Nella variegata proposta delle riviste a fumetti, trova spazio un importante periodico nato nel 1975 e, dopo un cambio di casa editrice, proseguito dal 2009 con il marchio Editoriale Aurea: si tratta di Lanciostory. Il settimanale offre per lunghi anni la produzione di scuola sudamericana, oltre a un’attenta scelta di fumetti nostrani, concentrandosi in seguito verso lavori di matrice franco-belga e riuscendo a mantenere un livello qualitativo tale da fidelizzare i lettori sino ai giorni nostri.
Un contenitore per tutti i gusti
Attraverso la pubblicazione settimanale in forma di feuilleton – genere narrativo a puntate e autoconclusivi di ottimo profilo – su Lanciostory passa ogni tipo di fumetto: dal western al giallo, dalla fantascienza al fantasy, dall’horror al thriller, dal romantico all’avventura e ogni singola sfumatura delle nuvolette disegnate per stimolare anche i lettori più esigenti. La scuola sudamericana, in particolare la produzione argentina, prima di approdare sulla rivista contenitore è semisconosciuta. Ma non passa molto tempo prima che gli autori latinoamericani riescano a ritagliarsi uno spazio stabile nelle preferenze delle masse e sufficiente a consentire al settimanale di vendere, nei momenti migliori, sino a 400.000 copie per singola uscita.
L’importanza di chiamarsi Robin Wood
Se i fumetti divenuti indimenticabili sulle pagine del settimanale portano il nome de L’Eternauta, Yor il cacciatore, Alvar Mayor, Cybersix, Barbara, per citarne solo alcuni, con autori come Juan Zanotto, Carlos Trillo ed Héctor Oesterheld. È però innegabile che lo sceneggiatore di punta dell’Eura Editoriale, e in seguito Editoriale Aurea, sia Robin Wood. Questo prolifico artista di origine paraguaiana, dalla nazionalità anche argentina e danese – senza nulla togliere agli illustri colleghi – ha ideato una tale quantità di opere da riempire, da solo, una buona parte delle pagine di Lanciostory e della rivista parallela Skorpio. Suoi sono personaggi indelebili come Nippur di Lagash, Savarese, Helena, Gilgamesh, Martin Hel, Amanda e, soprattutto, Dago: il fumetto più popolare della sua sterminata produzione e, ancora oggi, fiore all’occhiello dell’editore con inediti, ristampe, cartonati e speciali.
La caduta della scuola sudamericana
Sceneggiatore rimpianto da molti e prematuramente scomparso, Robin Wood, insieme agli altri esponenti del fumetto latinoamericano, dopo un periodo di massimo splendore individuato tra gli anni ‘70 e ‘90 è forse l’unico a mantenere la sua centralità popolare condividendo lo spazio disponibile con la scuola franco-belga. La ragione è da individuare in un parziale mutamento di gusti del lettore in sfavore del genere classico ma anche, soprattutto, alla mancanza di ricambio generazionale: i nuovi artisti non hanno l’appeal e la capacità di produrre lavori all’altezza dei loro maestri. Lanciostory si orienta quindi, sul finire degli anni ’90 e tuttora, al fumetto di stampo europeofranco-belga con importante differenza della proposta e una qualità generale opinabile, rispetto al passato.
La crisi non risparmia Lanciostory
Come evidenziato nelle colonne più sopra, la rivista settimanale a fumetti ha un picco di 400.000 copie risalente agli anni ’70 e abbastanza comune a molti altri periodici editoriali dell’epoca. Il progressivo calo di vendite, anch’esso condiviso dalla stragrande maggioranza dei fumetti da edicola, porta Lanciostory a moltomeno di un decimo del trionfale risultato ottenuto nei momenti migliori. L’Editoriale Aurea tenta di correre ai ripari con una strategia di formato: dallo storico spillato si passa alla brossura. Ma i risultati non sono quelli sperati.
La lettera ai lettori di Lanciostory
“Cari lettori di Lanciostory e Skorpio (…) abbiamo imparato che, per natura umana, è giusto percorrere strade non battute, a uscire da una via sicura per cercare qualcosa di nuovo (…) con un cambio di formato e di impostazione che puntava a una qualità diversa (…) Questo 2026 vuole essere, nelle nostre intenzioni, un anno di riconquista della fiducia. Alcuni hanno preferito fermarsi, conservando un bel ricordo senza continuare ad acquistare i nostri settimanali (…) A tutti vogliamo dire una cosa: vi abbiamo ascoltato”.
