La mostra del cinema comincia ad entrare nel vivo e qualche “indicazione buona per l’assegnazione dei premi si è già vista. Il red carpet impazza con protagonisti e non e l’atmosfera sembra aver preso la strada giusta. Oggi entrerà in gara “Succederà questa notte” di Nanni Moretti, film molto atteso con la speranza possa entrare in lizza per il Leone d’oro, andremo a vederlo fiduciosi. Sempre oggi sono attesi gli Oasis, ovvero i fratelli Gallagher presenti con il documentario “Oasis: don’t look back in anger”.


Malcovich Coppa Volpi con Wild horse nine?

Intanto si parla già di un possibile candidato al miglior film e in alternativa alla coppa Volpi come miglior attore protagonista. Parliamo di “Wild horse” di Martin McDonagh e dello straordinario John Malcovich nel ruolo del protagonista.
La raffinatezza di “Wild horse nine”

Il regista britannico Martin McDonagh ma di chiare origini irlandesi prosegue col suo cinema quella fantastica tradizione che vede nomi come Jim Sheridan, Neil Jordan, Kenneth Branagh, protagonisti di un cinema raffinato e molto efficace. McDonagh non ha al suo attivo un gran numero di film, essendo tra l’altro più dedito al teatro, ma può contare su titoli come “In Bruges – la coscienza dell’assassino (2008), Sette psicopatici (2012), Gli spiriti dell’isola (2022) dove Colin Farrell vinse la Coppa Volpi come miglior attore e soprattutto lo splendido “Tre manifesti a Ebbing – Missouri”, con il quale vinse l’osella d’oro a Venezia per la sceneggiatura e il premio Oscar.
La trama di Wild horse nine


Nel film in concorso a Venezia, forse si è superato portando sul grande schermo due agenti della CIA all’opera sull’isola di Pasqua (già l’ambientazione e la scenografia la dicono lunga sulla portata di questa opera), creando in questo contesto una magia che ben si sposa con la poesia. Il racconto parte dall’estate del 1973 a Santiago del Cile, dove il “gotha” dei servizi segreti americani sta mettendo a punto una stretta collaborazione con gli uomini di Augusto Pinochet per preparare il golpe contro il governo presieduto da Salvador Allende. Tutto sembra procedere per il meglio ma improvvisamente due agenti CIA ovvero Chris (John Malcovich) e Lee (Sam Rockwell), vengono spediti dal loro capo (Steve Buscemi) sull’isola di Pasqua.
Un’improbabile missione che i due agenti inizialmente non accettano col sorriso sulle labbra

Tra l’altro non sono proprio quelli che per definizione possono essere paragonati ad altri famosi agenti segreti del grane schermo, anzi tutt’altro, sono piuttosto scalcinati nonostante il numero enorme di missioni svolte, omicidi e qualche colpa sull’assassinio del presidente John Kennedy. Chris è peaticamente a fine carriera e appare anche prossimo alla morte, Lee gode di qualche speranza in più essendo anche più giovane. Durante la loro “missione” conosceranno anche due studentesse con idee di libertà alle quali Chris, ormai quasi delirante, racconta delle cose molto riservate inerenti a quello che potrebbe essere l’imminente futuro di Salvador Allende. Gli racconta quello che succederà l’11 settembre con parole a tratti poetiche e filosofiche. In tutto questo il regista riesce ad instaurare un bellissimo rapporto tra i personaggi e il paesaggio che ruota attorno.
Wild horse nine da non perdere

Alla fine esce dal cilindro magico di McDonagh una commedia esilarante più che un film di spionaggio che pian piano si trasforma in una sorta di apologia politica mettendo a fuoco quello che il mondo sta vivendo tuttora. Ci fa ridere e parecchio e allo stesso tempo non manca di porre in risalto un certo pessimismo ma sempre toccato con grande ironia. L’America in poche parole viene sbeffeggiata con questa “storia” in particolare attraverso il racconto e le parole di un uomo che si trova al bivio della propria esistenza dopo aver commesso tanti sbagli. Per chiudere aver girato alcune scene con le gigantesche teste dell’isola di Pasqua a far da sfondo, che sembrano osservare da lontano i due goffi protagonisti, è un tocco geniale degno di un grande regista. Da non perdere, fidatevi!
Regia: Martin McDonagh. Cast: John Malcovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Mariana Di Girolamo, Tom Waits, Ailin Salas. Produzione: Gran Bretagna. Anno: 2026. Genere: commedia/drammatico. Durata: 120 minuti.
Tutte le immagini e i video sono della nostra inviata all’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia Barbara Pigazzi per https://www.enordest.it e tutte le foto e i video sono protette dal diritto d’autore- https://animicaportraits.com/












































































