gli arancioneri. Nella ripresa il Mestre cambia volto. D’Amore ricorre progressivamente anche agli uomini inizialmente lasciati a riposo e la squadra 𝗮𝗹𝘇𝗮 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗿𝗶𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼, 𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 e cerca con maggiore convinzione la porta avversaria. Garavini sfiora il palo, Tumiatti prova il pallonetto, mentre Banegas, da posizione favorevole, cerca l’assist anziché la conclusione.
Mestre addio Coppa

È un po’ la fotografia della seconda parte della gara del Mestre: maggiore presenza offensiva e una reazione evidente rispetto al primo tempo, ma 𝗽𝗼𝗰𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶, proprio quando servirebbe la giocata capace di trasformare la pressione in gol. Lo Schio sfiora anche il tris con una punizione che si stampa sulla traversa, ma il Mestre continua a spingere e al 𝟯𝟭’ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗮: Verzeni innesca Brandi sulla sinistra, ottimo pallone al centro e 𝗟𝗼𝗻𝗴𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗿𝗲𝘁𝗲.
L’assistente alza però la bandierina e il gol viene annullato per un 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗮𝗿𝘀𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗱𝘂𝗯𝗯𝗶𝗼. Gli arancioneri insistono fino alla fine. Dalla Nora crea un’altra situazione pericolosa arrivando sul fondo e Brandi impegna di testa il portiere dello Schio. Il risultato, però, non cambia: 𝗠𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲-𝗦𝗰𝗵𝗶𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻a 𝟬-𝟮 e l’avventura in Coppa Italia si chiude qui.
L’analisi del mister del Mestre
𝗠𝗼𝗹𝘁𝗼 𝘀𝗲𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗹’𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗗’𝗔𝗺𝗼𝗿𝗲, che nel dopogara non cerca alibi nel turnover e si assume apertamente le proprie responsabilità: «𝗖’𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗮 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗶 𝘃𝗲𝗿𝗴o𝗴𝗻𝗼𝘀𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗲 𝗻𝗲 𝗮𝘀𝘀𝘂𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀. La squadra in campo è andata molle, quindi la colpa è sicuramente di chi li ha mandati dentro».
Il tecnico riconosce la reazione della ripresa, senza però addolcire il giudizio complessivo: «Nel secondo tempo qualcosa è andato un po’ meglio, un po’ di reazione c’è stata, 𝗺𝗮 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗮». D’Amore individua soprattutto nell’atteggiamento il problema della giornata: «𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗮 𝗲𝗱 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗲 𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗿𝗶𝗽𝗲𝘁𝗲𝗿𝗲». La Coppa, dunque, va in archivio. Ora 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗼, dove domenica contro il Conegliano il Mestre è atteso a una risposta immediata, prima ancora che nel risultato proprio sotto il profilo dell’atteggiamento, della determinazione e dell’identità invocati dal suo allenatore.
Il nuovo acquisto

Nel gruppo, intanto, ha iniziato a lavorare anche 𝗥o𝗻𝗮𝗹𝗱𝗼, nuovo innesto arancionero: come spiegato da D’Amore, gli verrà dato il tempo necessario per entrare in condizione, conoscere i compagni e assimilare i meccanismi della squadra.
L’Associazione Il centrocampista brasiliano Ronaldo Pompeu da Silva, classe 1990 è reduce dall’esperienza con il CD Castellón nella Segunda División spagnola. Nato a Caxambu do Sul l’8 aprile 1990, Ronaldo arriva a Mestre portando con sé un curriculum costruito in oltre quindici anni di calcio professionistico tra Italia e Spagna. Cresciuto calcisticamente nel Mantova, ha esordito giovanissimo in Serie B, categoria nella quale ha vestito anche le maglie di Padova, Grosseto, Empoli, Pro Vercelli, Salernitana e Novara.
Nel corso della propria carriera ha inoltre disputato gare in Serie A con l’Empoli, prima del passaggio alla Lazio nel gennaio 2016. Successivamente è diventato uno dei centrocampisti più riconoscibili della Serie C, vivendo stagioni importanti con Novara, Padova e L.R. Vicenza. Proprio con il Padova ha indossato anche la fascia di capitano, risultando determinante nella stagione 2020/21 con reti e assist e sfiorando la promozione in Serie B nella finale playoff contro l’Alessandria.












































