La Redazione di Lanciostory e Skorpio.
Le nuove strategie di mercato
L’Editoriale Aurea riconosce gli errori e mostra l’impegno per tentare di sopravvivere in un mercato fumettistico sempre più insicuro e variabile.
“Chi fa questo lavoro lo sa: le riviste non esistono solo grazie agli editori o agli autori. Esistono soprattutto grazie ai lettori. Negli ultimi anni il mondo dell’edicola è cambiato profondamente. Le difficoltà economiche, l’aumento dei costi della carta e della distribuzione, e la progressiva chiusura di molte edicole stanno rendendo sempre più fragile un sistema che per decenni ha portato fumetti e riviste nelle mani di generazioni di lettori (…) Nei prossimi mesi la distribuzione in edicola potrebbe diventare più incerta. Per questo stiamo valutando una soluzione che molti lettori ci richiedono da tempo: rafforzare il sistema degli abbonamenti diretti, che permettono di ricevere le riviste a casa senza dipendere dalla distribuzione in edicola”.
La sospensione delle pubblicazioni
È recente la comunicazione a tutte le edicole di una repentina sospensione della distribuzione di Lanciostory e Skorpio – il settimanale gemello di Lanciostory -. Il bilancio dell’Editoriale Aurea è soggetto ad alti e bassi da diversi anni. Si passa da un utile netto di 41.130,00 euro nel 2022, dopo l’utile negativo del 2020 e 2021, sino a un pareggio per il 2023 e una situazione economica altalenante nel 2024 in un quadro generale abbastanza modesto, rispetto ai floridi e incoraggianti risultati del passato. Al comune lettore non resta che attendere, auspicando che l’annunciata pausa programmata da Editoriale Aurea per i suoi due settimanali possa sortire un effetto positivo nel plausibile rilancio delle pubblicazioni, forse esclusivamente in forma di abbonamento diretto, oppure con una distribuzione su abbonamento affiancata da una disponibilità mirata nelle edicole più centralizzate. Nella fiducia che il fumetto, al pari di molti altri media popolari, abbia la forza, la capacità di reggere e mutare per raggiungere sempre e comunque il fedele appassionato.
Il passato recente di Lanciostory
L’Editoriale Aurea, casa editrice romana nota essenzialmente per la pubblicazione dei settimanali “Skorpio” e “Lanciostory” e del personaggio di “Dago”, ha interrotto bruscamente le pubblicazioni in Edicola ad Aprile (l’ultimo numero di Lanciostory, il 2658, è uscito il 4 Aprile, mentre l’ultimo Skorpio visto é il 2559) e ha portato i libri contabili in tribunale, depositando dichiarazione volontaria di fallimento. A seguito del crollo del fatturato infatti, aggravato dalla crisi delle Edicole e dagli alti costi di stampa e di distribuzione, la Società, che si era chiusa nel silenzio dopo aver chiesto ai lettori tramite le proprie pubblicazioni se erano interessati a passare alla modalità “abbonamento”, ultimo disperato tentativo che però é rimasta lettera morta, ha poi depositato volontariamente i libri contabili e dichiarato il fallimento il 12 Maggio presso il Tribunale Fallimentare di Roma.
La speranza
E ora? Le ipotesi sono semplici: o si ripete ciò che avvenne nel 2010, quando alla chiusura della Eura subentrò una nuova Società che fu appunto la Aurea, ma credo che sarà difficile, visto il diverso contesto, oppure semplicemente si chiuderà tutto. Un peccato, perché le pubblicazioni, seppur presentate male e poco curate esteticamente, potevano essere migliorate con poco: per questo auspico che qualche altro Editore possa subentrare acquisendo la licenza di Dago e magari ereditando i contratti già in essere relativi ai fumetti franco-belgi visti sugli storici settimanali. Anche con l’augurio del nostro amico Paolo Ongaro, attualmente disegnatore di Dago.
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