È venuto a mancare a Pieve del Grappa giovedì primo ottobre, all’età di 74 anni, l’imprenditore trevigiano Gianpietro Bergamin, originario di Loria e cognato del presidente di Confapi Treviso Luca Fraccaro.
Fraccaro ricorda Bergamin

Fraccaro, commosso, lo ricorda così: “E’ stato un uomo di grandi valori e solidi principi, profondamente legato alla famiglia, che ha sempre rappresentato il centro della sua vita. Il rispetto, la correttezza, la lealtà e una profonda etica del lavoro hanno contraddistinto il suo percorso, tanto nella vita privata quanto in quella professionale.”
Chi era Bergamin

Entrato giovanissimo nel caseificio di famiglia “F.lli Bergamin”, negli anni Ottanta ne assume la responsabilità del comparto vendite, contribuendo in maniera determinante alla crescita dell’azienda e accompagnandola negli anni fino a diventare una realtà leader nel proprio settore, in particolare nei comparti dello yogurt e dello stracchino. La stima conquistata nel mondo imprenditoriale lo porta anche a ricoprire l’importante incarico di presidente del comparto alimentare degli industriali di Treviso.
Un uomo generoso

Conclusa l’esperienza nel settore alimentare, con il passaggio dell’azienda al gruppo francese Eurial, dal 2008 sceglie di mettere le competenze e l’esperienza maturate nel corso della sua carriera al servizio di un ambito completamente diverso, quello delle materie plastiche. Diventa così socio e presidente di Bibetech S.p.A., iniziando una nuova importante avventura imprenditoriale, che ha visto lo sviluppo di tre sedi aziendali: a Montecchio Maggiore, Isola Vicentina e Labin. Ma al di là dei risultati professionali, chi ha conosciuto Gianpietro Bergamin ne ricorda soprattutto le qualità umane. Era un uomo generoso e profondamente stimato, con una naturale predisposizione ad aiutare gli altri. Lo faceva però nel modo che più gli apparteneva: in silenzio, con discrezione, senza cercare riconoscimenti e senza sentire il bisogno di raccontarlo.
Il riconoscimento a Bergamin

Non a caso, e forse non tutti ne erano a conoscenza, nel corso della sua vita gli è stato conferito il prestigioso riconoscimento Paul Harris Fellow del Rotary. La famiglia è sempre rimasta il suo punto fermo e il riferimento più importante. Negli ultimi anni, una delle sue gioie più grandi sono stati i suoi cinque nipoti, ai quali era profondamente legato e con i quali amava condividere il proprio tempo. È nei valori trasmessi alla sua famiglia e nell’esempio dato attraverso il lavoro, la correttezza, la generosità e il rispetto per gli altri che rimane forse la parte più autentica della sua eredità. Un uomo che ha costruito molto nella propria vita, ma che ha sempre dato più valore a ciò che si è come persone che a ciò che si riesce a raggiungere.













































































Ciao Giampietro ,Paolo e Adriana DE MARCO ti mandano un ultimo ,caldo abbraccio in memoria della nostra lunga amicizia legata alla indimenticabile vita vissuta assieme nel bel periodo della Sisley Volley. Un abbraccio a Fiorenza,Giacomo e Anna con i quali ho cercato di mettermi in contatto (?)con i vecchi numeri di cellulare.Spero almeno con questo commento poterli raggiungere !ciao vecchio.