Ho l’impressione che si sia perso l’entusiasmo popolare per la Regata Storica. Ogni anno sempre meno barche assiepate sulle rive, pochi spettatori dal vivo ma anche in tv. L’anno scorso con circa il 4% di audience Rai 2 ha fatto registrare nella diretta domenicale poco meno di quattro milioni di telespettatori, quasi esclusivamente del nord-est.
Quando alla Regata Storica arrivavano i grandi nomi della Rai
Siamo lontani dai record di ascolti di tanti anni fa con i mitici inviati di Rai Uno, Paolo Valenti, Vittorio Mangili, Puccio Corona e Giampiero Galeazzi. C’erano talmente tante barche lungo il Canale, che una lancia dei Vigili del Fuoco con potente idrante, faceva spostare quelle che ingombravano il campo di gara. Pensate che la prima diretta sperimentale della neonata televisione italiana, venne dedicata il 10 settembre 1952, alla Regata Storica. Durata 15 minuti. I vincitori, Strigheta e Ciapate, buranelli, divennero eroi popolari.
La proposta di Panciera

L’anno scorso, il presidente della Confesercenti di Venezia, Roberto Panciera, visti i tempi sempre più cupi, ipotizzò lo spostamento serale della Regata, per coinvolgere i veneziani, con feste e cene tra le calli. Insomma creare una grande serata senza turisti. Fu criticato. “Ma quest’anno sono ancora più convinto del mio progetto – afferma sicuro Panciera – con il cambiamento climatico è impensabile far vogare gli atleti nel primo pomeriggio sotto il sole cocente. Ma anche gli spettatori. Non possono stare bloccati dalle 14 alle 20. Pisa, altra città delle quattro repubbliche marinare, ha spostato tutte le feste popolari e le manifestazioni storiche tradizionali, in prima serata”.
Cambia la Regata e cambia la città (in peggio)
La storia è storia e non si cambia, come invece è cambiata (in peggio) la città, con record di b&b, locazioni turistiche (che superano le residenze primarie), alberghi di ex suore e preti trasformati in alloggi per pellegrini, negozi chiusi perfino alle Mercerie, a due passi da Piazza San Marco. Ultima novità della cronaca nostrana è la scoperta fatta dalla Guardia di Finanza di un intero condominio residenziale a Cannaregio trasformato di hotel abusivo con 24 camere e 48 posti letto.
La Regata perde colpi e la Millevoglie chiude
Ma se i piccoli negozi chiudono le serrande, eccezione (scandalosa) per la gelateria e pizzeria Millevoglie, ovvero da Tarcisio, che deve traslocare perché i proprietari hanno aumentato l’affitto: dai non modici otto mila euro al mese a undici! Gazzettino, Nuova Venezia e Corriere del Veneto, hanno dedicato pagine intere di cronaca e di civiche proteste. Spero solo due cose: 1) che il proprietario dell’esercizio in Salizada San Rocco (proprio accanto alla chiesa dei Frari, dove la celebre Assunta del Tiziano è lì da cinque secoli, a braccia aperte, con l’intento di proteggere la città…) non sia un veneziano doc, ovvero tipico residente lamentoso che protesta su ogni cosa e per come è ridotta oggi la città; 2) che l’esercizio da 35 anni gestito dal bravo Tarcisio, non vada in mano a cinesi o bengalesi. Così per gelosia etnica.
Per come sia snaturata la città, un trattato di sociologia sportiva lo merita la Vogalonga

Sorta nel 1975 su idea della famiglia Rosa Salva, suscitò grande entusiasmo per combattere il moto ondoso e il ritorno alla tradizione remiera. Con le prime gloriose 500 imbarcazioni e i circa 1500 eroici vogatori (quasi tutti locali e con pochissime jole, ovvero voga all’inglese) fecero rinascere molte società remiere e un nuovo grande entusiasmo per l’ambiente lagunare. Nell’edizione Vogalonga n.50, ovvero 2025, il Gazzettino titolava in prima pagina: “Vogalonga, tutto esaurito, residenti ‘esclusi’ dai turisti”. E spiegava: “…l’overtourism spegne gli entusiasmi sulla Vogalonga dei record. L’edizione numero cinquanta della manifestazione sportiva ha raggiunto il limite delle duemila imbarcazioni partecipanti in meno di dieci giorni dall’apertura delle iscrizioni….il rovescio della medaglia è che la corsa all’iscrizione proveniente dai paesi esteri, ha lasciato fuori residenti, barche tradizionali e chi voleva portare la voga alla veneta nella sua cornice ideale”. Amen, o se preferite: De profundis.
Ma dai, sù sù sù. C’è qualcosa di positivo in laguna
La Mostra del Cinema, giunta alla sua 83esima edizione, é la più antica al mondo. Il Lido di Venezia, a sorpresa isola lagunare con sempre più residenti, in questi giorni pullula di artisti, giornalisti, tv, appassionati. Il mondo planetario della comunicazione ne parla.
Per un’isola della laguna, un vanto e un orgoglio.
Ce ne fossero oggi altri Giuseppe Volpi.













































































