Siamo soltanto alla terza giornata di campionato con l’atteso big match di stasera Juve-Milan e alcuni allenatori sono già sulla graticola, senza nemmeno aspettare, come si diceva una volta, il panettone a Natale: in serie B ne è addirittura saltato uno, Giampaolo della Cremonese, pur dopo aver battuto 2-0 fuori casa il Parma eliminandolo dalla Coppa Italia. Anche il suo collega Cuesta sulla panchina degli emiliani non appare molto solido con zero punti in classifica. I principali siti di scommesse lo quotano a 4: chi punta 10 euro ne vince 40 in caso di esonero.
Sempre a 4 ci sono altri 2 tecnici: Aquilani (Sassuolo) e De Rossi (Genoa). Il meno saldo in assoluto è però Alvini del Frosinone (quotato 1,80) che pure ha ben figurato finora perdendo di misura con la Juve e andando a dominare a Firenze (3-0) anche se poi è stato eliminato dalla Coppa Italia (ma solo ai rigori dal Sassuolo). Oggi pomeriggio contro il Venezia un test importante in chiave salvezza sia per lui che per Stroppa.
Gli allenatori sicuri

Poco sicuri del posto ci sono poi il buon Juric a Monza e il sempiterno Di Francesco a Lecce (2,25 e 2,75 le loro quote), con Pisacane (Cagliari), Gattuso (Lazio) e appunto il “nostro” Stroppa del Venezia, tutti e tre appena sopra e attestati a quota 3. Va però ricordato che proprio i giovani Pisacane e Cuesta lo scorso anno erano dati fra i più a rischio per Cagliari e Parma e hanno invece concluso tranquillamente la stagione a differenza di tanti blasonati colleghi.
Gli otto allenatori esonerati nel 2025/26
Lo scorso anno, infatti, saltarono in totale 8 allenatori. Primo fra tutti Igor Tudor dalla Juve (il 27 ottobre) e altri tre addirittura prima del 10 novembre Patrick Vieira (Genoa), Stefano Pioli (Fiorentina) e il già citato Ivan Juric (Atalanta). I rimanenti 4 furono, invece, silurati in febbraio: Gilardino (Pisa), Zanetti (Verona) e Baroni (Torino) con la coda di Nicola (Cremonese) a metà marzo. Di questi 8 l’unico a trovare ancora una panchina in serie A è stato il croato Juric che nonostante i vari flop (Roma, Torino e appunto Atalanta) deve avere un buon agente se riesce sempre ad accasarsi nella massima serie. Ma anche quest’anno è dato fra i più traballanti con il suo Monza.
Le quote

Tornando alle quote per questa stagione 2026/27 appena sopra la fatidica quota 4 c’è Abate del Torino (4,5) che è già fuori dalla Coppa Italia e sconta pure le “lune” del suo presidente-editore Urbano Cairo. Il tecnico dei granata precede Tedesco del Bologna e, un po’ a sorpresa, il portoghese Amorim del Milan: sono entrambi a quota 5. I rossoneri hanno investito molto nel mercato e quasi rivoluzionato la squadra. Sono partiti bene, ma è il match di stasera a Torino che farà da prova del 9 per testarne le ambizioni: c’è chi ritiene il Milan addirittura da titolo, francamente un grosso azzardo. Ma anche la quota 5 per l’esonero di Amorim pare eccessiva.
Allenatori sicuri o no?
Più sicuro di lui appaiono il tedesco Runjaic all’Udinese (quotato 6 e passato avanti anche in Coppa a scapito del Venezia) e Grosso alla Fiorentina (quotato 7, ma in calo visto l’inizio pessimo), mentre ben saldo appare il “comandante” Sarri all’Atalanta che è dato a 8: la buona campagna acquisti della Dea dovrebbe garantire al 67enne tecnico campano, ex di Empoli, Napoli, Chelsea, Juve e Lazio, una stagione di buon livello anche se le ultime due vittorie con Tel Aviv in Conference e col Bologna in campionato sono state poco convincenti con un doppio stiracchiato 1-0.
La cinquina di tecnici dati sicuri fino al termine: Inter, Napoli, Juve, Roma e Como

Le quote dei siti di scommesse danno poi tutti a quota 10 un gruppo di 5 allenatori: Chivu, Allegri, Spalletti, Gasperini e Fabregas. Sono i tecnici che si dividono i favori dei pronostici finali per lo scudetto dove l’Inter è data a 2 molto staccata dalla Roma (quotata 6) e dal Milan (7,5), ma che dovranno confermarsi. Sono peraltro i 4 impegnati anche in Champions – al via martedì con un elettrizzante Real-Inter al Bernabeu – più il toscano Luciano Spalletti che giocherà invece con la Juve in Europa League. Qui è dato come favorito (sempre dagli scommettitori) ma è alle prese con una squadra ampiamente rinnovata e tanti nodi da sciogliere. E’ quindi la sua che appare la sfida più difficile in serie A, ma gli allibratori lo vedono sicuro del posto con bassissimo rischio esonero.
Gasp tra gli allenatori non si tocca
Il piemontese Gasp dal canto suo è partito alla grande e a Roma è già un imperatore complice un super Malen e le magie del fragile Dybala. Cesc Fabregas a Como è intoccabile così come Cristian Chivu all’Inter (a meno di crolli clamorosi) e quindi della cinquina il meno saldo appare Allegri che per molti non arriverà a mangiare il panettone: chi volesse proprio rischiare qualche euro riceverebbe 10 volte la posta dal suo esonero. E se il patron De Laurentiis ne fosse a conoscenza c’è da scommettere (!) che avrà già puntato un bel gruzzolo.
Per completezza ecco come erano invece le quote nella scorsa stagione —>https://sl1nk.com/mvtacj7
I risultati di oggi. Qualche panchina a rischio
le prime 4 partite del terzo turno hanno visto segnare molti gol e mettere un po’ a rischio le panchine di De Rossi (il suo Genoa asfaltato 1-4 a Marassi da un ottimo Como) e Grosso che perde ancora in casa con la sua Fiorentina: corsaro il Torino di Abate. Dopo le due vittorie esterne ci sono state le gran rimonte delle squadre di casa: da 0-2 a 3-2 l’Inter sul Napoli (doppietta di Lautaro), da 0-1 a 2-1 nel finale la Roma sull’Atalanta: stavolta non è andato in gol Malen, ma prima Hermoso e nel recupero Soulè. I risultati: Genoa-Como 1-4 ; Fiorentina-Torino 1-2 ; Inter-Napoli 3-2 ; Roma- Aralanta 2-1














































































