Vigilia della quarta gara di campionato. Sabato 12 settembre alle 15 l’Euganeo si accende per la quarta giornata di Serie B, e il Calcio Padova è chiamato a una risposta importante dopo la sconfitta rimediata allo Zini di Cremona sette giorni fa. Di fronte ci sarà un’Ascoli che sta stupendo tutti, neopromossa dalla Serie C capace di raccogliere sette punti nelle prime tre giornate senza ancora conoscere il sapore della sconfitta. Non una partita qualsiasi, dunque, ma un crocevia che può dire già qualcosa di importante sulla stagione biancoscudata.
Calabro analizza gli errori del Padova
Il Padova arriva a questo appuntamento con quattro punti in tasca, frutto della vittoria a Pisa all’esordio e del pareggio nel derby casalingo contro l’Hellas Verona, a cui ha fatto seguito il passo falso di Cremona. Un cammino che ha già mostrato le qualità di questa squadra, capace di tenere testa alle grandi favorite del campionato, ma anche le fragilità emerse quando l’approccio alla partita non è stato quello giusto. Calabro lo sa bene e in conferenza stampa non ha usato mezze misure: l’atteggiamento iniziale visto allo Zini non è accettabile, e oggi serve una risposta diversa fin dal primo minuto. Il tecnico pugliese ha anche lanciato un segnale di fiducia verso il futuro, annunciando che Artistico rientrerà probabilmente dopo la sosta per le Nazionali: “Se abbiamo quattro punti senza i gol degli attaccanti, figuriamoci quando arriveranno.” Una dichiarazione che suona come una promessa per la piazza.
La probabile formazione del Padova

Sul fronte delle probabili formazioni, Calabro dovrebbe confermare il 3-5-2 che ormai è il marchio di fabbrica di questa squadra: Sorrentino tra i pali, Dellavalle, Lovato e Pastina nella linea difensiva, Carissoni e Cocchi sulle fasce con Pompetti, Zuelli e Fusi in mezzo al campo. In attacco, con Artistico ancora out, sarà ancora una volta la coppia Moro-Caprari a guidare il reparto offensivo biancoscudato. Dall’altra parte Tomei risponderà col suo 4-2-3-1: Vitale in porta, Gattoni al posto di Milanese, Curado, Rizzo e Guiebre nel reparto arretrato, la diga di centrocampo formata da Damiani e Corradini, con Silipo, Perciun e D’Uffizi alle spalle dell’unica punta Brunori, che si gioca il posto con Gori.
L’Ascoli di Francesco Tomei è la sorpresa più bella di questo avvio di campionato
Neopromossa dalla Serie C, la squadra bianconera ha subito mostrato un’identità chiara e riconoscibile, con un calcio coraggioso basato sul possesso e sulla costruzione dal basso, capace di non rinunciare alle proprie idee neanche di fronte ad avversari di categoria superiore. Il successo per due a uno sul campo dell’Hellas Verona alla prima giornata ha fatto capire immediatamente che il Picchio non era venuto in Serie B solo per fare numero.
Il pareggio contro la Carrarese e poi la vittoria casalinga per uno a zero sul Benevento, decisa dal rigore di Brunori, hanno portato i bianconeri a quota sette punti, con quattro gol segnati e appena due subiti. Numeri che parlano da soli e che hanno già alimentato in riva al Castellano un dibattito inatteso: salvezza o playoff? Lo stesso Tomei prova a tenere i piedi per terra, ricordando che l’obiettivo dichiarato resta la permanenza in categoria, ma il campo sta dicendo altro.
Tomei analizza il Padova
Il tecnico dell’Ascoli ha presentato la sfida con rispetto e lucidità, definendo quella di Padova una prova ancora più probante rispetto alle precedenti: “I biancoscudati sono forti e organizzati in tutti i reparti, sanno cosa vogliono e hanno ambizioni almeno di playoff.” Parole che suonano come un riconoscimento del lavoro fatto dalla dirigenza biancoscudata in estate, ma anche come la descrizione di una squadra che Tomei non intende affrontare in modo passivo. L’Ascoli ha dimostrato di saper vincere anche soffrendo, di saper leggere i momenti della partita e di poter contare su una panchina lunga con elementi come Brunori e De Pieri capaci di cambiare le gare a match in corso.
I precedenti tra le due squadre sorridono leggermente al Padova

L’ultimo incrocio in Serie B risale alla stagione 2018/2019: all’andata i veneti si imposero tre a due al Del Duca, mentre al ritorno fu l’Ascoli a prevalere per due a uno all’Euganeo. Guardando alla storia più recente, il Padova è rimasto imbattuto nelle ultime tre sfide dirette disputate in casa, un dato che alimenta la fiducia in vista del fischio d’inizio.
L’arbitro di Padova – Ascoli

A dirigere la sfida sarà Giuseppe Collu della sezione di Cagliari, affiancato dagli assistenti Politi e Giuggioli. Quarto ufficiale Mazzoni, con Piccinini al VAR e Paganessi come AVAR.
L’Euganeo è pronto. Il Padova anche. Adesso bisogna dimostrarlo sul campo.














































































